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CALCIO ITALIANO

Juventus-Milan e la dialettica della vetta

Il 5 ottobre scorso, Milan e Juventus disputarono il match che permise di segnare un’altra importante tappa per il calcio femminile. Ventidue donne per la prima volta si sfidarono nel tempio del calcio per eccellenza: lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro.

Se nelle precedenti stagioni la supremazia bianconera veniva percepita in maniera indiscussa, possiamo affermare che qualcosa stia certamente cambiando. La Juventus è stata una tra le prime grandi società a finanziare la realizzazione di una rosa femminile, dando vita ad un progetto molto ambizioso. Per conseguire un disegno all’altezza, il club bianconero si è assicurato le prestazioni sportive di alcune tra le migliori atlete del panorama italiano, allargando successivamente i propri orizzonti in ottica europea.

Nulla che non si sappia già, insomma. In questo campionato, però, tira un’aria diversa. Un vento che a seconda dell’intensità può contribuire a riscrivere la classifica attuale. Nonostante le bianconere detengano ancora il primato in classifica, domenica le milanesi potrebbero riuscire a rivendicare un posto a capotavola. Se così dovesse essere, le ragazze di Rita Guarino dovranno saper gestire con saggezza il Maestrale che soffia su Torino nel fine campionato. Questo concetto, però, vale anche per le rossonere, che in caso di successo non potranno permettersi leggerezze. La sfida tra Juventus e Milan, dunque, è un chiaro esempio di match che si disputerà quasi interamente sul piano della mentalità.

I 3 punti della Juventus contro il Milan a San Siro

Le formazioni si sono presentate a punteggio pieno all’appuntamento di San Siro. Una gara che si preannunciava spettacolare non solo per la cornice, ma anche per la possibilità di testare i nuovi innesti delle rispettive squadre nelle partite che contano. La partita si è conclusa con le torinesi che, grazie alla solita Girelli – recentemente ospite al Festival di Sanremo -, hanno portato a casa sotto braccio i tre punti. Le rossonere hanno tentato in ogni modo di fare gli onori di casa, ma complici l’emozione, qualche errore di troppo e una monumentale Salvai, si sono dovute accontentare del messaggio lasciato: il Milan c’è. Un messaggio che le ragazze di Ganz hanno coltivato anche al di fuori del campionato, e lascia i più ambiziosi – ma non troppo – sperare nel titolo.

Il test ha rivelato un’ottima campagna acquisti per la società rossonera, che ha permesso alla rosa di fare un salto di qualità evidente, mentre la compagine torinese non ha apportato grosse modifiche all’organico. Se questa può essere una valida ragione per spiegare l’insuccesso di una e la vittoria dell’altra in quel 4 ottobre, non possiamo considerarla tale in vista del match di ritorno. Il motivo risiede nel fatto che ora abbiamo decisamente più elementi su cui basarci e indirizzare le nostre ipotesi. Le squadre si sono ulteriormente compattate in questa prima fase inoltrata di campionato, svelandoci tutti – o quasi – gli assi a disposizione.

I numeri di Juventus e Milan in campionato

Nel calcio contemporaneo, sappiamo quanto siano importanti numeri e statistiche. Danno la possibilità un po’ a tutti di improvvisarsi match analyst in vista della schedina del venerdì. A volte possono essere utili per ipotizzare l’andamento di una partita, valutare punti di forza e di debolezza di ciascuno sulla carta e sperare nel risultato prefissato. Per quanto intrigante, sappiamo che il pragmatismo analitico può sgretolarsi velocemente quando si tratta di questo sport. La ragione? La palla è tonda, più qualche altro luogo comune che esprime l’essenza imprevedibile del calcio giocato.

I numeri in questo contesto ci dicono che abbiamo davanti due squadre pressoché equivalenti. I reparti difensivi fino ad ora hanno incassato solamente 7 gol in 14 gare; i rispettivi attacchi hanno totalizzato ad oggi 43 gol per le juventine e 35 per le rossonere. Valentina Giacinti e Cristiana Girelli si rincorrono per il primato di capocannoniere del torneo, ma questo non fa di loro le uniche protagoniste dei rispettivi reparti offensivi. Entrambe le formazioni – come sostengono i numeri – presentano un reparto d’avanguardia che funziona molto bene, complice la varietà delle caratteristiche di ogni giocatrice.

Nella gara di andata a San Siro, Guarino schierava il tridente CernoiaBonanseaGirelli, cercando il giusto mix tra geometrie, qualità e sostanza. Nel prossimo incontro invece, viste le recenti prestazioni di Lina Hurtig, l’allenatrice juventina potrebbe preferirla sia a Cernoia, sia a Stašková. La fisicità della svedese ed il suo ottimo momento atletico potrebbero rivelarsi una mossa tatticamente scaltra. Dall’altra parte del campo invece, Ganz si affidava alle nuove Dowie e Grimshaw, accanto ad una determinata Giacinti, che di fatto però non sono riuscite a scavalcare decisivamente il muro juventino.

