QUELLO CHE NON SAPEVI

10 (+1) sorprendenti curiosità su Ronaldinho

Se siete tifosi del Real Madrid o dell’Inter, potreste aver provato invidia per le rivali di sempre, rispettivamente dal 2003 al 2008 e dal 2008 al 2011. Il motivo è presto spiegato: il Barcellona ed il Milan dominavano? Sì, ma non sempre. Avevano maggiore appeal tra i tifosi? Sì, ma non è detto che non lo abbiate avuto anche voi. Il motivo è uno dei fantasisti più forti della storia del gioco: Ronaldo de Assis Moreira, per tutti coloro che amano il pallone semplicemente Ronaldinho.

Ha calcato i palcoscenici calcistici più disparati, dalla finale di Champions League davanti a 79.610 spettatori ai trofei d’infanzia improvvisati tra le favelas di Porto Alegre. Irriverente, estemporaneo e sempre con il sorriso: andiamo a scoprire 10 (+1) curiosità sul Gaucho. Vamos!

VAI DIRETTAMENTE A:
1. Ronaldinho o Ronaldo?
2. La telefonata in piena notte
3. Il figlio
4. Coca-Cola o Pepsi?
5. Spot da record
6. L’arresto e i domiciliari in Paraguay
7. Un vino a suo nome
8. La linea di preservativi
9. Cuore Chape
10. Studente modello
10 (+1). Le folli richieste per andare al Besiktas

1. Ronaldinho o Ronaldo?

La torcida verdeoro li ha osannati nella rassegna iridata del 2002, quando Dinho smistava classe e fantasia e Ronaldo concretizzava trascinando il Brasile. Quello che (forse) non si sa, è che i due si sono “scambiati” i soprannomi: facciamo chiarezza.

Ronaldo, ai tempi della sua prima emersione sulle vetrine calcistiche in patria, con la maglia del Cruzeiro, veniva chiamato Ronaldinho; allo stesso modo, Ronaldinho veniva chiamato Ronaldo. Quando i due si sono incontrati in Nazionale, l’anagrafe ha lasciato spazio al corso della storia e, soprattutto, del fútbol.

ronaldinho e ronaldo
Ronaldo e Ronaldinho in Nazionale (Eusunt12.ro)

2. La telefonata in piena notte

Il 19 novembre 2005 era in programma il big match stagionale. Al Santiago Bernabeu andava in scena il Clasico, tra Real Madrid (terzo) e Barcellona (secondo), divisi solamente da un punto in classifica; pochi giorni prima, Andrés Iniesta veniva svegliato in piena notte da una telefonata.

Andrés, scusami, lo so che sono le 3 del mattino, ma devo dirti una cosa: a giugno vado via. Mio fratello si sta mettendo d’accordo con il Real… Sono cifre incredibili, non posso dire di no: tu sei giovane e puoi capirmi. Mi raccomando, però: non dire nulla nello spogliatoio e alla società. Non tradirmi, mi fido di te più di chiunque altro. Notte Andres…

Ronaldinho non gli diede nemmeno il tempo di ribattere, così Iniesta tornò a dormire scosso dalla futura partenza ai rivali del suo grande amico.

ronaldinho e iniesta barcellona
Ronaldinho con Iniesta (Alfredo Pedullà)

Nella settimana di avvicinamento alla gara, le vibrazioni negli allenamenti erano particolarmente atipiche: tutti andavano alla ricerca di una parola con Dinho, come se il suo addio fosse una certezza conclamata. Arriva la partita, con Dinho che prende la parola negli spogliatoi:

Ragazzi, oggi giochiamo una partita importante. Questi sono forti, ma in questi giorni ho scoperto che siamo come una famiglia. Ho chiamato tutti voi in piena notte dicendo che sarei andato via a giugno, ma nessuno di voi ha parlato. Dopo questa cosa, ho capito che siamo disposti tutti a morire dentro pur di non tradirci. Io rimarrò qui per molti anni ancora. Ora usciamo in campo e andiamo ad insegnare calcio a questi di Madrid!

Il risultato? 0-3, un goal da archiviare nei manuali calcistici ed una standing ovation da parte di tutto il Santiago Bernabeu. Chapeau, Dinho.

3. Figlio di Ronaldinho, ma in anonimo

Fortunatamente, nel corso dei secoli, l’uomo ha scoperto l’importanza della genetica: il talento di Ronaldinho, infatti, potrebbe non rimanere univoco. Il figlio Joao Mendes, nato da una relazione tra il brasiliano e la ballerina Janaína Mendes, è una delle stelle più pregiate del settore giovanile del Cruzeiro.

joao mendes figlio ronaldinho
Joao Mendes, figlio di Ronaldinho (Pianeta Milan)

La sua storia, però, non rimane confinata entro i caratteri del talento smisurato con il pallone: si tratta di un limpido esempio di umiltà e professionalità. Quando si è presentato per il provino nel 2018, infatti, non ha rivelato di essere figlio del Gaucho, per evitare favoreggiamenti: chissà che un giorno non possa ripercorrere le orme del padre.

4. Coca Cola? No more

Il talento e la personalità sicuramente non gli sono mai mancati, ma forse un po’ di scaltrezza non gli era stata recapitata. Ne è l’esempio lampante una controversa conferenza stampa ai tempi dell’Atletico Mineiro: Dinho era sponsorizzato dalla Coca-Cola, ma fu immortalato con delle lattine della Pepsi.

ronaldinho pepsi
Ronaldinho beccato in conferenza stampa con la Pepsi (Footynions)

Morale della favola: la Coca-Cola gli ha strappato un contratto milionario, ma probabilmente Dinho ci ha riso su, tra un sorso di Pepsi e l’altro. D’altronde in passato aveva già promosso la concorrenza

5. Spot pubblicitario da record

A proposito di spot commerciali, Ronaldinho è un vero e proprio precursore del web. Il suo video promozionale con Nike del 2005, infatti, è stato il primo a raggiungere più di un milione di visualizzazioni su YouTube; chi è tanto audace da sfidare le doti dell’ex Barcellona?

