Un’altra stagione è giunta al termine, e con essa sono arrivati anche i verdetti individuali, ovvero quali sono stati i migliori giocatori tra campionato, coppa e supercoppa. Samir Handanovic per  il premio di “miglior portiere”, Kalidou Koulibaly per quello di “miglior difensore”, Milinkovic-Savic per il “miglior centrocampista”, Fabio Quagliarella come “miglior attaccante” e Cristiano Ronaldo come MVP della competizione. Sui social i tifosi si sono dichiarati tutti unanimemente d’accordo, tranne che per un voto: quello del centrocampista serbo. Ma il suo è davvero un trofeo immeritato?

L’apparenza inganna

A volte l’apparenza inganna, e questo è proprio uno di quei casi. Tutti quelli che hanno criticato la vittoria di Milinkovic-Savic infatti, hanno argomentato sostenendo che le sue prestazioni sono state molto deludenti, messe in risalto dal modesto (attenzione, non brutto) campionato disputato dalla Lazio.

Lo scorso anno infatti, la squadra di Simone Inzaghi giocava molto meglio, sarebbe una scemenza negarlo, e di conseguenza per uno dalle sue caratteristiche goderne dei benefici è stato facile: Immobile sotto porta non sbagliava nulla (al contrario di questa stagione) e Luis Alberto ha fornito qualcosa come quattordici assist (contro gli attuali cinque).

È da queste statistiche appunto, che venne fuori il famoso quinto posto, mentre quest’anno è servita la vittoria della coppa Italia per salvare una stagione che poteva andare sicuramente meglio.

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La Lazio è “mutata”

È proprio al gioco mostrato in campo  che tutti i suoi “haters” si sono attaccati. “Milinkovic non ha fatto più nulla”, “Milinkovic non mette più un assist”, “Milinkovic non vince più un contrasto” e chi più ne ha più ne metta. Ma è davvero cosi? Sono impazziti quelli che lo hanno designato come miglior centrocampista?

Immedesimandoci negli americani (sono loro che amano alla follia le benedette “stats” come gli piace chiamarle) possiamo subito notare che i numeri in realtà non giocano a suo sfavore, bensì invece a vantaggio: tre gli assist messi a referto nella scorsa stagione, 7,3 la media a partita dei contrasti vinti e quaranta passaggi (sempre a partita) con una precisione dell’80%. Nell’attuale stagione invece? Cinque goal segnati, tre assist, 7,1 la media dei contrasti vinti in ogni match e 36 i passaggi effettuati in ogni partita, con la precisione che rimane attorno all’80%.

Insomma, c’è un leggero calo, ma non così grosso da non giustificare il premio che gli è stato consegnato nel pre-partita di Lazio-Bologna. Ci sarebbe poi da dire che mentre nello scorso anno, quando tutto girava alla perfezione, Sergej era chiamato a giocare solo da mezz’ala sinistra, con Luis Alberto e Immobile davanti a lui, quest’anno il suo compito è stato molto più vario, andando a spaziare su tutti e due i lati, come possiamo benissimo vedere confronto le sue due “heatmap” (le zone dove è stato più presente in mezzo al campo) della stagione 2017-2018 e 2018-2019.

Milinkovic-savic heatmap
A sinistra la “heatmap” Sofascore della stagione 2017-2018, a destra quella della stagione 2018-2019

Insomma, che questa non sia stata la sua miglior stagione, è sotto gli occhi di tutti, ma giudicare anche quella appena conclusasi in maniera negativa per via delle sole apparenze, è sicuramente qualcosa di sbagliato, perchè il serbo, anche quando tutto sembra andare nel verso sbagliato, ci ha sempre messo del suo. Perchè senza di lui, come sarebbero andate le cose per la Lazio quest’anno?

Le critiche

A criticare il giocatore, sono stati anche gli stessi tifosi laziali, che dopo un’annata in cui Sergej si era mostrato come un vero e proprio crack (tanto da arrivare a essere valutato ben cento milioni di euro), si aspettavano sicuramente la “stagione della conferma”, che però aldilà del campionato di buon livello da lui disputato, non è senza dubbio arrivata.

A metterlo in cattiva luce davanti ai suoi tifosi c’è anche l’episodio nella quasi recente partita casalinga contro un Chievo Verona già retrocesso, in cui la squadra di Simone Inzaghi si stava ancora giocando la possibilità di poter partecipare alla prossima in Champions League. In quell’occasione Milinkovic si è fatto espellere in maniera molto ingenua per uno scorretto fallo di reazione.

Ma cosa voliamo farci?

Sono libero di essere qualsiasi cosa io

Qualsiasi cosa io scelga

(Oasis-Whatever)

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Un'altra stagione è giunta al termine e con essa sono arrivati anche i primi verdetti individuali. Chi sono stati i migliori giocatori tra campionato, coppa e supercoppa? Questi i vincitori: Miglior portiere: Samir Handanovic Miglior difensore: Kalidou Koulibaly Miglior centrocampista: Milinkovic-Savic Miglior attaccante: Fabio Quagliarella MVP: Cristiano Ronaldo Sui social sono stati tutti grossomodo d'accordo, tranne che per un premio: quello dato al centrocampista serbo. Ma il suo è davvero un trofeo immeritato? Abbiamo provato a dirvi la nostra nell'articolo che trovate in bio e nelle storie. . ⚽ A chi avreste assegnato questi premi? . 📌 Link in bio o Swipe up nelle storie per leggere il nostro articolo su di lui! 🖊 @matteopanicciassl . 👉 Segui @riservadilusso per altri contenuti come questo! . @sergej___21 @seriea @official_sslazio #sergej #milinkovicsavic #21#mvp #calcio #lazio #SSLazio #LaPrimaSquadraDellaCapitale #AvantiLazio #CMonEagles #curvanord #irriducibili #irriducibililazio #biancoazzurri #forzalazio #ilcalcioèdichiloama #calcioitaliano #ilovethisgame #calciomercato #fantacalcio #seriea #handanovic #koulibaly #cristiano #quagliarella #serieatim #soccer #football #riservadilusso

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Autore

In piena adolescenza, momento della crescita, ha visto giocare ed esultare gente come Meghni e Vignaroli, cosa che gli ha permesso di forgiare un carattere di ferro. Arrugginito però. Attualmente scrive e collabora con varie testate come "lanotiziasportiva" e "laziocrazia".

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