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È un centravanti ambidestro, dotato di notevole tecnica e velocità. Per l’abilità nel dribbling, le doti da scattista e l’innato fiuto del gol e anche per effetto di una certa somiglianza fisica, è stato paragonato a Ronaldo

Muriel e i paragoni col Fenomeno

Se la tua scheda su Wikipedia, alla voce caratteristiche tecniche, inizia in questo modo, ad occhio e croce qualcosa di buono nei campi che hai calcato l’hai fatta vedere.
Di paragoni avventati ne è pieno il calcio, eppure ogni volta che si parla di Luis Fernando Muriel Fruto è impossibile non strizzare l’occhio al Fenomeno. Vuoi per l’effettiva somiglianza fisica che li avvicina, vuoi perché effettivamente quando Muriel parte in progressione, con le dovute proporzioni, con tutta la cautela che un paragone del genere necessita, abbiamo più o meno tutti negli occhi il 9 brasiliano che andava da 0 a 100 nel tempo esatto che serve a fare gol.

Il passato: Colombia, Italia e Spagna

Nato a Santo Tomás nel 1991, nella Colombia che stava vivendo il tramonto di Pablo Escobar, e che si apprestava di lì a poco a dare i natali ad una generazione di fenomeni, per usare una parola a caso, che ad oggi purtroppo hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato.
Le giovanili del Deportivo Cali prima e l’arrivo all’Udinese nel 2010, dove pian piano e dopo un paio di prestiti riesce a conquistarsi finalmente una maglia da titolare, hanno forgiate le gambe forti di un giocatore che sembrava predestinato.

In Italia fa molto bene sia con l’Udinese che con la Sampdoria ma la definitiva consacrazione sembra non arrivare mai. Tra un problema fisico e un’accusa di essere in sovrappeso che puntualmente piombano su di lui.
La parentesi (lunga un anno e mezzo) al Siviglia sembrava essere per lui, che da piccolo vendeva in strada i biglietti della lotteria per racimolare qualche spiccio ed aiutare i suoi, il trampolino di lancio eppure appena 13 gol in 65 presenze sono un bottino troppo scarno per chi da sempre si vede paragonare ad un mostro sacro di questo sport.

Il presente: la Fiorentina

Lo sbarco a Firenze di questi giorni promette bene, Muriel è in forma smagliante e in allenamento si vede. Totò Di Natale, non uno a caso, ha così parlato di lui:

Muriel è un grandissimo giocatore e speriamo stia anche bene fisicamente, il pubblico con lui si divertirà. Lui va in profondità, si muove in mezzo alle linee, è imprendibile lì. Se può giocare con Simeone? Si, Muriel è seconda punta, Simeone più prima, con Chiesa a destra è un bel terzetto. Consigli a Muriel? Deve stare tranquillo e 10 gol alla fine li farà. Ha giocato 45 minuti ieri ma deve ancora integrarsi nel gruppo e farà bene.

La benedizione di Don Totò c’è, i fantallenatori di mezza Italia fremono in vista dell’asta di riparazione, manca solo l’esordio e poi sarà, speriamo, la volta di un nuovo fenomeno.Presentazione Muriel Fiorentina

Autore

Cresciuto a suon di pizza, calcio e fogli sparsi sulla scrivania. Amo in egual misura il rumore delle dita che battono sulla tastiera e il turno infrasettimanale, il boato allo stadio dopo un gol e il tè a casa durante gli anticipi delle 18.

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