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Il giglio: cresce su piante con un’altezza compresa tra gli 80 centimetri ed i 2 metri, ha foglie più o meno strette, sei petali e, soprattutto, è il simbolo storico di una città tutta cultura, cibo e calcio. In linea con il fiore che la rappresenta, la Viola ha cercato di portarsi a casa sei colpi di mercato, riuscendoci alla perfezione: analizziamo insieme le mosse della Fiorentina, che dal primo febbraio ha diversi volti nuovi in spogliatoio.

Quello che doveva essere un calciomercato ricco di colpi di scena, subisce una frenata: la settimana non ha mantenuto fede alle premesse. L’Inter ha sì chiuso un affare, ma non Eriksen: sempre più vicino, ma non ancora a Milano. Tante le situazioni in ballo e in evoluzione, con la Juve (stranamente) in pista: Mattia De Sciglio sta per salutare Torino e l’Italia. Ed è qui che si consuma il paradosso: le piccole tentennano, le big intervengono.

Un gennaio (e un calciomercato) così non si vedeva da tempo: il sole, l’aria irrespirabile, le mancate piogge e un mercato sensazionale. E non so quale evento sia più anacronistico. Se di consueto vengono inventate e ricamate telenovela per reggere il teatrino di un mese e vedere le piccole fare colpi totalmente randomici, il 2020 ha stravolto la routine. Anzi, l’ha spazzata via.

Calciomercato estivo 2011: il Milan ha appena perso il faro del proprio centrocampo, quell’Andrea Pirlo che per le successive quattro stagioni farà sognare i tifosi juventini. Adriano Galliani, allora, cerca disperatamente un profilo a centrocampo che possa essere anche solo un’unghia del Maestro, che per dieci anni aveva fatto innamorare giovani, adulti ed anziani nel pianeta rossonero. È l’estate del Mister X, che si concretizza con l’arrivo di un 26enne dal Palermo.

Le prime sette giornate di campionato si sono concluse, e complice la pausa per le nazionali, abbiamo adesso il tempo di assimilare le prime prestazioni dei nuovi volti del nostro campionato: Lukaku, Rebic, Ribery e compagnia bella. Ed è proprio grazie a questi nomi, che più di qualcuno ha inneggiato a un grande ritorno ai vecchi tempi del nostro campionato. Ma è davvero così, o forse in realtà stiamo diventando la nuova Cina?

Ultimo, caotico, giorno di calciomercato. E potrebbe essere uno dei più movimentati degli ultimi anni. La difficoltà nel cedere, di cui abbiamo parlato più volte, ha condizionato pesantemente le settimane precedenti, costringendo le società ad aspettare il lunedì più bollente dell’estate: il 2 settembre. Con l’attenzione di un falco e la pazienza di un Condor, non Galliani, i direttori hanno sfiancato i loro “avversari” portandoli a cedere proprio sul più bello. Sono già diversi i nuovi e i prossimi arrivi, con Roma e Milan scatenate: Kalinic, Rebic e Mkhitaryan

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