Era un anonimo 7 settembre 1994 e a Maribor, la seconda città più popolosa della Slovenia dopo la capitale Lubiana, andava in scena la seconda partita del gruppo 4 delle qualificazioni agli Europei 1996. Era tosta per i Draghi, perché sfidavano l’Italia di Sacchi. Bè, come si dice nel gergo della boxe, ci misero alle corde: 1 a 1. Quasi 25 anni dopo, la nazionale slovena cerca il riscatto dopo anni difficili nel mondo del pallone.

Come arriva la Slovenia alle qualificazioni?

Proprio come nel 1994, la Slovenia incontrò gli Azzurri anche alle qualificazioni per Euro 2012, perdendo sia a Lubiana che a Firenze. I Draghi non riuscirono a qualificarsi nonostante le cinque reti siglate da Tim Matavž, allora bomber del PSV.

La maledizione delle qualificazioni continua: gli sloveni mancano il pass anche per Brasile 2014, Francia 2016 e Russia 2018. Insomma, tutto sembra andare malissimo. Sorteggiati nella Lega C della Nations League, finiscono ultimi dietro a Norvegia, Bulgaria e Cipro. Cipro? Davvero?

Per fortuna, però, il calcio è strano parafrasando Fabio Caressa; quindi perché non aspettarsi un exploit a tinte biancazzurre?

Il Gruppo G

Certo, gli uomini di Matjaž Kek non si presentano nelle condizioni migliori, ma non possono di certo gettare subito la spugna. D’altronde il sorteggio ha portato una ventata d’aria se non meravigliosa, perlomeno ottimista. Il 2 dicembre dell’anno scorso, a Dublino, la Slovenia ha pescato nelle urne la Polonia di Piątek, Israele, la Macedonia di Goran Pandev, la Lettonia e l’Austria. Diciamo che poteva andare peggio: la Slovenia ha la sua chance, ora tocca a lei sfruttarla a dovere, a differenza di come si è comportata nelle ultime competizioni internazionali a cui ha partecipato.

Gruppo G qualificazioni europei - Riserva di Lusso

Il mister

Una settimana dopo il termine dello sciagurato cammino della nazionale slovena in Nations League, la NZS (la Federazione Slovena di calcio) decide di puntare su Matjaž Kek per riportare alla luce del sole una squadra che era sprofondata negli abissi del calcio internazionale.

Kek è alla seconda avventura alla guida della nazionale maggiore, dopo essere stato l’ultimo selezionatore della Slovenia ad aver raggiunto una qualificazione per una competizione internazionale, i Mondiali in Sudafrica del 2010. Usciti dal Mondiale e persa l’opportunità di partecipare ad Euro 2012, Kek rescinde il contratto, accasandosi in Arabia Saudita con i gialloneri dell’Al-Ittihad.

7 anni dopo torna sulla panchina desiderata da tutti gli allenatori sloveni, quella della nazionale, pronto a far tornare alto il nome della propria squadra.

La promessa

Ve lo ricordate Miha Zajc? Sì, è vero, è passato poco tempo da quando il nativo di San Pietro (piccolo comune a pochi passi dalla provincia di Gorizia) ha lasciato l’Empoli; eppure non se ne parla più, forse sbagliando.

Zajc slovenia - Riserva di Lusso

Zajc è considerato il futuro del calcio sloveno, ma rappresenta anche una bella fetta di presente: ha vinto un campionato sloveno con l’Olimpia Lubiana ed è stato uno degli artefici della promozione in Serie A dell’Empoli targato Andreazzoli nel 2018.

Zajc ed Andreazzoli: un matrimonio iniziato benissimo e finito decisamente peggio, ma i due sposi non c’entrano con la malcapitata separazione; il tecnico nato a Massa viene licenziato ad inizio novembre nonostante l’ottimo gioco espresso dalla formazione toscana, venendo sostituito da Beppe Iachini, che ci mette ben poco a relegare il talento sloveno in panchina. Morale della favola, il promettente 25enne viene ceduto a titolo definitivo al Fenerbahçe, dove ha già siglato la sua prima rete.

Trequartista dal passo svelto e dall’estro smisurato, Zajc è pronto ad affermarsi in queste qualificazioni a suon di gol ed assist.

La stella della Slovenia

Nella rosa della nazionale slovena qualcuno si è già seduto al tavolo dei grandi. Gioca in Spagna, alla corte del Cholo; ha il numero 13 ed è l’erede di Samir Handanović, non proprio uno scarso: è Jan Oblak, uno dei migliori se non il migliore al mondo nel suo ruolo.

Approdato all’Atlético Madrid nel luglio 2014, in pochi mesi conquista la fiducia di Simeone, che lo promuove nei titolari nella stagione successiva. In soli 4 anni vince una Supercoppa di Spagna, l’Europa League e una Supercoppa Europea, oltre a raggiungere il traguardo delle 100 partite senza subire gol ed essere inserito più volte nelle formazioni migliori della Champions e dell’Europa League.

Oblak slovenia - Riserva di Lusso

Dopo un 2018 tormentato a causa dei litigi con l’ex selezionatore Tomaž Kavčič (esonerato per delle dure dichiarazioni su Oblak, mai convocato durante la sua gestione), il portiere sloveno è pronto per acciuffare il riscatto.

A Lubiana sono ansiosi di vedere le parate di Oblak, i dribbling di Zajc e i gol dell’atalantino Josip Iličič; ma soprattutto tutti gli sloveni vogliono una cosa: vogliono un posto all’Europeo, vogliono il riscatto dei Draghi.

Autore

Classe 2000. Il classico nome romano per un pavese di origini calabresi; geografia a parte, aspira a guadagnarsi da vivere raccontando le storie degli sport che ama, dal calcio al basket. È destinato a soffrire: tifa Inter.

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