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andreabarbuti

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La stagione della Primeira Liga portoghese si è conclusa poco più di un mese fa, con il Porto campione davanti a Sporting e Benfica. Come al solito il Braga parteciperà all’Europa League, mentre in Conference andranno Gil Vicente e Vitoria Guimarães. Proprio in questi giorni, in Portogallo si sta eleggendo il miglior 11 della stagione. Qui, si è provato a fare qualcosa di leggermente diverso, più sintetico in certi casi, ma forse più completo in altri, individuando 10 categorie, ognuna delle quali assegna un premio: ai classici miglior allenatore, miglior portiere, miglior difensore, miglior centrocampista, miglior attaccante, miglior U23 ed MVP della stagione, sono stati aggiunti i premi di miglior esordiente, giocatore rivelazione e miglior attore non protagonista. La cosa simpatica del calcio portoghese è che, se dovessimo assegnare questi premi anche l’anno prossimo, molto probabilmente i vincitori sarebbero completamente diversi.

In un’annata da dimenticare, partita con ben altri entusiasmo e ambizione, e sviluppatasi in maniera difficilmente presagibile anche per i meno ottimisti, i tifosi del Parma possono quantomeno consolarsi godendo di una versione nostalgica e quasi comicamente fuori luogo di un delizioso centrocampista, che sembra aver ritrovato anche una forma fisica che mancava da anni: Franco Vazquez, per tutti el Mudo, ma da oggi anche el Hidalgo, sbarcato alla corte di Maria Luigia poco dopo Buffon, una sorta di Sancho Panza in questa storia, visto che le sue prodezze sono state interrotte da lunghi momenti di assenza (e data l’età, non era possibile fare diversamente).

Tic tac, tic tac, tic tac, tic tac. Due ragazzi sono seduti uno difronte all’altro, davanti a una scacchiera.
– “Zlatan”, dice uno dei due dopo aver guardato prima la scacchiera, poi l’avversario, poi ancora la scacchiera, e muove la sua prima pedina. Tic tac, tic tac.
– “Di María”, risponde l’altro, e muove anche lui la sua pedina.
– “Matthijs de Ligt, Rafa Van Der Vaart, Clarence Seedorf e tutti i ragazzi dell’Academy” afferma, annuendo con saccente aria olandese, il primo ragazzo.
– “Ruben Dias, João Cancelo, Bernardo Silva e João Felix, tutti formati al Benfica Campus, la miglior accademia del mondo”, replica con fermo sguardo portoghese il secondo.

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