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Può un calciatore di fama mondiale avere hobby nascosti? La risposta, ovviamente, è sì. Oggi andiamo alla scoperta di 10 curiosità che (forse) non sapevate su Kevin De Bruyne, uno dei centrocampisti più celebri e determinanti al mondo: kom op! O, per chi non bazzica l’olandese, andiamo!

VAI DIRETTAMENTE A:
1. (Quasi) scartato
2. Tifoso reds
3. Tra Belgio e Burundi
4. Videogamer
5. Pan per focaccia
6. Idolo
7. Beneficenza
8. Soprannome
9. Uccelli
10. Riposo

1. (Quasi) scartato

Il mondo del calcio avrebbe potuto non osservare Kevin all’opera; sì, è tutto vero: durante il percorso di maturazione nelle giovanili del Gent, la sua prima squadra, venne definito un ragazzo introverso, schivo e con difficoltà nel relazionarsi al prossimo.

Kevin De Bruyne curiosità bambino
Un piccolo Kevin De Bruyne

Fortunatamente, a Kevin venne data un’altra opportunità per far ricredere lo staff delle giovanili. Nella prima gara dopo aver ricevuto la lettera dei convenevoli, brillò di luce propria: 5 reti nel primo tempo ed inizio delle danze.

2. Tifoso Reds

Da piccolo, quando calpestava il manto erboso dei primi terreni di gioco della sua carriera, dichiarò di essere un tifoso dei Reds:

La mia squadra preferita è il Liverpool ed il mio giocatore preferito è Michael Owen.

Chissà cosa deve aver provato, quando ha servito due assist al bacio nel 5-0 del suo Manchester City ai rivali in rosso…

3. Tra Belgio e Burundi

Riuscite ad immaginare un centrocampo della Nazionale belga senza Kevin De Bruyne? Fortunatamente i Diavoli Rossi hanno scampato quest’ipotesi, ma non si tratta di una suggestione totalmente infondata. Il classe ’91, infatti, poteva giocare con il Burundi: la madre Anna è nata proprio nel Paese africano, dove ha trascorso i primi anni di vita.

Anna De Bruyne curiosità mamma Kevin 
Anna De Bruyne, mamma di Kevin

Attualmente, il Burundi è 149° nel ranking FIFA, mentre il Belgio si trova in testa alla classifica: con un De Bruyne dalla divisa differente, magari, le cose sarebbero cambiate.

4. De Bruyne, passione videogamer

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Kevin De Bruyne in modalità videoludica

Siamo abituato a vederlo senza cuffie da videogames, ma in realtà Kevin De Bruyne è un fanatico dei videogiochi. Capitalizzando sulla sua passione videoludica, dallo scorso settembre è entrato a far parte della scuderia di Turtle Beach, brand legato ai dispositivi audio e accessori da gioco.

Sono davvero emozionato all’idea di unirmi al team Turtle Beach. Sono sempre stato un grande appassionato di videogiochi: è qualcosa che amo fare nei miei rari momenti lontano dal campo da gioco.

5. Pan per focaccia

Kevin è felicemente sposato dal 2017 con Michele Lacroix, da cui ha avuto due figli. Prima che conoscesse la sua consorte, però, aveva avuto una travagliata storia d’amore con Caroline Lijnen, prima cotta adolescenziale. Il castello di carte, però, era crollato nel 2013, quando De Bruyne aveva rivelato nella sua autobiografia di essere stato tradito con… Thibaut Courtois, estremo difensore del Belgio.

courtois fidanzata kdb
Il triangolo amoroso

Apparentemente, si sarebbe trattato di un adulterio da vendetta:

Kevin mi ha tradito con la mia ex migliore amica; per mesi non ho detto nulla, per evitare scandali e possibili azioni legali, come minacciato dai suoi genitori. Poi Kevin ha scritto della mia relazione con Courtois e ho deciso di parlare: Thibaut mi ha fatto sentire come Kevin non aveva fatto nei tre anni della nostra relazione.

Tutto chiaro, no?

6. Da Henry a CR7

Abbandoniamo il gossip per tornare sul campo da calcio; Kevin ha dichiarato di idolatrare due campioni in particolare, uno ancora in attività e l’altro che ha appeso gli scarpini al chiodo. Partiamo dal secondo, con cui De Bruyne ha lavorato in Nazionale: si tratta di Thierry Henry, secondo assistente di Roberto Martínez sulla panchina del Belgio.

Henry e De Bruyne curiosità
Henry e De Bruyne

L’altro idolo calcistico, invece, è Cristiano Ronaldo. Il 17 del Manchester City avrebbe un sogno riguardante il portoghese:

Il mio sogno sarebbe stato giocare con Thierry Henry, ma non ci sono riuscito. Tra gli attaccanti in circolazione, vorrei giocare con Cristiano Ronaldo: amo la voglia e la passione che ci mette nel giocare. Probabilmente con le sue capacità d’inserimento riuscirei a fargli parecchi assist.

7. De Bruyne e la beneficenza

Oltre che essere letale in campo, De Bruyne ha dimostrato più volte di essere fortemente solidale al di fuori del rettangolo da gioco. La sua linea d’abbigliamento KDB, infatti, dona svariati ricavi delle vendite a Special Olympics (di cui Kevin è testimonial), l’associazione sportiva internazionale che organizza i Giochi Olimpici Speciali.

Inoltre, De Bruyne è stato protagonista anche di questa campagna contro la discriminazione degli individui affetti da sindrome di Down:

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La campagna di Special Olympics

8. Kevin “asciugatrice” De Bruyne

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Kevin con la moglie Michele ed i figli Mason Milian e Rome

Se osserviamo questa foto, non possiamo che pensare a Kevin De Bruyne come una persona affettuosa, gentile e dolce. Stando a quanto rilevato dai suoi amici, però, perlomeno tramite la messaggistica istantanea, risulta molto freddo e statico.

Per questo motivo, gli è stato affibbiato l’appellativo di “Tumble dryer”: Kevin è apatico come un’asciugatrice.

9. Rapace fuori dal campo

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De Bruyne con un volatile

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, potremmo ritrovarlo in una tenuta da allevatore di rapaci. Questi volatili, infatti, sono una sua grande passione, tant’è che nell’agosto 2014, quando vestiva la maglia del Wolfsburg, è stato nominato ambasciatore del santuario degli uccelli di Weltvogelpark. A tal proposito, De Bruyne ha commentato:

Con la mia sponsorizzazione, mi auguro di migliorare la situazione delle specie di uccelli in via di estinzione.

10. Riposo

Da un amante del calcio come lui, probabilmente non ve lo aspettereste; Kevin De Bruyne, però, ha affermato di non disdegnare un po’ di riposo talvolta, a discapito della costante titolarità all’Etihad Stadium. Nel giorno della sua presentazione come nuovo giocatore dei Citizens, infatti, ha lanciato un messaggio a Pep Guardiola:

In Bundesliga mi sono fermato solo un tempo su 61 partite, mentre per le mie caratteristiche è meglio disputare 40-45 gare ed essere tenuto occasionalmente a riposo; in questo modo, posso arrivare a fine stagione pieno di energia.

kdb panchina
De Bruyne mentre si gode il suo “riposo”

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