Nella mia carriera sono dovuto spesso ripartire da zero. La nazionale è sempre un mio obiettivo, non mi sento inferiore a nessuno.

Okaka festeggia per un gol con la magglia della nazionale italiana di calcio

Stefano Okaka, le origini

Quando a 15 anni ti notano e decidono che sarai il futuro dell’attacco della Roma due come Bruno Conti e Zbigniew Boniek, cresci sicuramente con la consapevolezza che in mezzo al campo qualcosa la puoi fare. Stefano Okaka è nato in Italia da genitori nigeriani, uno dei pionieri nel nostro calcio, che ancora fa fatica ad accettare il naturale evolversi di una società che si muove in una direzione fatta di integrazione e multiculturalismo.

La carriera di Stefano Okaka

Un inizio di carriera che sembrava aver messo le basi per far nascere una stella, battuti record di precocità come fossero birilli ed una fisicità che a 16 anni i suoi coetanei potevano solamente immaginare.

Stefano Okaka nelle giovanili della Roma

Il primo gol in Coppa Italia, l’esordio tra i professionisti. Stagioni passate tra la panchina della Roma, qualche sprazzo di campo ritagliato a fatica, ed esperienze in giro per l’Italia (con una parentesi anche al Fulham) per mettere minuti e gol nelle gambe di un calciatore che dopo una partenza da centometrista sembrava aver fallito l’appuntamento con la storia. La sua.

Parma, Spezia, e infine Genova sponda Sampdoria dove a 25 anni, e con già una decina di stagioni tra i grandi messe in bacheca, sembra aver trovato finalmente la quadratura. La giusta dimensione per un giocatore cresciuto forse troppo presto.

E invece nonostante le buone prestazioni e le prime convocazioni in Nazionale maggiore Stefano Okaka sembra essere lontano parente di quel diamante che avevano intravisto a Trigoria quando era ancora poco più che un bambino.
Le successive 3 stagioni saranno poi un connubio di sfortuna, infortuni e assenza della cosa fondamentale quando per lavoro fai l’attaccante: il gol.

Nuova chance all’Udinese

Il passaggio all’Udinese nell’ultima sessione di mercato, dal Watford sempre di proprietà dei Pozzo, è passato poco più che inosservato, specialmente se pensiamo agli inizi di carriera in cui non si parlava d’altro se non di lui.
Okaka ha risposto con il gol all’esordio davanti al suo pubblico.

Giocatore ritrovato o ennesima meteora?
Solo il campo nelle prossime settimane potrà dircelo.

Autore

Cresciuto a suon di pizza, calcio e fogli sparsi sulla scrivania. Amo in egual misura il rumore delle dita che battono sulla tastiera e il turno infrasettimanale, il boato allo stadio dopo un gol e il tè a casa durante gli anticipi delle 18.

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