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Vola il tempo quando ci si diverte, Josè: sono già 57, tocca festeggiare! Certo, avremmo potuto organizzarti una festa a sorpresa con cena portoghese annessa, ma abbiamo preferito fare gli eccentrici: tu li conosci questi aneddoti sul tuo passato, ma in molti ne sono all’oscuro. Buttiamoci in queste 8 (come le squadre che ha allenato) curiosità sullo Special One Josè Mourinho.

Amato da molti, insopportabile per altrettanti: è la sorte dei vincenti, categoria della quale fa parte ormai da diverso tempo Pep Guardiola, uno dei pochi allenatori ad aver vinto qualsiasi trofeo disponibile con i club che ha allenato. Tutti conoscono la sua devozione al total football e la conseguente rivisitazione nel moderno tiki taka, ma (forse) in pochi sono a conoscenza di queste 10 curiosità sull’allenatore catalano, 10 come il suo primo numero di maglia al Barcellona. Pronti? Tra un possesso palla e l’altro, partiamo.

Claudio Ranieri, nel 2016, non è stato capace solamente di portare alle luci della ribalta una squadra di provincia, abituata alle zone meno nobili della classifica inglese; è grazie al suo operato, infatti, se siamo a conoscenza di un attaccante formidabile, che quando si allaccia gli scarpini nel weekend combina verve agonistica e spiccate doti tecnico-tattiche. In due parole? Jamie Vardy.

Buona parte degli amanti del calcio ormai conoscono le qualità sul campo del nativo di Sheffield; le righe che state per leggere, però, vi faranno scoprire lati oscuri e bizzarri della personalità di Vardy: ne abbiamo scelte 9, come quel magico numero di maglia che a Leicester amano incondizionatamente. Allacciate le cinture: il viaggio verso le curiosità del bomber più osannato del Leicestershire sta per iniziare.

È il 3 novembre 2019. È il giorno del match di Premier League Everton – Tottenham. Giunto il minuto 79° il giocatore dell’Everton André Gomes subisce un infortunio terribile a causa di uno scontro di gioco con Son Heung-min: frattura scomposta di gamba e caviglia destra. Diagnosi impietosa. Episodi che non vorremmo mai vedere nel mondo del calcio e dello sport in generale.

Resisi tutti conto dell’accaduto succede l’impensabile: mani ai capelli, cartellini gialli diventati rossi, disperazione, pianti. Fa specie soprattutto il pianto di un giovane ragazzo sudcoreano, Son Heung-min appunto, che dopo aver realizzato la gravità della situazione si allontana e scoppia in un pianto interminabile. Sì, perché è lui il responsabile dell’infortunio di André Gomes, chiaramente senza volerlo. Così, disperato ed incredulo, esce dal campo di gioco, espulso, in lacrime.

È il 31 Ottobre del 1997 e le radio di tutto il mondo passano senza sosta il singolo dei Queen Bohemian Rhapsody in occasione del suo ventiduesimo anniversario. Freddie Mercury se ne era andato appena sei anni prima, ma quel pezzo continuava ad essere l’emblema del rock’n’roll; l’eco di quel successo arriva fino ai giorni nostri, essendo la canzone incisa nel XX secolo più ascoltata di sempre in streaming con ben 1,6 miliardi di riproduzioni. E chissà quante volte l’avrà riprodotta Marcus Rashford, nato proprio in quella data a Manchester mentre sulle note di Bohemian Rhapsody i bambini mascherati giravano per le case ripetendo “trick or treat?” e riempendosi lo stomaco di dolcetti.

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