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CALCIO ITALIANO

Cyriel Dessers, un alieno a Cremona

Nell’estate del 2001 il Milan preleva Javi Moreno dall’Alaves, sborsando 30 miliardi di lire. Come tutti sanno, l’esperienza in rossonero dell’attaccante spagnolo fu disastrosa e si concluse dopo un solo anno. Ma in pochi sapranno che Javi Moreno è stato l’ultimo capocannoniere di una competizione europea a passare a una squadra italiana subito dopo aver vinto la classifica marcatori. L’ultimo prima di Cyriel Dessers. Il capocannoniere della scorsa Conference League, infatti, si è da poco accasato alla Cremonese.

Negli anni ’90 era quasi una consuetudine – Papin, Weah, Kovacevic, tutti arrivati in Italia dopo aver vinto la classifica marcatori della Champions League o della Coppa UEFA. Il calcio italiano stava vivendo il suo periodo migliore e aveva un’enorme attrattiva. Oggi, invece, la Serie A non è più il miglior campionato d’Europa, e sta sempre più diventando una lega che esporta i propri talenti. Eppure la Cremonese ha piazzato un colpo in controtendenza che ha lasciato stupiti molti appassionati e addetti ai lavori e che potrebbe essere decisivo per le sue chance di salvezza.

Chi è Cyriel Dessers?

Non più giovanissimo – è un classe 1994 – viene dalla sua prima vera stagione ad alti livelli, certificata dai 10 gol in 12 partite nella scorsa Conference League. Prima dello scorso anno pochi acuti, in seconda serie olandese con il NAC Breda, dove segna 29 gol e si guadagna la chiamata dell’Utrecht, e in Eredivisie con l’Heracles Almelo, 15 gol e successivo approdo al Genk. In generale, tutta la carriera di Cyriel Dessers si è svolta tra Belgio e Olanda, e spesso lo ha visto recitare un ruolo da comprimario.

Il nuovo acquisto della Cremonese è un “classico” centravanti, ma in carriera ha agito anche sull’esterno e come seconda punta. Dotato di una discreta stazza (185 cm per 80 kg) sa come usare il fisico per nascondere il pallone agli avversari, ma è anche molto agile e reattivo negli ultimi 16 metri. Abbina un istinto “alla Inzaghi” per i gol di rapina ad una tecnica di tutto rispetto, che ha mostrato in più occasioni nella scorsa stagione. Un’altra arma a sua disposizione è la velocità, che può renderlo pericoloso negli spazi. Da non sottovalutare anche il suo colpo di testa.

Qua Dessers abbina una discreta abilità nel colpo di testa all’istinto puro (minuto 5:44).

Nella scorsa stagione è partito indietro nelle gerarchie di Arne Slot, ma nel corso dell’anno si è conquistato sempre più spazio, finendo per essere il centravanti titolare dell’attacco a tre soprattutto in Conference League. Quella dello scorso anno è stata anche la sua prima vera esperienza europea, dopo gli spezzoni con il Lokeren nell’Europa League 2014-15 e i preliminari della stessa competizione disputati con l’Utrecht qualche anno dopo. Di padre belga e madre nigeriana, è stato sempre ignorato dalle selezioni dei Diavoli Rossi, finendo così per scegliere la nazionale del Paese d’origine della madre.

Con il suo Feyenoord è arrivato fino alla finale della Conference League 2021-22, dove è stato sconfitto dalla Roma – e annullato da Smalling. Il percorso fino alla finale è stato uno splendido crescendo per Dessers, che nelle prime tre partite del girone era rimasto a secco, subentrando sempre dalla panchina. Con l’Union Berlino entra a mezz’ora dalla fine e mette dentro il definitivo 2-1: è la svolta. Cadono sotto i suoi colpi Slavia Praga, Maccabi Haifa, Partizan Belgrado – andata e ritorno – di nuovo Slavia e Olympique Marsiglia. Tra tutte le squadre incontrate manca il timbro solo alla Roma.

Dessers contrastato da Smalling
Dessers non è riuscito a incidere nella finale contro la Roma. (Foto: GENT SHKULLAKU/AFP via Getty Images – OneFootball)

Una mossa in controtendenza

Tutto ci si poteva aspettare, tranne che Dessers finisse alla Cremonese, neopromossa in Serie A dopo 26 anni nelle serie inferiori del calcio italiano. Non riscattato dal Feyenoord, che non passa un periodo felicissimo dal punto di vista finanziario, aveva fatto rientro al Genk. I belgi avevano bisogno di riscattarsi dopo l’ottavo posto dello scorso anno, e Dessers aveva risposto presente con 3 gol nelle prime 3 partite (il campionato belga è iniziato a luglio). Il 10 agosto, però, arriva l’annuncio del suo ingaggio da parte dei grigiorossi, con un colpo che sa tanto di medio-bassa Premier League.

Quest’anno Dessers è ripartito nel modo in cui aveva chiuso la scorsa stagione.

