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27 ottobre: l’aeroporto di Linate riapre i battenti dopo la chiusura nella stagione estiva. Per celebrare il ritorno in pista, durante questo weekend sono previsti diversi spettacoli nei pressi dell’infrastruttura milanese, tra cui il volo delle Frecce Tricolori, che nella giornata di ieri hanno effettuato le prove generali prima del volo ufficiale delle 17 odierne. Nel sabato italiano, però, non hanno spiccato il volo solo a Linate.italia grecia riserva di lussoEsatto, perchè anche all’Olimpico di Roma c’è stato un decollo importante. E no, non stiamo parlando dell’aquila Olimpia prima di una partita della Lazio.

La Nazionale di Roberto Mancini ha ufficialmente staccato il pass per Euro 2020, il primo Europeo calcistico itinerante. Il decollo c’è, così come ci sarà l’atterraggio nella prossima estate; il volo, però, non ha regalato acrobazie straordinarie: tutto nella norma, senza infamia e senza lode.

Inizio a rilento

Il primo tempo dell’atipica Nazionale in verde, infatti, non ha regalato tantissime emozioni. Ci siamo presentati dalle parti del 12 greco Paschalakis solo in due occasioni: prima un tiro in curva di Lorenzo Insigne e successivamente una conclusione smorzata di Nicolò Barella. L’unica insidia rilevante, paradossalmente, è stata creata dagli ospiti: Dimitrios Limnios, si trova in un’ottima posizione dopo un gran controllo col destro (le origini brasiliane non mentono) e calcia con convinzione verso Gigio Donnarumma. L’estremo difensore rossonero, però, para ad una mano: a volte ci dimentichiamo di quanta sicurezza abbia questo ragazzo, 21 anni a febbraio.

Anche la ripresa non parte a passo spedito: Insigne spara alto al 52′ e la prima grande occasione azzurra (o verde, in questo caso) arriva due minuti più tardi con un preciso colpo di testa di Ciro Immobile, respinto dal portiere ellenico. Come nel primo tempo, poi, brivido dalle parti della nostra difesa: Limnios mette in mezzo ma D’Ambrosio non riesce ad anticipare Koulouris. Pelle d’oca per i 56.274 dell’Olimpico, ma il numero 9 calcia di poco a lato.

Sicurezza glaciale

Al 63′, però, la svolta: Verratti serve Insigne come nelle migliori azioni del Pescara di Zeman ed il 10 del Napoli calcia a botta sicura. Bouchalakis si improvvisa portiere e subito dopo si dispera, consapevole di aver commesso un errore madornale. Dal dischetto si presenta Jorginho, con una discreta statistica alle spalle: 14 rigori segnati in carriera. Su 15.

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Foto LaPresse

Dicono che non sbaglio mai i rigori? Bella gufata!

Fate 15 su 16: Italia in vantaggio.

I restanti venticinque minuti di gioco vengono gestiti con tranquillità e con la consapevolezza di essere, ormai, una grande squadra. L’incubo Svezia è lontano e questa Nazionale ha tutta un’altra mentalità con il Mancio in panchina. Al 78′, inoltre, la vittoria viene definitivamente messa in tasca: l’asse bianconero Bonucci-Bernardeschi (entrato nel primo tempo per Chiesa, che aveva sentito una fitta alla coscia) porta al 2-0 italiano: tiro del numero 20 che finisce nell’angolino alla destra di Paschalakis.

Bottino pieno

italia grecia riserva di lussoNon può che terminare in questo modo la serata della nostra Nazionale: festeggiamenti finali con un Olimpico quasi stracolmo di appassionati e tutti a casa.

Siamo stati bravissimi, vorrei ringraziare il pubblico dell’Olimpico che ci ha sostenuto anche nel primo tempo dove non abbiamo giocato al massimo. Le notti magiche? Speriamo che tornino e che a giugno sia ancora più bello.

È una dolce buonanotte quella che proviene da Roma, dove tra l’altro si giocherà la partita inaugurale di Euro 2020. 8 su 8 per i ragazzi di Mancini, che iniziano a sentire le prime note di quell’iconica colonna sonora targata Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Un’estate non completamente italiana, ma che parte della nostra Penisola. Allacciate le cinture, il volo destinazione Euro 2020 sta per decollare.

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Autore

Classe 2000. Il classico nome romano per un pavese di origini calabresi; geografia a parte, aspira a guadagnarsi da vivere raccontando le storie degli sport che ama, dal calcio al basket. È destinato a soffrire: tifa Inter.

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