La tecnologia e il calcio, un legame sempre più indissolubile. Dopo il Var, i video analyst e altre mille innovazioni arriva un nuovo gioiellino pronto, almeno sulla carta, ad impattare sensibilmente sul gioco: il Virtual Coach. Dal girone di ritorno in Serie A  tutte le panchine ne saranno dotate. Allenatori e staff tecnici avranno a disposizione un tablet con le analisi in tempo reale della partita, dei reparti e dei singoli giocatori.

Ai fan di football manager può sembrare un crossover fra il “loro modo di allenare” e realtà, l’avverarsi del loro sogno, il momento per cui si sono preparati una vita. Ma per gli altri? Per chi fa questo mestiere ai massimi livelli? Un delegittimare la loro posizione o un metodo per dimostrare le abilità strategiche e la capacità di leggere la partita in corso? Per farla breve: polemiche da Var o strumento in più?

Una partita a scacchi

Come primo impatto, più che andare a ledere le sensazioni e le libertà dei mister, sembrerebbe svelarne altre qualità, esaltando quella capacità riconosciuta in coro ad Allegri: leggere la partita, muovere la giusta pedina e fare scacco matto. Il Virtual Coach, tramite notifiche push, aggiornerà costantemente staff e tecnici della situazione in campo, delle zone in cui si soffre maggiormente, delle prestazione dei singoli e del collettivo. Al tutto, va aggiunto che memorizzerà il sistema di gioco preferito e la filosofia correlata.

Tutto questo è stato reso possibile da Math&Sport, startup italiana collegata al Politecnico di Milano. Gli amanti del vecchio modo di fare calcio, si dovranno arrendere ai tanti disprezzati dati, numeri e statistiche.

L’impatto

Risulta, ad oggi, difficile capire come e quanto verrà utilizzato e se gli allenatori avranno “l’umiltà” di farsi aiutare da una macchina che dai primi secondi di video e dalle prime informazioni sembra destinata ad innalzare la competitività fra le squadre. Capire come e quanto un giocatore sta correndo e coprire la sua parte di campo, accorgersi di un movimento non congruo nella fase difensiva o, addirittura, vedere in real-time la zona in cui gli avversarsi riscontrano maggiori difficoltà potrebbe spostare gli equilibri.

Se gli effetti non possono che essere positivi, il dualismo uomo-macchina tornerà a farsi sentire. Il futuro sembra destinato a legarci indissolubilmente, vediamo come il calcio abbraccerà la novità…

 

—————————————————
PER NON PERDERE NESSUNA NOSTRA
INIZIATIVA O ARTICOLO
CLICCA QUI E UNISCITI
AL NOSTRO CANALE TELEGRAM!
—————————————————
GIOCA CON NOI A:
INDOVINA IL GOL
TITOLARE O RISERVA? (da merc)
—————————————————

Autore

Classe ’95, laureato in scienze della comunicazione, un passato tra basket e calcetto. Scarsi risultati nel primo, un campionato vinto nel secondo. Dalla Tribuna, ma con tanta passione. È passato “dietro la scrivania” un paio d’anni fa in cerca di risultati migliori.

Lascia un commento

Top