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Le prime sette giornate di campionato si sono concluse, e complice la pausa per le nazionali, abbiamo adesso il tempo di assimilare le prime prestazioni dei nuovi volti del nostro campionato: Lukaku, Rebic, Ribery e compagnia bella. Ed è proprio grazie a questi nomi, che più di qualcuno ha inneggiato a un grande ritorno ai vecchi tempi del nostro campionato. Ma è davvero così, o forse in realtà stiamo diventando la nuova Cina?

Le bestie mugugnano, il giocatore se ne accorge (non l’arbitro) e la partita viene sospesa per tre minuti. Il caso Dalbert è ormai noto a tutti. Per ricordare l’accaduto basta riavvolgere il nastro allo scorso 22 settembre, ma per capirlo bisognerebbe ritornare al Cretaceo, quando ancora l’essere umano non era retto e il suo nome oscillava tra Australopiteco e Uomo di Neanderthal. Perché la mentalità è di quei tempi. Non solo degli autori del gesto, anche di chi non lo punisce. O meglio, di chi condanna il peccato ma non il peccatore. Dieci mila euro di multa danneggiano il club, non i danneggiatori.

9 agosto 2019: nella Genova rossoblù è festa grande. Finalmente Preziosi acquista un top player, e che top player! Direttamente dal total football cruijffiano di Erik ten Hag arriva un danese dai piedi fatati, il Tarantino del centrocampo dell’Ajax da sogno della passata stagione: Lasse Schöne è arrivato sotto la Lanterna e non vede l’ora di iniziare a girare il film genoano candidato all’Oscar per miglior sorpresa dell’anno.

Due panchine saltatate nel giro di tre giorni. È questo il – pessimo – bilancio alla fine del settimo turno di Serie A, che quando riprenderà via, dovrà fare a meno di due tecnici: Eusebio Di Francesco e al 99,9% anche di Marco Giampaolo. Se per il primo infatti la notizia dell’esonero è ormai ufficiale, per il secondo la situazione equivale a quella di due separati in casa: la società rossonera ha fatto pubblicamente sapere di essere alla ricerca di un nuovo tecnico (tanto che si sono avviati i contatti con Spalletti e Pioli), ma Giampaolo per ora è ancora al suo posto, solamente in attesa di essere spodestato dopo i pessimi risultati. E non è finita qui, perché ci sono anche altri nomi che rischiano di “lasciarci le penne”: Andreazzoli per il Genoa e Semplici per la Spal sono infatti i nomi più quotati per il “toto-allenatori”. Ma esonerare è davvero la mossa giusta?

Vecindario, giovanili Barcellona, Sampdoria, Inter. Queste sono le squadre in cui ha militato Mauro Icardi in cui ha segnato più di 550 gol, prima di approdare alla sua attuale squadra, il Paris Saint-Germain.

La carriera di Mauro è da sempre caratterizzata da episodi che prescindono dal calcio. Spesso protagonista del gossip anche a causa di persone entrate profondamente nella sua vita.

Ma partiamo dal principio…

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