CALCIO ESTERO

Sarà il 2021 del Bayer Leverkusen?

Mancano davvero pochi secondi al fischio finale di Bayer Leverkusen-Bayern Monaco, pochi secondi dividono le Aspirine dal chiudere il 2020 in vetta alla Bundesliga. Dopo continue delusioni ed altrettanti fallimenti dettati da momenti in cui la razionalità ha lasciato spazio alla follia, questo primo scorcio di stagione sembrava aver portato fuori il Bayer Leverkusen dalla sindrome di autodistruzione, ed invece ecco che la storia decide di non modificare la propria trama.

Jonathan Tah perde un pallone sanguinoso a pochi metri dalla propria area di rigore, convinto che il Bayern non ne avesse più per pressare: Joshua Kimmich glielo sfila, servendo Lewandowski che, sulla sirena – permettetemi il paragone cestistico -, regala al Bayern vittoria e primo posto in classifica. Il Leverkusen perde la propria imbattibilità, tornando a fare i conti con il suo masochismo.

Il progetto Bosz

Questo episodio riuscirà ancora una volta a rovinare il rilancio del Bayer Leverkusen? Questo sarà uno dei quesiti a cui il 2021 dovrà dare delle risposte. Sicuramente, la squadra di Peter Bosz è stata una delle squadre più interessanti del 2020, un anno in cui il lavoro del tecnico olandese ha iniziato ad attecchire dalle parti della BayArena. Il risultato è una squadra dall’età media molto giovane e con un sistema di gioco in grado di mettere a proprio agio diversi giocatori, alla ricerca di una collocazione nella mappa del calcio mondiale dopo esserne entrati come grandi promesse.

Il giocatore simbolo dei primi anni di lavoro di Bosz al Bayer Leverkusen è stato senz’altro Kai Havertz, giocatore che il tecnico olandese ha fatto esplodere permettendo al club di incassare dalla sua cessione al Chelsea 80 milioni di euro.

Havertz - Bayer Leverkusen
L’ultima partita di Kai Havertz con la maglia del Leverkusen è stata contro l’Inter nel quarto di finale di Europa League dello scorso 10 agosto (Foto: Martin Meissner/Pool via Getty Images – OneFootball)

Per coprire la cessione del gioiello classe 1999, Bosz ha disegnato una squadra che andasse ad esaltare l’altro grande talento in rampa di lancio, ossia Florian Wirtz, il quale ha esordito nella scorsa stagione dopo il lockdown e che adesso si è impossessato del mezzo spazio di destra nel 4-3-3 con cui il Bayer Leverkusen si schiera prevalentemente in questa stagione.

Wirtz - Bayer Leverkusen
Florian Wirtz in 20 presenze in prima squadra ha realizzato 3 goal e 5 assist. (Foto: Wolfgang Rattay/POOL/AFP via Getty Images – OneFootball)

Come gioca il Bayer Leverkusen?

Lo schieramento scelto da Bosz è di base un 4-3-3 che mantiene le stesse caratteristiche che il tecnico olandese ha implementato in queste stagioni, ossia una linea a 4 che si occupa di iniziare l’azione e cercare la verticalizzazione verso le mezzali alle spalle del centrocampo avversario per poi innescare le volate dei due esterni Bailey e Diaby. In fase di non possesso i principi sono quelli di andare a recuperare il pallone il più rapidamente possibile, portando quanti il maggior numero di elementi possibili in zona palla e tenendo la difesa alta, potendo contare sulle grandi capacità nei duelli individuali del centrale Edmond Tapsoba.

La fase di possesso

Il possesso palla del Bayer Leverkusen parte dai quattro difensori che palleggiano in maniera insistita, muovendo il pallone da una parte all’altra del campo alla ricerca spasmodica dello spazio alle spalle delle linee di pressione avversarie.

