Vecindario, giovanili Barcellona, Sampdoria, Inter. Queste sono le squadre in cui ha militato Mauro Icardi in cui ha segnato più di 550 gol, prima di approdare alla sua attuale squadra, il Paris Saint-Germain.

La carriera di Mauro è da sempre caratterizzata da episodi che prescindono dal calcio. Spesso protagonista del gossip anche a causa di persone entrate profondamente nella sua vita.

Ma partiamo dal principio…

È il 26 settembre 2012 quando Maurito, neanche ventenne, debutta nella nostra Serie A in un match contro la Roma poi terminato in pareggio. Poco tempo dopo realizza il suo primo gol con la maglia dei blucerchiati proprio nella partita più importante per Genova, il derby. Considerevole fiuto del gol, nell’estate 2013 passa a titolo definitivo all’Inter.

Così comincia il percorso interista di Icardi dall’essere “combattente nerazzurro” a “traditore della patria”, eroe dei derby sino alle celeberrime vicende contrattuali degli ultimi tempi.

Certo che, i presupposti per diventare una bandiera dell’Inter (dopo Capitan Zanetti chiaramente) c’erano tutti: più di 100 gol in Serie A, due volte capocannoniere, tre volte sopra quota 20 gol, capitano per quattro anni (fascia affidatagli nel 2015 da Roberto Mancini a soli 22 anni).

icardi riserva di lusso

Ma non è così: nel febbraio 2019 il club decide di togliergli la fascia di capitano per assegnarla a Samir Handanovic. Ed è proprio da questo episodio che inizia la débâcle di Icardi: incomprensioni con la dirigenza, messo sul mercato più volte, addirittura fuori squadra.

In realtà già dal 2016 i tifosi napoletani pregustavano l’acquisto di Icardi da parte della squadra partenopea secondo alcune dichiarazioni della procuratrice (e moglie) Wanda Nara. Sì, perché diciamocelo chiaramente, lei potrebbe anche essere uno dei tanti motivi della rottura tra Mauro e Inter. Dichiarazioni, uso dei social, ospitate in TV, pretese, sono parte del pool che hanno caratterizzato tutta la vicenda, dal principio alla fine. Insomma, ha partecipato in maniera importante a tutta la vicenda, è innegabile.
Entrata in punta di piedi nella vita di Mauro dopo la separazione con l’allora calciatore del Milan Maxi Lopez, da una semplice amicizia nata in una giornata di sole in barca, diventa una splendida relazione dal punto di vista sia sentimentale che lavorativo.

I comportamenti e le recenti vicissitudini, poi, hanno rappresentato Mauro più come “uomo copertina” che grande calciatore, soprattutto negli ultimi tempi di rottura coi nerazzurri. Sono infatti ormai famosissime le sue nude poses sui social network insieme alla compagna Wanda.

Ad ogni modo, nonostante Icardi continuasse a postare sui social foto di allenamenti con la squadra, allentamenti in solitaria in palestra, frasi d’amore per i nerazzurri, non è bastato per calcificare la frattura con la dirigenza e mister Antonio Conte, che ha dichiarato di non aver bisogno di lui, e soprattutto coi tifosi.

Ai piedi della Torre Eiffel

Il 2 settembre 2019, ultimo giorno di calciomercato, Icardi viene ceduto in prestito al Paris Saint-Germain. Mauro raggiunge Parigi in punta di piedi e indossa la maglia numero 18.

È un po’ stressato a causa del trasloco, della distanza con la sua famiglia, si sta adattando. Parliamo, provo ad aiutarlo come posso. Lo sa e sa che da quando è arrivato, stiamo provando a farlo integrare il più rapidamente possibile. (Di Maria)

Malgrado l’iniziale scetticismo di Neymar, Di Maria e compagni, segna il suo primo gol con la maglia del PSG in Champions League contro il Galatasaray e il 5 ottobre sigla il suo primo gol in League 1 festeggiando alla sua maniera: braccia larghe e mani alle orecchie cercando il boato dei tifosi.

Curioso poi un siparietto a Tiki Taka. Il giornalista Fabrizio Biasin chiede quanto manchi a Maurito il Derby d’Italia; pronta la risposta della sua agente-moglie:

A lui non è mancato, a te sì. Ti è mancato in campionato e anche Champions League.

Due gol in una settimana e l’ambientamento che prosegue a gonfie vele. L’Inter sembra ormai solo un vecchio ricordo.

icardi riserva di lusso psgShop riserva di lusso

 

Autore

Classe ’91. Nato ad Andria, città celebre (o forse) per il Castello sulla moneta da 1 cent, giro l’Italia suonando il pianoforte e incidendo anche un album. Completamente infatuato della buona musica e del calcio emozionale e “Brasileiro”. “..mi piace pensare la traiettoria di un calcio di punizione come una lunga scala cromatica che raggiunge l’ottava più alta nel sette”. Ah, sono un infermiere.

Lascia un commento

Top