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CALCIO ITALIANO

Serie A femminile: iniziano le danze

È ai nastri di partenza una nuova stagione per il calcio femminile. Ricomincia il campionato di Serie A e lo fa con un gran carico di aspettative e novità. Tra tutte, la nuova guida tecnica della Juventus, con l’addio di Rita Guarino e l’arrivo sulla panchina bianconera di Joe Montemurro. Tra la lotta al titolo, la corsa salvezza, cruciale in vista del lancio del nuovo format per la prossima stagione, e le possibili outsiders, proviamo a tracciare una presentazione del campionato di Serie A femminile che ci aspetta.

Lotta scudetto: Milan e Juventus ci riprovano

di Danilo Budite

Occhi puntati quindi sulla Juventus. Come al solito, ma stavolta ancora di più. Perché le bianconere hanno cambiato pelle, al posto di Rita Guarino in panchina è arrivato Joe Montemurro, allenatore d’esperienza e forte di una Premier e di una FA Cup conquistate con l’Arsenal. L’allenatore australiano è chiamato a far fare il salto di qualità in Europa alla squadra e già questa sarà la prima incognita per la stagione della Juventus: la testa all’Europa distoglierà l’attenzione dal campionato?

Prima di tutto bisognerà vedere se la Vecchia Signora riuscirà a conquistare l’accesso in Champions. Il cammino europeo della Juventus è iniziato bene, le bianconere hanno superato il primo girone di qualificazione per la Champions League vincendo contro il Kamenica Sasa e il St.Polten. Ora servirà vincere il playoff con le albanesi del Vllaznia per staccare il tanto ambito pass per la Champions League.

L’assetto tattico della squadra cambia poco rispetto allo scorso anno, con Montemurro che nelle prime uscite ha schierato un 4-3-3 con poche novità rispetto alla gestione Guarino. Una di queste è però in porta, con l’addio di Giuliani e l’approdo, dall’Atletico, di Pauline Peyraud-Magnin. Dal mercato è poi arrivata Agnese Bonfantini dalla Roma, uno dei prospetti più interessanti del nostro campionato, con Glionna che invece ha effettuato il percorso inverso andando a vestire la maglia giallorossa. In difesa ha fatto ritorno dall’ottima esperienza al Sassuolo Martina Lenzini. Ha salutato invece Maria Alves, tornata in Brasile. Il mercato ha cambiato poco la Juventus, che nelle 11 rimane la stessa squadra dello scorso anno, capace di vincere il campionato ottenendo solo successi. Un rendimento a dir poco impressionante.

Montemurro con la squadra nell'amichevole contro il Barcellona in preparazione alla nuova Serie A femminile
Regina incontrastata in Serie A, per la Juventus la vera sfida sarà riuscire a dir la propria anche in campo europeo (Foto: Daniele Buffa/Imago Images – OneFootball)

La Juventus resta dunque la squadra più forte, per distacco, del campionato, anche se le inseguitrici hanno provato a colmare il gap. In primis il Milan di Maurizio Ganz , che ha messo in piedi una sontuosa campagna acquisti, portando in rossonero appunto Laura Giuliani, prelevando Lindsey Thomas dalla Roma, Greta Adami dalla Fiorentina e rinforzando la difesa con Sara Thrige Andersen e Laia Codina. Un mercato ambizioso, ma la stagione del Milan non è iniziata bene, con l’eliminazione dal girone di qualificazione alla Champions per mano dell’Hoffenheim, dopo la vittoria sullo Zurigo. L’addio all’Europa però porta il Milan a concentrarsi esclusivamente sul campionato e questo può essere un vantaggio importante nella corsa scudetto per le rossonere. Nella scorsa stagione la squadra di Ganz ha solo accarezzato il primo trofeo della sua storia, perdendo in finale ai rigori la coppa Italia contro la Roma. Quest’anno ci sarà tanta voglia di rivalsa.

Il Milan in un'amichevole prima dell'inizio della Serie A femminile
Riuscirà il Milan ad interrompere il dominio bianconero? (Foto: Oscar J.Barroso/Imago Images – OneFotball)

Juventus e Milan sono le due contendenti per lo scudetto, mentre l’outsider potrebbe essere la Roma, che ha vinto il primo trofeo della propria storia lo scorso anno – la Coppa Italia contro il Milan – e vuole continuare il proprio percorso di crescita. Stesso modulo dello scorso anno, 4-2-3-1, ma l’avvento di Spugna ha cambiato parecchio la squadra, che appare più offensiva e propositiva rispetto alla passata stagione. È arrivata Glionna dalla Juventus, davanti il nuovo centravanti è Valeria Pirone, poi nella Capitale sono sbarcate anche Thaisa Moreno, che aggiunge qualità a centrocampo, e Lucia Di Guglielmo. Le cessioni di Thomas e Bonfantini sono però due colpi difficili da digerire.