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Se guardiamo alle statistiche, questa circolazione insistita porta il Leverkusen ad essere una delle squadre che tiene maggiormente il pallone nella propria metà campo in fase di possesso, soprattutto confrontandolo con altre squadre nelle principali cinque leghe europee aventi un possesso palla superiore al 55% di media. Come si evince dal grafico qui sotto, solo Nizza, Leeds e Chelsea tengono il pallone per così tanto tempo nella propria metà campo.

(Fonte dati: FbRefStatsBomb)

Per proprietà transitiva, il Bayer Leverkusen accede alla trequarti avversaria e conseguentemente al tiro con meno frequenza rispetto agli avversari. Tuttavia, la squadra sta alzando il livello proprio in fase di finalizzazione, dove la grande qualità degli elementi a disposizione sta consentendo alla squadra di Bosz di essere parecchio incisiva, portando ad una overperformance in termini realizzativi rispetto a quanto generalmente prodotto.

Guardando alle statistiche in fase conclusiva, il Bayer Leverkusen sembra aver trovato una maggiore concretezza in fase realizzativa pur non costruendo occasioni da rete di elevatissima qualità, se comparate ad altre squadre che amano tenere la palla. Il grafico dimostra come la squadra vada al tiro meno rispetto alle altre compagini dello stesso genere ma abbia, allo stesso tempo, una percentuale realizzativa decisamente sopra la media che – stante al colore dell’indicatore – supera le aspettative in base alla qualità delle conclusioni effettuate.

(Fonte dati: FbRefStatsBomb)

Il motivo di questi numeri a livello conclusivo è dato principalmente dalle bellissime realizzazioni dei giocatori del Leverkusen, anche nelle ultime due partite di Bundesliga terminate con una sconfitta. I gol di Schick contro il Bayern Monaco e di Amiri contro l’Eintracht hanno mostrato le grandi capacità balistiche della squadra, ed è davvero difficile trovare reti del Bayer che non si lascino apprezzare a livello estetico. Il merito è senza dubbio da ascrivere da una parte alle qualità tecniche degli interpreti, dall’altra ad un sistema di gioco che mette a proprio agio i giocatori più tecnici, i quali si sentono in fiducia al punto giusto da tentare sempre giocate dall’alto coefficiente di difficoltà.

La fase di non possesso

La fase di non possesso è un’altra grande specificità del Leverkusen che, per tradizione, è sempre stata una squadra votata a tenere svariati giocatori nella metà campo avversaria. Prima del ciclo Bosz, infatti, il Leverkusen ha vissuto l’epoca del gegenpressing esasperato di Roger Schmidt e ad inizio millennio la gestione Toppmoller con il suo 4-1-4-1 portò le Aspirine fino alla finale di Champions League persa ad Hampden Park grazie a quella pazzesca semirovesciata di Zinedine Zidane. L’intento è quello non solo di generare pericoli in fase di possesso, ma anche di poterlo fare mediante il recupero del pallone in zone avanzate di campo.

Il Bayer Leverkusen sposta in zona palla tra i cinque ed i sei giocatori allo scopo di comprimere lo spazio e le opzioni a disposizione del giocatore in possesso, affinché lo si possa costringere a cercare una soluzione difficile. In questo modo, la speranza è che ne risulti un errore ed un conseguente recupero del pallone in una zona alta del campo, oppure un lancio lungo che può essere riconquistato rapidamente per far ricominciare una nuova azione.

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Questo atteggiamento in fase di non possesso è quello che ha generato i dividendi migliori per il Bayer Leverkusen. In primis, guardando le statistiche relative alla precisione dei passaggi delle formazioni affrontate dalla squadra di Bosz, queste si assestano intorno al 73%, un dato che, nei 5 principali campionati in Europa, è peggiore solamente a quello dell’Eibar di Mendilibar e del Leeds di Bielsa, due squadre il cui atteggiamento in fase di non possesso è portato davvero all’estremo. A tutto questo si aggiunge il dato relativo ai tiri subiti a partita, per cui i numeri ci dicono che la forza del Bayer Leverkusen è data dalle sue prestazioni a livello difensivo.

(Fonte dati: FbRefStatsBomb)

E allora cosa manca al Leverkusen?