La Serie A in questa sessione di mercato si è dimostrata più che mai una lega che esporta talenti, più che importarli. Basti pensare ai vari Udogie (anche se resterà in Italia in prestito), Scamacca, Molina, Viti, solo per citarne alcuni, che dopo una buona o ottima stagione hanno preso la direzione di altri campionati. Sono pochi invece i giocatori ad aver fatto il percorso inverso, e tutti in squadre di alta classifica – prendo l’esempio di De Ketelaere e Kvaratshkelia. Basta guardare la campagna acquisti di una qualsiasi squadra di Premier League della metà destra della classifica per rendersi conto che siamo in due galassie completamente diverse.

Il colpo della Cremonese è quindi decisamente in controtendenza, guardando il resto del panorama nazionale. Dessers non sarà un giovane, ma è comunque un talento che è veramente emerso solo nella scorsa stagione, ed è il capocannoniere in carica di una competizione europea. Come detto in apertura, erano anni che un top scorer europeo non proseguiva la sua carriera in Italia, e che lo faccia in grigiorosso è ancora più sorprendente. Va però riconosciuto che la Cremonese non è la sola ad avere piazzato colpi simili, anche se meno clamorosi. La Salernitana infatti ha portato all’Arechi Dia, Bohinen, Vilhena e Bradaric, mentre il Lecce sembra sulla buona strada per Umtiti, dopo essersi già assicurato le prestazioni di Bistrovic e Ceesay. Giocatori che appartengono a una dimensione più grande, portati con abilità nella lotta salvezza della Serie A.

Dessers a Cremona

Il centravanti nigeriano è costato alla Cremonese 6,5 milioni di euro più bonus, un prezzo tutt’altro che elevato, ma comunque una spesa importante per una neopromossa. È il vero colpo di questa sessione di mercato dei grigiorossi e partirà sicuramente titolare, portando una buona dose di entusiasmo ai tifosi. Lui stesso è incredibilmente entusiasta di essere approdato alla Cremonese e in particolare in Serie A.

Immaginate un bambino davanti all’albero di Natale il giorno della vigilia. Quindi pensate ai regali che scarterà la mattina. Questo è ciò che sento in questo momento, proprio come un bambino.

Alvini ha ampiamente dimostrato nel precampionato di voler schierare la sua Cremonese con un 3-4-1-2 (o 2-1 all’occorrenza) e lo ha fatto anche in occasione della prima di campionato, persa per 3-2 contro la Fiorentina. A Firenze Dessers ha preso posto nella coppia d’attacco, giocando al fianco di Okereke e tenendo una posizione mediamente più alta del connazionale, ma finendo comunque per essere coinvolto nel gioco più del compagno. Alle loro spalle ha agito Zanimacchia, e questo dovrebbe essere il trio che avrà in mano le chiavi del reparto offensivo di Alvini per l’intera stagione. L’ex Genk trova quindi un tridente di diversa conformazione rispetto a quello in cui giocava al Feyenoord, ma troverà sicuramente familiare il pressing alto del neo allenatore della Cremonese.

Dessers con la maglia della Cremonese
Dessers ha già esordito in grigiorosso alla prima di campionato. (Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images – OneFootball)

A Cremona sperano fortemente che l’investimento venga ripagato da ottime prestazioni, che possano trascinare la Cremonese a una salvezza tutt’altro che scontata. Per riuscirci ci sarà bisogno di un exploit simile a quello dell’anno scorso da parte di Dessers, che a sua volta vuole riconfermarsi per dimostrare di essere un calciatore di un determinato livello e per poter sperare nella chiamata da parte del c.t. della Nigeria per la Coppa d’Africa del prossimo gennaio. Questi mesi saranno quindi importantissimi sia per la Cremonese che per Dessers, che di sicuro non vorrà un nuovo motivo per essere accostato a Javi Moreno.

Autore

Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova, ora studia a Bologna e scrive di calcio e Formula 1.

2 Commenti

  1. Hey, sono Andrea, io seguo spesso il calcio ma non sono un vero fan di esso, lo seguo più per interesse nel parlarne e nel seguire la mia squadra del cuore: il Chelsea. È da un mese e mezzo che leggo i vostri articoli, sono davvero stupendi! Li adoro, mi metterei a leggerli sempre, adoro il vostro modo di lavorare, racconti fantastici, precisi e coincisi, anche nella parte visiva e di contenuto del sito web. Trai tanti articoli che adorato, l’ultimo che ho letto è su Dessers, acquisto che avevo già notato da tempo, un giocatore incredibile che pure a me ha stupito all’arrivo alla Cremonese. Davvero bravo lo scrittore qui, anche se dire che Vilhena è un acquisto meno di rilievo a Dessers lo considero un insulto nei suoi confronti hahahaha (adoro Vilhena e si vede). Grazie per tutto il vostro impegno e continuate così.

    • Simone Tommasi Reply

      Innanzitutto grazie mille! Vilhena lo vedevo un passo indietro giusto perchè si è un po’ perso rispetto a un inizio di carriera molto buono, ma ora alla Salernitana sta mostrando già ottime cose

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