Non solo: la Nike, per commemorare il decimo anniversario di quello storico spot, ha realizzato un paio di scarpini ispirati a quelli indossati da Dinho durante l’allenamento nella pubblicità.

6. Detenzione e domiciliari di lusso

Il 7 marzo scorso ha avuto inizio un nuovo capitolo nella variopinta esistenza del fuoriclasse brasiliano. Una nuova squadra, uscendo dal ritiro? Siede sulla panchina di un club e diventa allenatore? No, niente di così ordinario: Ronaldinho, assieme al fratello-agente Roberto, sono stati arrestati in Paraguay per essere stati trovati in possesso di documenti d’identità falsi.

ronaldinho arresto paraguay
Ronaldinho e il fratello al momento dell’arresto (La Stampa)

A dir la verità, però, Dinho non se l’è passata malissimo all’interno della prigione. In ordine, l’ex Milan è stato protagonista di un torneo di calcetto, dove ha siglato 5 reti e servito 6 assist per la vittoria della sua squadra; successivamente, ha festeggiato in cella il 40esimo compleanno, con tanto di churrascaria, una grigliata tipicamente brasiliana, ed una sostanziosa fetta di torta. Il meglio, però, doveva ancor arrivare.

Ronaldinho churrascaria prigione
Ronaldinho si gode la sua churrascaria (profilo Instagram)

Ad inizio aprile, infatti, il brasiliano è stato rilasciato e sta scontando la sua pena agli arresti domiciliari in un albergo (vuoto, per l’emergenza Coronavirus) di Asuncion; niente pane ed acqua però, perchè Ronaldinho si tratta da re: una piscina sul tetto, una Jacuzzi, un letto dalle dimensioni spropositate ed un televisore da 55″ gli permettono di godersi la reclusione nel migliore dei modi, e per giunta in compagnia del fratello, anche lui agli arresti in una stanza poco distante dalla sua. Facile, no?

Ma non finisce qui. Per potersi svagare un po’ ha chiesto un pallone. Il proprietario dell’albergo non solo glielo ha concesso, ma ha addirittura attrezzato un salone dell’albergo per diventare un campetto di 30 metri per 15.

7. Il vino primitivo “Ronaldinho”

La sua passione per la buona tavola non si limita al cibo. Nel febbraio 2019, infatti, Ronaldinho è stato uno dei testimonial della campagna “Vino dei Campioni”, lanciata dall’imprenditore salentino Fabio Cordella: il brasiliano ha ottenuto un vino con il suo nome, un “Ronaldinho R1-Primitivo IGP Salento”.

gaucho vino
Ronaldinho posa con il suo vino (account Twitter)

Il Gaucho è in ottima compagnia: la collezione contiene bottiglie dedicate a Buffon, Candela, Miccoli, Snejider e Bam-Bam Zamorano.

8. La linea di preservativi “Ronaldinho-Sex Free”

Prima di tutto, però, è importante salvaguardare la sicurezza, propria e degli altri. Per questo motivo, quando vestiva la maglia dell’Atletico Mineiro, Ronaldinho ha lanciato la sua linea di preservativi, con tanto di autografo: invidiabile in campo, insuperabile imprenditorialmente.

ronaldinho preservativi
La linea di preservativi di Ronaldinho (account Twitter)

9. Il cuore Chape di Ronaldinho

Ronaldinho, però, tra maestria calcistica ed inezie extra-campo, ha sempre dimostrato di avere un cuore d’oro, come il Pallone conquistato nel 2005.

Lo ha dimostrato all’indomani della tragedia aerea della Chapecoense: oltre a mostrare la sua vicinanza alle famiglie delle vittime sui propri canali social, Dinho si è offerto in prestito gratuito alla compagine brasiliana.

forca chape

Il tutto si è risolto in un nulla di fatto, ma Ronaldinho si è dimostrato per l’ennesima volta un fuoriclasse, anche senza la palla tra i piedi.

10. Ronaldinho lo studente modello

Infine, l’ex Flamengo e Fluminense può considerarsi anche uno studente modello, pur non avendo mai frequentato una lezione universitaria nella propria vita: nel 2011, l’Accademia brasiliana l’ha insignito della laurea honoris causa in lettere. Le poesie le ha sempre scritte, ma sull’erba.

10 (+1). Le richieste assurde per trasferirsi al Besiktas

Sappiamo quanto iconico sia questo ragazzo comparso dal nulla con una palla tra i piedi, perciò abbiamo fatto una piccola eccezione: nonostante il suo numero per antonomasia sia il 10, abbiamo riservato un’11esima chicca per il finale.

Bisogna tornare agli inizi di gennaio 2014, quando Dinho si era svincolato da pochi giorni dai bianconeri dell’Atletico Mineiro. Sembrava tutto apparecchiato per un suo ritorno in pompa magna nel Vecchio Continente, al Besiktas, ma l’affare saltò all’ultimo minuto; il motivo? Beh, qualcosa di grosso, visto l’elemento.

Sostanzialmente Ronaldinho aveva richiesto qualche “piccola” concessione: 7 voli aerei (minimi) al mese tra Turchia e Brasile, un autista a sua disposizione 24 ore su 24 ed due telefoni, un fisso ed un cellulare. Il tutto, ovviamente, a spese dei turchi.

Ronaldinho: un (sopran)nome, una leggenda.

Autore

Lascia un commento

Pin It Top