MINUTO DI RECUPERO

Chi ha ragione tra Commisso e Nedved

Soltanto Mosè (con le acque) è stato più divisivo di JuventusFiorentina. Dopo il lunch match di domenica, il calcio italiano si è spaccato in due: da una parte chi appoggia l’uscita di Commisso, dall’altra chi condivide le frasi di Nedved. Noi non ci schieriamo, trovando colpe ovunque. Preferiamo creare un nuovo “partito” (e ulteriore bagarre): perché non portare in conferenza stampa, dopo le partite, anche l’arbitro?

Oggi, quasi tutte le figure del mondo del calcio, hanno la possibilità di “metterci la faccia”: l’allenatore davanti ai microfoni può spiegare cosa non è andato del suo modulo; il calciatore ha la possibilità in diretta tv di giustificare la sua prestazione e le sue scelte… e l’arbitro?

Se l’errore, tra l’altro umano, non può essere del tutto cancellato, almeno che venga data la possibilità di spiegarlo. In sintesi: facciamo parlare il diretto interessato, perché in fondo le scelte sono sue: giuste o sbagliate, meriti o colpe. Ci sarebbe più chiarezza, senz’altro. O forse la Var è già una conferenza stampa che va in onda durante la partita?

(Ps: Non ci schieriamo nè con Commisso nè con Nedved perché ci sembra sprecato (e dannoso) buttare benzina sul fuoco. Preferiamo usare quel carburante per accendere il lume della ragione, troppe volte spento).

 

Autore

Classe 2000. Capisce da piccolo di aver più cuore che tecnica: smette con il calcio giocato e passa a teorizzarlo. Oltre a pensare di riempire la pancia, cerca di colmare l’anima vivendo di sport e valori morali, che non gli danno da mangiare ma lo fanno arrivare a posto con sé stesso ai pasti

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