Mister Ganz ha dalla sua un’offensiva di giocatrici di estremo spessore ed esperienza, che oltre a finalizzare si sono rivelate ottime assistwomen. Di fatto, se questo dato fino a poco tempo fa credevamo fosse tutto ciò che c’è da sapere sull’attacco rossonero, ci sbagliavamo. Il club recentemente ha tirato fuori dal cappello un coniglio più grande di quello che chiunque si sarebbe aspettato, cambiando a sorpresa le carte in tavola.

Rimescolare le carte con Hasegawa

Yui Hasegawa potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia decisivo per le rossonere in questo fine stagione. Giocatrice della nazionale giapponese estremamente versatile, Hasegawa ha stupito tutti con la sua tecnica da fuori classe contro il Pink Bari, contornando la sua prestazione con una doppietta. Ciò che potrebbe far di lei un valore aggiunto importante è la duttilità tattica. Giocando spesso da esterno sinistro di centrocampo, infatti, potrebbe alternarsi con Tucceri Cimini e dare nuova linfa alla fascia. Per non parlare del fatto che, sapendo saltare l’avversario molto agilmente, potrebbe aiutare a creare superiorità numerica sia partendo da quella posizione, sia giocando come terza nel tridente. Insomma, diverse sono le alternative sul tavolo. Sarà interessante vederla all’opera in una partita di questo calibro, e sarà d’altra parte appassionante constatare a chi spetterà il compito di contenerla.

Con l’arrivo di Hasegawa, si aprono nuovi scenari intriganti. Parlare di una giocatrice come se le sorti di una squadra dipendessero da lei, può sembrare improprio, e magari lo è veramente. Ma quando realizziamo di aver di fronte la tessera mancante di un puzzle che cercavamo da tempo, non è così esagerato. Certo, la rosa del Milan non è perfetta, ma nemmeno quella dell’egemone Juventus lo è. Detto ciò, un grosso merito al Milan va dato: quello di aver costruito negli ultimi anni un progetto di alto livello ed averlo portato avanti con lungimiranza. L’acquisto di giocatrici del calibro di Boquete, Agard, Spinelli, Grimshaw, Dowie ed Hasegawa non fa che rafforzare questa tesi.

Dopo Juventus-Milan inizia la vera salita

Per quanto ci piacerebbe parlare di questa sfida in termini definitivi, la realtà è che il campionato è ancora tutto da decidere. Il fatto che il distacco tra le due squadre sia così breve, e che i rischi di cadere dal podio siano dietro l’angolo, ci suggeriscono le caratteristiche di questa Serie A. Una competizione sempre in crescita, che non abbiamo potuto goderci dagli spalti, ma che ci ha tenuti incollati alla tv con passione. La voglia da parte di ogni società di crescere e contribuire ad alzare il livello del calcio femminile in Italia è percettibile. Ce lo dicono l’imprevedibilità di ogni sfida, i pronostici sbagliati, i match decisi da giovani promesse. E in un certo senso ce lo suggerisce anche il modo in cui cerchiamo di dare una lettura personale a questo fine campionato.

La Juventus, una squadra composta da giocatrici di altissima qualità il cui livello non è mai stato messo in discussione né dalle opinioni, né dai numeri, deve riconfermarsi. Quando sei un vincente, la posta in gioco è sempre più alta. Non si smette mai di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. Non bisogna mai sottovalutare alcun avversario e alcuna competizione. Battere il Milan significherebbe salire tre gradini in più, portarsi a +6 e affrontare l’ultima parte di campionato con un po’ più tranquillità. Serenità che può durare forse il tempo di un lunedì di ricovero. La settimana successiva infatti, le torinesi affronteranno in trasferta le viola, determinate più che mai a battersi con le giallorosse per il quarto posto. Poi ci sarà Bari, un sorprendente Sassuolo, e lo sprint finale con Napoli, Roma e Inter.

Il Milan, invece, per quanto riguarda gli scontri successivi, non sarà meno impegnato. Guadagnarsi la vetta in casa della Juve è un obiettivo perfettamente all’altezza della rosa. Lo è anche questo Scudetto, ma il patto è che non lascino mai cadere il coltello tra i denti. Vincere lo scontro con la Vecchia Signora può dare la carica sufficiente alle ragazze per crederci, guardarsi negli occhi e dirsi che hanno imboccato la strada giusta. Gli scontri post-Juve daranno filo da torcere alle milanesi, probabilmente in misura un po’ più ostica rispetto alle bianconere. Ci saranno Empoli e Inter, giovani e determinate, un Napoli che si batterà per la salvezza ed il tête-à-tête per il quarto posto.

Al di là di qualsiasi pronostico e comunque vada, la certezza è che domenica assisteremo ad un alto momento di calcio. Questa consapevolezza arriva dopo anni di sinergia collettiva per portare il panorama calcistico femminile ad uno stadio di completa germogliazione. La strada della maturità, invece, trova in match come Juve-Milan un trampolino di lancio.

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