Con un sistema difensivo così fortemente orientato sulla palla, a volte bastano piccoli errori di posizionamento o un leggero calo di tensione per far saltare il banco. Gli esempi migliori arrivano dalle ultime due partite perse dal Leverkusen contro Bayern Monaco ed Eintracht Francoforte.

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Nella partita contro i bavaresi l’errore è individuale ed ha il nome di Jonathan Tah che, come si vede dal fermo immagine, mantiene l’attenzione solamente sul pallone, dimenticandosi che alle sue spalle c’è un certo Robert Lewandowski. Quest’errore individuale di lettura porterà al pareggio del Bayern Monaco, in una partita che il Leverkusen stava controllando e che alla fine perderà causa di un altro tremendo errore del centrale difensivo tedesco, come descritto in apertura.

Nella partita contro l’Eintracht, invece, il forte orientamento della linea difensiva sulla palla ha portato la linea difensiva a disgregarsi malamente (i quattro difensori sono indicati con il pallino bianco), tirata fuori dai movimenti delle punte della squadra di Francoforte, favorendo l’inserimento di Younes che andrà a realizzare il goal del momentaneo pareggio, indirizzando il match al pari come avvenuto contro i bavaresi.

Come accennato precedentemente, i numeri difensivi del Leverkusen sono anche tra i migliori della Bundesliga. 12 le reti subite – meglio solo il Lipsia con 9 -, così come anche il dato dei tiri subiti, poco meno di 9 a partita – meglio solo il Lipsia con 8 – e la distanza media dei tiri subiti – meglio del Leverkusen solo il Friburgo -, segno che la strategia in fase di non possesso funziona. Tuttavia si ritorna al problema iniziale: gli errori individuali dovranno essere ridotti ed eliminati per permettere di portare a casa qualche risultato importante al termine della stagione, oppure continuare ad essere un’incompiuta con una forte tendenza all’autodistruzione.

Dove può arrivare il Bayer Leverkusen?

Le sconfitte patite contro Bayern ed Eintracht hanno minato per buona parte l’illusione data dal primo posto in Bundesliga raggiunto lo scorso dicembre. Ciononostante, con un Bayern che viaggia a questi ritmi, chiudere la stagione tra le prime quattro e tornare a disputare la Champions League potrebbe già considerarsi un ottimo risultato a livello sportivo, dopo aver mancato l’obiettivo nella stagione precedente. Se però Hradecky e compagni riusciranno, come detto sopra, a ridurre gli errori individuali, allora le possibilità di poter restare competitivi fino alla fine al cospetto di Bayern e Lipsia potrebbero essere decisamente concrete.

Una stagione calcistica, tuttavia, non è solo campionato. Il Bayer sarà impegnato anche in Coppa di Germania – dove lo scorso anno il Bayer Leverkusen è arrivato in finale, sconfitto, neanche a dirlo, dal Bayern -, per la quale vale il discorso fatto sopra, ma anche e soprattutto l’Europa League, dove il cammino lo scorso anno si fermò ai quarti di finale contro l’Inter. A febbraio la fase ad eliminazione diretta inizierà con la sfida agli svizzeri dello Young Boys, un accoppiamento alla portata della squadra di Bosz per iniziare un cammino che, chissà, possa portare alla finale di Gdansk. Allora sì che questo 2021 potrà eliminare dalle Aspirine la patina della grande incompiuta nel panorama calcistico europeo.

Bayer Leverkusen
I giocatori del Bayer Leverkusen esultano dopo lo 0-4 al Colonia (Foto: Wolfgang Rattay/POOL/AFP via Getty Images – OneFootball)
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Cresciuto con l'amore per la Samp di Vialli e Mancini e della curva Nord dello stadio San Nicola. Da grande trasformo il mio tifo in passione per lo sport, la tattica e la performance analysis. Giochista convinto.

1 Commento

  1. Carmela Barila Reply

    Articolo molto interessante! Bello il rapporto con le statistiche e il confronto con le altre squadre.

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