La Roma rimane un gradino sotto a Juventus e Milan, ma già lo scorso anno ha dimostrato di poter competere nel singolo incontro con chiunque. Lo sa bene la Juventus, che ha perso solo con le giallorosse in Italia. L’obiettivo per quest’anno è trovare la giusta continuità di rendimento per poter finalmente fare quel salto di qualità e combattere ai primissimi livelli.

Alle spalle della Roma, le realtà più interessanti sono sicuramente Sassuolo e Fiorentina. Due squadre che lo scorso anno hanno terminato il campionato davanti alle giallorosse, mollando però nel finale in vista della Coppa Italia. Inizialmente partono dietro alle capitoline, tuttavia possono sovvertire tranquillamente le gerarchie, come d’altronde hanno fatto nel campionato appena concluso. Il Sassuolo viene da una grandissima stagione, con un inaspettato terzo posto e la lotta, fino all’ultimo, per la seconda piazza conquistata poi dal Milan. La Fiorentina viene invece da un anno complicato, abbastanza deludente, nonostante il quarto posto conquistato, arrivato proprio all’ultimo giro e nemmeno valido per la Supercoppa visto il trionfo della Roma in Coppa Italia. Una squadra che deve confermarsi, l’altra che deve riscattarsi, con un occhio vigile a ciò che farà la Roma, pronte a costituire la terza forza del campionato qualora le giallorosse trovassero più difficoltà del previsto.

Roma e Fiorentina durante la scorsa Serie A femminile
Interessante vedere chi riuscirà a piazzarsi subito alle spalle di Juventus e Milan (Foto: Imago Images – OneFootball)

La lotta salvezza delle neopromosse e della neonata Sampdoria

di Valentina Forlin

Conquistare la salvezza nella prossima Serie A sarà un’impresa tanto dura quanto imprevedibile. Il format ideato per la stagione 22/23 prevede la retrocessione di tre squadre dalla massima categoria rendendo la permanenza in A una battaglia all’ultimo punto. Se un’idea sulle potenziali candidate allo scudetto ce la siamo fatta, proviamo ora a capire chi saranno le protagoniste nella zona bassa della classifica.

In genere le neopromosse sono le squadre su cui si tende ad essere più sospettosi in tema salvezza. Il salto di categoria non è mai facile, specie quando questo comporta numerose operazioni di mercato volte a rendere la rosa più competitiva. Consolidare un gruppo vincente con altri innesti non è mai semplice e la sfida diventa di doppia portata nel momento in cui ciò avviene in un contesto più duro da affrontare.

La corsa alla salvezza di Lazio e Pomigliano è affidata a Morace e Tesse, due vere e proprie leader che hanno trascinato la propria squadra nella massima serie, e ora sono pronte a lottare per rimanervi. Il Pomigliano della CT Tesse vanta alla base un gruppo storico sul quale poter fare affidamento, lo stesso che è riuscito a centrare la promozione contro ogni pronostico. Le nuove leve arruolate tra le fila della squadra campana sono molte e di discreto livello, a partire da Russo tra i pali e il duo Salvatori Rinaldi/Banusic in attacco.

La prima giornata di campionato vedrà le granata affrontare la Juvenutus campione d’Italia in una trasferta che porta con sé una difficoltà più psicologica che di merito. Nel precampionato le ragazze di Tesse hanno battuto le bianconere con un risultato clamoroso di tre reti a uno; disputare la prima di campionato con questa consapevolezza sulle spalle potrebbe giocare un ruolo determinante in termini di mentalità, e al tempo stesso regalare serenità nella manovra di gioco. Le prime tre giornate avranno molto da raccontarci sullo stato di salute di questa squadra che incontrando Juve, Empoli e Roma, avrà modo di testare più a fondo i propri limiti e potenzialità.

La Lazio di Carolina Morace, invece, porta con sé qualche perplessità in merito a questo inizio stagione. Dopo aver conquistato la promozione con tre giornate d’anticipo le biancocelesti tornano in Serie A dopo un digiuno durato otto lunghi anni. La sensazione avuta in questi mesi è che la società non abbia supportato un ritorno in grande stile con acquisti volti a rinforzare definitivamente la rosa. Il gruppo è giovane e Morace ne è perfettamente consapevole. Le pedine che controbilanciano con esperienza questo gruppo ci sono e si sono rivelate preziose anche in precampionato, ma la domanda che ci si pone è se basterà per calare l’ancora su questo nuovo terreno. La certezza è che con una leader carismatica come la leggenda azzurra in panchina la squadra è al sicuro, e non mancherà di supporto nei momenti di maggiore difficoltà. Allo stesso modo che per il Pomigliano, anche per la Lazio le prime tre partite saranno difficili e determinanti. Il debutto contro una nuova realtà come la Samp – squadra dagli obiettivi poco chiari – sarà importante per comprendere la portata del lavoro fatto sinora, e conquistare tre punti in casa darebbe una carica importante in un campionato dove partire in salita sarà come tornare a scuola guida.

