9 agosto 2019: nella Genova rossoblù è festa grande. Finalmente Preziosi acquista un top player, e che top player! Direttamente dal total football cruijffiano di Erik ten Hag arriva un danese dai piedi fatati, il Tarantino del centrocampo dell’Ajax da sogno della passata stagione: Lasse Schöne è arrivato sotto la Lanterna e non vede l’ora di iniziare a girare il film genoano candidato all’Oscar per miglior sorpresa dell’anno.lasse schöne riserva di lussoUna delle tantissime istantanee della leggendaria stagione dei lancieri biancorossi viene scattata al 72esimo sull’erba del Bernabeu: punizione spaziale del danese col 20 che sotterra i Galacticos e festa grande in tutta Amsterdam. Semifinale di Champions dopo 22 anni, distrutta la dinastia del Real Madrid e litri e litri di birra che scorrono tra i canali della capitale olandese.

Dicevamo, un gol da inserire negli annali del calcio europeo, l’emblema dell’Ajax che riesce nell’impossibile, un po’ come le possibilità che da quella posizione Schöne potesse bucare Courtois; invece, quel 5 marzo anche l’impossibile diventa verosimile. Il merito, come potete immaginare, non va riconosciuto solo a De Jong, De Ligt o ad Hakim Ziyech: anche il regista ha avuto gli obiettivi delle telecamere puntati addosso.

Fulmine rossoblu a ciel sereno

In questo momento mi sento felice, l’accoglienza che mi hanno riservato i tifosi è fantastica e non mi aspettavo tutto ciò. È incredibile vedere tutto questo, vedere queste persone qui per me.

Tre giorni prima della firma sul contratto che lo lega al Genoa fino al 2021, il danese atterra al Cristoforo Colombo con un volo charter. Sono in centinaia, forse anche mille:

LASSE LASSE, SCHÖNE SCHÖNE!

Senza fermarsi. Tripudio rossoblù, che non vedevano un acquisto simile dal primo agosto 2008: Principe vi dice qualcosa? 

Beh, Schöne non porta regalità con dozzine di gol, ma in cabina di regia si appresta ad essere uno dei migliori del campionato, senza ombra di dubbio.

Problemi inattesi

Allora, cos’è che sarebbe potuto andare storto? La palla è rotonda e Schöne sembra solo un lontano parente del fuoriclasse visto in biancorosso. Si parlava di uno specialista nei calci piazzati, ed i numeri lo dimostrano: prima di calcare il terreno del Marassi era uno dei migliori tiratori di punizioni d’Europa, 13 andate a segno dalla stagione 2013/2014. L’inizio è promettente: 4-1 all’Imolese in Coppa Italia e gol del 20. Come? Su punizione, ovviamente.

Poi, però, Schöne si rende conto in fretta di quanto dura possa essere la convivenza con la Serie A: per sei partite è calma piatta, senza infamia e senza lode. Il problema è che Lasse dovrebbe rappresentare la colonna vertebrale degli uomini di Andreazzoli, che sembrano sempre più una creatura invertebrata. Arrivano alla sfida contro il Milan con soli 5 punti in tasca, ma l’anticipo del sabato sera del Ferraris parte alla grande: papera di Reina, ma su punizione di Schöne, ora secondo solo a Messi nella classifica dei più prolifici da fermo. Al 93′, però, il patatrac: Lasse va sul dischetto per dimostrare quanto sia realmente il leader di questo Genoa, ma Reina lo ipnotizza.

lasse schöne riserva di lussoLasse in ginocchio, il Ferraris disperato e Genoa 19esimo, davanti solo ai cugini blucerchiati. Per fortuna, però, dopo la sosta iniziano le riprese per il sequel; Schöne, la Genova rossoblù è sulle tue spalle: bisogna sbancare il botteghino.

Autore

Classe 2000. Il classico nome romano per un pavese di origini calabresi; geografia a parte, aspira a guadagnarsi da vivere raccontando le storie degli sport che ama, dal calcio al basket. È destinato a soffrire: tifa Inter.

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