......................................................................................................................................................................................<

Chissà cosa deve aver pensato Kevin Agudelo al suo ingresso in campo in Genoa-Brescia. Tensione, eccitazione, paura: mille emozioni che corrono nella testa di un debuttante in Serie A. E che coraggio, Thiago Motta: sotto con una neopromossa in casa, buttare nella mischia una new entry per il campionato italiano senza ripensamenti. Alla fine, però, n’è valsa la pena: gol del colombiano e sostituzione che diventa cruciale. Ma non pensate mica che sia finita qui, vero?

sostituzioni riserva di lusso

Entrare negli annali

Certo, cambio azzeccato: Radovanovic a sedersi e Genoa a trazione anteriore, con il colombiano che segna la sua prima rete in Serie A. Prima del gol dell’1-1 segnato dal numero 28, però, il neo allenatore rossoblù aveva buttato nella mischia anche Christian Kouamé e Goran Pandev, compagno ai tempi dell’Inter.

Succede tutto molto velocemente, con il Ferraris che esplode in uno stato di fibrillazione collettiva: in tredici minuti il Genoa ribalta la gara, proprio grazie all’ivoriano ed al macedone. Il Grifone è la prima compagine a far segnare tutti e tre i sostituti in una gara di Serie A: ci ha messo poco Thiago Motta per entrare nella storia con le sue intuizioni tattiche. 2-7-2, tuta di rappresentanza e cambi perfetti: la fortuna aiuta gli audaci.

Due facce della stessa medaglia

Esattamente 24 ore dopo l’anticipo del sabato sera, al Franchi va in scena Fiorentina-Lazio: da una parte Vincenzo Montella e la sua effervescenza tattica con il duo Chiesa-Ribéry, dall’altra Simone Inzaghi e la sua teoria della conferma dei titolarissimi, nonostante la trasferta scozzese in settimana e l’imminente turno infrasettimanale contro il Torino.

La prima frazione di gioco è spumeggiante, con un ribaltamento dell’ordinario al 22esimo minuto di gioco: Immobile si scopre assist-man e Correa infila con facilità Dragowski. Poco dopo, il polacco si prende la rivincita: parata da Premio Yashin e doppieta negata al Tucu. La Viola, però, è dura a morire: il fuoriclasse francese vede Chiesa in area, che con un sinistro di prima buca Strakosha. Ci si diverte al Franchi.

Poi, arriva il minuto chiave, il 61′. Ricordate? I cambi, quelli che possono svoltare il capitolo del romanzo di una partita, che possono esserti benevoli o possono condannarti alla sconfitta. Dicevamo che la fortuna aiuta gli audaci, ma Montella ha esagerato con l’intraprendenza: si fa male Lirola e l’ex tecnico del Milan mette in campo Sottil, uno che con la fase difensiva non ci va molto d’accordo. Inzaghi approfitta delle carenze in copertura sulla fascia destra viola e mette in campo Jordan Lukaku, uno che fa delle accelerazioni e delle discese in avanti le sue specialità.

Morale della favola? Al 89′ Lukaku trova Immobile, che di testa porta i suoi in vantaggio con il gol del definitivo 1-2. Sottil non recupera sul laterale belga e la Fiorentina perde un buon punto casalingo.

sostituzioni riserva di lusso
Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini

Thiago Motta, Montella ed Inzaghi sono tutti accomunati dallo stesso credenza, troppo spesso trascurata: i cambi condizionano fortemente l’andamento di una gara, ed un grande tecnico lo si denota anche dalle scelte operate a partita in corso. La fortuna, poi, apre tutt’altro tipo di discorso.

CLICCA QUI E UNISCITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER  ARTICOLI E NEWS IN ANTEPRIMA!

Shop riserva di lusso

Autore

Classe 2000. Il classico nome romano per un pavese di origini calabresi; geografia a parte, aspira a guadagnarsi da vivere raccontando le storie degli sport che ama, dal calcio al basket. È destinato a soffrire: tifa Inter.

Lascia un commento

Top