Un momento della carriera portato nel cuore? Ci sono vari momenti. Direi due in particolare. Il primo è la notte prima dell’esordio con l’Inter: ho dormito poco perché vedevo San Siro così lontano che pensare di poterlo vivere da protagonista era come un sogno. Il secondo è la notte prima della finale di Champions League: il traguardo che aspettavamo da tantissimo tempo e che finalmente è arrivato con un successo indimenticabile.