Lo speaker motivazionale Jim Rohn una volta disse: “Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta”. Lo sa bene Riccardo Saponara.

Saponara, da un’occasione perduta al riscatto

Nel suo caso, l’occasione perduta assume le sembianze della maglia viola, maglia con la quale ha realizzato 2 sole reti in 29 apparizioni. Tante, troppe, le prestazioni sottotono. Ricki non se la sognava di certo così la sua esperienza a Firenze.

Sampdoria

L’approdo alla Sampdoria gli offre ora la possibilità di una rivincita, di un riscatto. Non quello che può esercitare la Fiorentina per riportarlo all’ombra della cupola del Brunelleschi, ma la chance di mettere in piena luce le proprie qualità. Saponara è infatti un trequartista molto abile nel giocare tra le linee, nell’attaccare la profondità quando richiesto e nel dare una mano in fase difensiva esercitando pressione sul portatore di palla.

A Genova ha ritrovato vecchie conoscenze dei suoi tempi all’Empoli: Tonelli e Regini, ma soprattutto Mister Giampaolo. I primi lo hanno aiutato ad ambientarsi coi nuovi compagni, il secondo è invece l’allenatore con cui nel corso della sua carriera è riuscito ad esprimersi al meglio. Impossibile per Riccardo trovare un arciere migliore per scoccare la freccia del suo riscatto e tornare a giocare a grandi livelli.

Saponara esulta per un goal con la maglia della Sampdoria

Il perfezionismo di Saponara

Per il forlivese il perfezionismo è una piacevole condanna. Lui stesso si definisce maniacale. Di giorno è un instancabile lavoratore, di sera tempra la sua psiche con esercizi di visualizzazione. Di giorno si allena anche quando gli altri dormono, di sera si fa trasportare mentalmente verso i suoi obiettivi, visualizza gli avversari e quello che vorrebbe fare in campo. La sua sensibilità diventa così non più un ostacolo ma un’arma.

La profezia di Sarri

Saponara è un fuoriclasse, sarà destinato a club importantissimi. In Italia non se lo potrà permettere più nessuno tra poco.

Queste le parole pronunciate nel 2015 dall’allora allenatore del Napoli Maurizio Sarri. Il destino da lui immaginato vedeva un Saponara alla conquista di piazze di assoluto rilievo. Profezia sbagliata o solo rimandata?

Ultimamente Riccardo è cresciuto molto. La possibilità di giocare in club ancora più blasonati non gli è preclusa, così come non è ancora sbarrata la strada che lo porta ad indossare la casacca azzurra della Nazionale, il suo “sogno più grande”.

Derby della Lanterna

Domenica si disputerà il derby della Lanterna, uno dei derby calcistici più sentiti al mondo. Gradinata Nord contro Gradinata Sud, rossoblu contro blucerchiati. Chissà che non sia un suo gol in questa notte magica il primo grande passo verso la rivincita.
Una cosa è certa, con Saponara in campo, lo spettacolo è assicurato.

Autore

Aspirante medico, nuotatore e fratello premuroso. Ama parlare attraverso le immagini e immaginare attraverso le parole. Il bianco e il nero, seppur colori a lui a cuore, rappresentano solo gli estremi della scala di grigi con cui concepisce e racconta lo sport e la vita.

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