QUELLO CHE NON SAPEVI

8 curiosità che (forse) non sai su Virgil van Dijk

Si è da poco laureato campione d’Inghilterra con il suo Liverpool, a circa un anno dalla vittoria della sua prima Champions League. Queste sono cose che sapete, se sentite parlare di Virgil van Dijk; di questi 8 aneddoti, però, potreste non esserne a conoscenza: ecco le migliori curiosità sul colosso dei Reds, Virgil van Dijk.

VAI DIRETTAMENTE A:
1. Suriname
2. Virgil
3. Lavapiatti
4. Celtic ad inchiostro
5. Quasi a miglior vita
6. A casa del nemico
7. Punta
8. Scartato?

1. Suriname

Partiamo dalle origini, anzi, dalle origini della madre. Virgil, infatti, possiede una doppia nazionalità: da una parte olandese, visto che in campo internazionale veste la maglia degli Oranje, dall’altra quella del Suriname, luogo dal quale proviene mamma Hellen.

Come noto, non si tratta di una curiosità atipica: da questo piccolo Paese dell’America meridionale, che si affaccia sull’Atlantico, provengono campioni del calibro di Ruud Gullit, Frank Rijkaard e Patrick Kluivert, oltre ai vari Edgar Davids e Clarence Seedorf.

Virgil van Dijk con la maglia dell’Olanda

2. Virgil

Virgil

Rimaniamo nell’ambito familiare, passando da mamma Hellen a papà Ray, olandese. Poco dopo la nascita del loro primogenito, il padre decise di abbandonare la consorte ed il piccolo Virgil, il quale, comprensibilmente, ha maturato un sentimento fortemente negativo nei confronti della figura paterna.

Per questo motivo, sul retro della sua maglia non si trova il cognome: solo Virgil, il nome scelto da quella madre che l’ha fatto crescere in solitaria.

3. Lavapiatti

Oggi siamo abituati a vederlo calcare i palcoscenici più importanti nel panorama calcistico internazionale, ma come si suol dire, non è sempre stata domenica per l’olandese. Per poter guadagnare qualcosa, all’età di 16 anni diventò un lavapiatti nel ristorante “Oncle Jean“, nella sua città natale, Breda.

Il proprietario del locale, consapevole che la scalata al successo come calciatore sarebbe stata decisamente ostica, gli diede un consiglio, fortunatamente non seguito…

Virgil, rimani qui! Perlomeno, qui da noi hai più opportunità di guadagnare qualche soldo!

Un giovane Virgil van Dijk

4. Celtic ad inchiostro

Probabilmente, questo gol è già passato diverse volte sui vostri teleschermi: in quest’azione c’è intraprendenza, talento e, soprattutto, affetto da parte della tifoseria biancoverde nei confronti del difensore olandese.

Quello che (forse) non sapete, però, è che anche van Dijk ha sempre provato forte ammirazione per la squadra di Glasgow: nel 2015, infatti, ha dedicato un tatuaggio alla vittoria della Premiership con il Celtic. Si tratta di un occhio, di un orologio e di una serie di rose.

5. Quasi a miglior vita

Nonostante oggi sia uno dei difensori più forti al mondo (se non il migliore), poco meno di 10 anni fa Virgil van Dijk ha rischiato di morire. Nel 2011, infatti, quando vestiva la maglia del Groningen, gli fu diagnosticata una potenzialmente mortale infezione batterica; in un’intervista al Guardian, il diretto interessato racconta quei momenti:

Mangiavo un sacco di cibo spazzatura e l’appendice si infiammò. Nonostante ciò, continuai a mangiare schifezze: fu un periodo veramente duro.

Strana la vita, vero? A 20 anni rischi di morire, a 29 hai in bacheca una Champions League e la prima Premier League del Liverpool dopo 30 anni d’astinenza.

6. A casa del nemico

van Dijk e Solskjaer

Fino alla nomina di Ole Gunnar Solskjaer come allenatore del Manchester United, Virgil van Dijk ha abitato nella casa acquistata nel 2007 dal norvegese, nella contea del Cheshire. Pochi giorni prima di essere annunciato come nuovo allenatore dei Red Devils, Solskjaer dichiarò, scherzosamente, di doverlo sfrattare.

Fino al cambio di inquilini, il tecnico scandinavo aveva temporaneamente posto la sua residenza al Lowry Hotel, albergo nel quale ha anche alloggiato José Mourinho durante la sua permanenza a Manchester, spendendo circa 800 mila sterline.

7. Punta

Un colosso da 193 centimetri per 93 chilogrammi, ma non solo abile nel reparto difensivo. Nel 2011, infatti, nella gara valida per i playoff di Eredivisie contro l’ADO Den Haag, van Dijk venne posizionato da punta centrale per aiutare il Groningen a ribaltare il risultato dell’andata, una sconfitta esterna per 5-1.

Nonostante non fosse il suo ruolo, l’olandese si comportò più che dignitosamente, siglando una doppietta. La gara, alla fine, si concluse con l’esatto risultato dell’andata, ma a parti invertite; ai rigori, però, ebbero la meglio gli ospiti.

8. Scartato?

Difficile da credere, ma anche ad uno dei difensori più forti nella storia del Liverpool è stato detto di no. Nel 2009, infatti, quando aveva appena compiuto 18 anni, venne scartato dal Willem II, compagine che non credeva nelle sue potenzialità.

Vi ricordate di loro? Sono gli stessi che hanno venduto Frenkie de Jong all’Ajax per la modica cifra di… 1 euro, più tre giocatori in prestito ed un 10% sulla futura rivendita. Insomma, dei luminari.

Virgil van Dijk

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