I festeggiamenti per la promozione della Lazio in Serie A
La guida tecnica di Carolina Morace rappresenterà la forza in più di questa squadra (Foto: Domenico Cippitelli/Imago Images – OneFootball)

A proposito di scuola guida, dopo un precampionato positivo e un mercato più che dignitoso, l’appuntamento per la convalida del foglio rosa è fissato a domani per la neonata Samp. Accanto siederà Mister Cincotta, che da bravo esaminatore tenterà di abbassare al meglio la frizione quando la marcia faticherà ad inserirsi.

La Sampdoria femminile nasce sulle ceneri del titolo sportivo della Florentia San Giminiano in una afosa giornata di mezz’estate, a mercato già iniziato e senza alcuna tesserata. Un inizio difficile per la dirigenza blucerchiata che nonostante tempi e circostanze in controbalzo è riuscita a creare una rosa lodevole. Arruolare Mister Cincotta, valido conoscitore dell’ambiente, è stata la chiave di volta. Le ragazze sono giovani ma ben attrezzate, alcune di loro – come Tarenzi, Rincon, Spinelli, Berti – arrivano da grandi club dove hanno fatto fatica ad esplodere nel pieno delle proprie qualità. Sposare un progetto fresco come quello della Samp significa premere il tasto di riavvio consapevoli dell’enorme possibilità di riscatto. Come il Pomigliano, anche le blucerchiate approcciano il campionato con una buona dose di autostima grazie al successo nel triangolare con Milan e Servette. Sarà interessante osservare come questa nuova rosa affronterà le sfide di una Serie A dalla coperta sempre più corta.

Napoli e Verona vogliono restare in Serie A

Napoli e Verona sono squadre che più di altre conoscono il peso di riuscire a stare a galla in un contesto sempre più competitivo.

Nella stagione 19/20 l’Hellas conquista la salvezza con quattro giornate d’anticipo a +7 dalle partenopee, concludendo un campionato ai limiti dell’assurdo con una rosa decimata (temporaneamente) a causa del Covid-19. Una stagione strepitosa, un gruppo tenace e quel -4 dall’Inter che lascia uno strano amaro in bocca. Il mercato gialloblù è stato particolarmente movimentato: tredici partenze e dodici arrivi, una rivoluzione che non ha ancora avuto modo di mostrare i suoi frutti. Le amichevoli in preparazione al campionato sono state un test importante per mettere alla prova i nuovi innesti e creare un equilibrio di gruppo rinnovato. La partenza di capitan Motta ha lasciato un vuoto di leadership determinante che necessita di essere colmato al più presto. La sensazione che si respira riguardo al progetto Verona non è di particolare ottimismo in questo inizio stagione considerato il mercato a bassa asta, ma retrocedere non rientra nei piani di una storica società come l’Hellas.

Le vibrazioni viaggiano in un’altra direzione invece, se parliamo di Napoli. A differenza delle scaligere, la squadra partenopea non arriva da una stagione brillante. Salvezza conquistata per un soffio, identità di squadra indefinita e gioco acquoso hanno caratterizzato l’annata delle azzurre. Tuttavia, dopo aver sfiorato il baratro, la dirigenza si è rimboccata le maniche ed è corsa ai ripari con un mercato dinamico in direzione rivoluzione portando a casa giocatrici decisamente interessanti: una su tutte la promettente classe ’99 Deppy.

“Abbiamo fame e siamo folli” scrive Eleonora Goldoni sui social. Un messaggio chiaro e forte che ci aiuta a comprendere lo spirito con cui scenderanno in campo le ragazze di Pistolesi che affronteranno l’Inter in casa nella prima giornata di questa nuova Serie A.

Il Napoli festeggia un gol contro la Roma
RIuscirà il Napoli a rimanere in Serie A? (Foto: Antonio Balasco/Imago Images – OneFootball)

Il nuovo format rende la permanenza in serie A una questione di unghie e di denti, di mentalità e solidità. Le veterane di questa competizione hanno l’esperienza del “sapersela cavare” dalla loro parte, mentre le new entry la voglia di dimostrare di meritarsi un posto tra i grandi. Al di là dei pronostici questo campionato saprà regalarci emozioni di lunga durata come solo questo sport sa fare.

La lotta scudetto, la qualificazione in Champions, la retrocessione a tre.

Iniziano le danze.

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