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Vi siete mai chiesti se quel ragazzo di nome Marty e quello stravagante scienziato di nome Emmett avessero una passione per il pallone? Non potremmo mai saperlo, a meno che non ci offrano un giro sulla loro macchina del tempo. La cintura è allacciata, la DeLorean sta per partire; inizia il viaggio nelle prestazioni migliori delle Riserve di Lusso: ecco a voi Riserva al Futuro.

È una domenica di fine ottobre 2011. C’è il sole sul Circuito di Sepang, pronto a salutare la penultima tappa della stagione motociclistica: è una giornata di festa, che improvvisamente viene avvolta dalle tenebre. All’undicesima curva del tracciato, al secondo giro, Marco Simoncelli perde il controllo della sua Honda RC212V, scivolando sulla destra: sopraggiungono Edwards e Valentino Rossi, che non riescono ad evitarlo. Marco se ne va, tra sgomento ed incredulità.

Quella sensazione di vuoto arriva dritta nel nostro Paese, dove dopo poche ore si gioca l’ottava giornata di campionato. In particolare, la voglia di ricordarlo si accende al Via del Mare di Lecce, dove un minuto di silenzio anticipa il fischio d’inizio di Lecce-Milan: i rossoneri sanno quanto quella gara sia importante, con il Sic che era cresciuto tra moto e rossoneri.

Anche il Lecce, però, ha le sue ambizioni nella sfida ad Ibra e compagni: nelle prime sette gare stagionali, gli uomini di Di Francesco avevano raccolto solamente 4 punti, con 5 sconfitte all’attivo. Il futuro allenatore giallorosso deve averli strigliati bene, perché l’inizio dei salentini è da urlo. No, non di Munch; di Galliani, in tribuna, che non crede ai propri occhi.

Lecce da fantascienza

L'esultanza di Giacomazzi e Grossmuller
L’esultanza di Giacomazzi e Grossmuller (Fonte foto: TuttoMercatoWeb.com)

La scena è tutta dei padroni di casa, con i due giallorossi di cui sopra a prendere i ruoli di mattatori nel match: Grossmuller pennella su calcio piazzato e capitan Giacomazzi insacca di testa per l’1-0, con i ruoli che sono vicini ad invertirsi sul terzo gol dei salentini, con Giacomazzi che serve indisturbiato l’uruguaiano. Nel mentre, il più classico dei gol dell’ex: Oddo spiazza Abbiati su rigore.

Il primo tempo vede un Milan da incubo, incapace di costruire una manovra di gioco. Il Lecce ha il pallino della gara in mano, con la sensazione che deve accadere un miracolo per svoltare le sorti della partita; il miracolo balla come Michael Jackson ed è cittadino sia tedesco che ghanese. Ha un fratello, che gioca nel Bayern Monaco e di nome fa Jerome: è Kevin-Prince Boateng, che prende sulle spalli dei rossoneri che nel primo tempo hanno visto solo uno dei propri colori. No, non è il rosso.

Boa-Boa, Teng-Teng-Teng!

Non ci sono parole onomatopeiche più adatte per descrivere l’impresa del numero 27, se non quelle del rossonero per eccellenza, Tiziano Crudeli. Manifesta la gioia di ogni tifoso milanista, in estasi totale dopo aver ammirato la prova dell’ex Portsmouth; ma andiamo con ordine.

Tutto inizia al 46′, quando Massimiliano Allegri butta nella mischia Aquilani e l’eroe di giornata, spedendo in panchina gli spenti Ambrosini e Robinho, probabilmente sotto tono dopo il 2-0 in settimana contro il Bate Borisov. Pronti? Inizia lo show.

Passano pochi secondi dall’inizio della ripresa, quando Boateng rischia l’eurogol con un destro di controbalzo fuori da ogni logica:

 

Non contento, a qualche secondo dal disimpegno di Benassi, impatta con un sinistro rasoterra. Sta scaldando il motore…

 

Poi, arriva il primo squillo. Al 49′, Boateng spara all’incrocio dei pali un pallone vagante nell’area del Lecce:

 

Il secondo è ancora meglio del primo: Cassano lo serve rasoterra ed il 27 scaglia un missile terra-aria che pulisce la ragnatela alla destra di Benassi. Ah, è il 55′, a soli sei minuti dalla prima rete:

 

Dicono che non ci sia due senza tre. Detto fatto, perché al 63′ Boateng cala il tris; indubbiamente è un’esecuzione più semplice delle precedenti, ma l’istinto agonistico è quello del campione. 3-3:

 

Una cosiddetta prestazione da one for the ages, da raccontare ai nipotini che arriveranno. Poco importa se Yepes segnerà il definitivo 3-4, perché il palcoscenico sull’Adriatico se l’era già intascato tutto lui; dall’alto, c’era un tifoso con il 58 che si godeva la vista migliore di tutti, nell’anello più elevato di un San Siro paradisiaco.

Boateng onorava il Sic, in un Lecce-Milan da Riserva al Futuro. Appuntamento a mercoledì prossimo: la nostra DeLorean fa tappa al Camp Nou…

riserva al futuro di lusso

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