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Houssem Aouar, si è messo in mostra nella sfida di ieri sera contro la Juventus, rendendosi decisivo con l’assist sul gol di Tousart che ha deciso la sfida, confermandosi come uno dei giocatori più promettenti del panorama calcistico europeo.

Aouar, una vita per l’OL

L’ottima gara disputata dall’enfant prodige lionese, è stata uno dei motivi principali che hanno portato all’inaspettata vittoria dell’Olympique Lione di ieri sera – insieme a quella del compagno di reparto Bruno Guimaraes, e alla passività perpetuata dalla Juventus per più di tre quarti di gara. Per molti il centrocampista francese potrebbe aver rappresentato una sorpresa, per altri invece solo una conferma di quanto già intuito.

Houssem Aouar rappresenta il prototipo perfetto del lavoro del settore giovanile rossoblu, da anni fondamento imprescindibile della società lionese. Aouar nasce proprio a Lione, ed entra a far parte delle giovanili già all’età di 10 anni, nel 2009, proprio alla fine del decennio d’oro della squadra francese, capace di vincere 7 Ligue 1 consecutive e che ebbe il suo culmine nella seminale di Champions del 2009/2010 persa contro il Bayern Monaco, dopo la quale si sarebbe inaugurato un nuovo ciclo molto più complicato, ma che avrebbe visto il settore giovanile diventare ancora più importante per la squadra francese, dove il piccolo Houssem iniziava a muovere i primi passi.

Con l’amore per quei colori e quella città, Aouar percorrerà tutte le categorie giovanili in rossoblu, percorso lungo sette anni che lo porterà nel 2016 a firmare il primo contratto da professionista con l’Olympique. La prima stagione servirà a metabolizzare il passaggio tra i grandi. Nonostante ciò, e con solo tre presene, Houssem troverà subito il gol alla prima da titolare. La stagione successiva segnerà l’inizio dell’ascesa del giovane francese.

Un ragazzo già pronto

All’inizio della stagione 2017/2018 ad Houssem viene assegnata la maglia numero 8, come a marchiare già uno stampo sul classe 98’ (maglia piuttosto pesante da quelle parti, quella di un certo Juninho Pernambucano giusto per capirci, a cui lo stesso Aouar ha ammesso d’ispirarsi). Il nuovo numero 8 non tradisce l’onere della maglia. Inizia a giocare in pianta stabile, spesso titolare e aldilà dei numeri, a fine stagione 6 gol e 5 assist solo in Ligue 1, quello che sorprende di Houssem è il suo atteggiamento in campo. Sembra giocare con la consapevolezza di un veterano, si fa sempre vedere, si fa dare palla anche sotto pressione, non si scompone minimamente in caso di qualche errore, e questo ha presa sui compagni di squadra. Nonostante la giovane età diventa subito un punto di riferimento per i compagni e un elemento fondamentale nei meccanismi della squadra.

Houssem Aouar

Rimangono tutti stupefatti, anche il suo allenatore dell’epoca Bruno Genesio, incredulo davanti a quel ragazzino di 19 anni dalla faccia innocente ma così sicuro di sé in campo. La seconda stagione da protagonista non farà altro che confermare quanto di buono già visto, e di conseguenza miglioreranno anche i numeri. I gol in campionato diventeranno 7 mentre gli assist 8, ma sarà soprattutto la sua importanza all’interno della squadra a segnare la stagione. 37 su 38 partite in Ligue1 giocando quasi esclusivamente titolare e frequentemente per tutti i novanta minuti.

La stagione attuale continua sulla falsa riga delle precedenti, la costanza di rendimento e il contemporaneo progresso soprattutto dal punto di vista tattico ormai non sorprendono più. La partita di ieri sera è stata fondamentale per metter in mostra tutte le sue qualità su un palcoscenico così importante come quello degli ottavi di Champions League.

Estremamente duttile, oltre che tecnico

Nella sua seppur breve carriera Houssem ha giocato già in diverse posizioni di campo, inizialmente impiegato come esterno alto a sinistra si è man mano spostato verso il centro, sia da mezzala in un centrocampo a 3, sia da trequartista, ruolo dove probabilmente le sue qualità risaltano maggiormente. Tuttavia la posizione di partenza risulta prettamente teorica. Una dei pregi maggiori di Aouar è quello di collocarsi nelle posizioni in cui ricevendo palla può risultare più determinante negli sviluppi della partita. S’è visto bene ieri sera, dove sia i centrocampisti che i difensori bianconeri sono risultati spesso spiazzati e presi di sorpresa dai movimenti del francese. Spesso Aouar ha sfruttato le sue capacità di dribblare l’uomo sulla fascia sinistra, come in occasione del gol, dov’è riuscito a saltare Bentancur con fin troppa facilità per poi servire l’assist per il gol di Tousart.

aouar

In altre occasioni invece ha spesso alternato la ricezione fra le linee al venire a impostare personalmente l’azione da dietro. Quello che ha messo più in difficoltà la difesa bianconera è stata la sua capacità di spaziare un entrambi i lati dell’attacco. Spesso dopo un’azione in cui si era abbassato sulla sinistra lo si ritrovava in quella successiva a ricevere sul centro destra all’altezza della trequarti offensiva. Questo continuo spaziare da un lato all’altro e lungo tutta la lunghezza del campo è stato fondamentale per mettere in confusione la retroguardia juventina, ritrovatasi spesso a lasciare varchi per gli inserimenti dei centrocampisti ed esterni avversari.

A risaltare oltretutto è stata la capacità di condurre e smistare palla anche in spazi stretti, mostrando una confidenza nella gestione dei tempi di gioco che in pochi possono vantare.

Cosa aspettarsi da Aouar

La partita di ieri ci ha mostrato un giocatore dalla tecnica sopraffina e con una notevole visione di gioco, il cui modo di toccare e ricercare la palla evidenziano già le stimmate del grande campione. Non a caso è da tempo che gli occhi dei grandi club europei sono attenti su di lui. Il possibile salto in un grande club potrebbe però comportare diverse difficoltà, cosa normale per un giocatore giovane come lui, ma che in questo caso potrebbero essere maggiori rispetto al solito.

Il distacco da un ambiente a cui è così legato e dove si sente a proprio agio, insieme al conseguente aumento di pressione e alla necessità di doversi collocare in un nuovo contesto tattico potrebbero giocargli un brutto scherzo. Aouar è si un giocatore colmo di qualità, ma allo stesso tempo ha la necessità di avere qualcuno al fianco che nel limiti le lacune, qualcuno che riesca a sopperire ai suoi limiti in fase difensiva.

Più che per altri giocatori sarà fondamentale compiere quel salto definitivo che lo porterebbe a diventare un centrocampista completo. In questo la sua precoce maturità e la consapevolezza dei propri mezzi saranno importanti alleati. Ciò non toglie che Aouar sia probabilmente uno dei talenti più cristallini del calcio europeo, cui uno sviluppo ulteriore nel modo di giocare ci regalerebbe un giocatore davvero speciale.

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