QUELLO CHE NON SAPEVI

10 curiosità che (forse) non sapevi su Frenkie de Jong

Olanda, Ajax e Barcellona: questo trittico vi ricorda qualcosa? Frenkie de Jong è solo uno dei molti calciatori ad aver effettuato questo percorso. Qualche esempio, per rinfrescarvi la memoria: Ronald Koeman, Patrick Kluivert, Johan Cruijff… Oggi, però, rimaniamo concentrati sul presente: ecco a voi 10 curiosità che (forse) non sapevate sul numero 21 blaugrana.

VAI DIRETTAMENTE A:
1. Insoddisfatto
2. Collezionista
3. Eliminazione da pelle d’oca
4. Derby in famiglia
5. Un cognome diffuso
6. Raccomandazioni costose
7. La monetina
8. Ostinato
9. La fidanzata
10. Il consiglio speciale di Nouri

1. Insoddisfatto

Un regista, in mezzo al campo, deve avere le idee chiare; è un ruolo delicato, che spesso viene affidato a Frenkie, incontrista dai piedi più che raffinati. Il diretto interessato, però, non si ritiene soddisfatto delle sue prestazioni in questa prima parentesi in blaugrana:

Le mie prestazioni migliori con il Barça devono ancora arrivare.

Un altro aneddoto è legato proprio alla sua insoddisfazione per il rendimento in campo; de Jong, infatti, registra ogni partita che disputa: in questo modo, rientrato tra le mura di casa, può osservarsi e capire cosa migliorare. Mentalità.

Frankie de Jong triste

2. Frenkie de Jong il collezionista

Quando si siede sul divano per controllare i suoi movimenti in campo, sicuramente con la coda dell’occhio cercherà di rubare qualche segreto agli avversari. Non solo: de Jong è un amante delle magliette da calcio, tant’è che il suo armadio fa invidia a svariati collezionisti.

Possiede, tra le altre, la divisa di Mandzukic nell’andata di Ajax-Juventus e quella di Lucas Moura nell’andata di Tottenham-Ajax: curiosamente, gli esiti dei ritorni si sono dimostrati diametralmente opposti. Inoltre, si tiene stretta la maglia di Kylian Mbappé nella sua prima da titolare in Nazionale con la maglia dell’Olanda.

Frankie de Jong e mbappe
Frankie de Jong e Mbappé a fine partita

3. Eliminazione da pelle d’oca

A proposito di Lucas Moura… ogni volta che vede quella maglietta, probabilmente cresce una consistente dose di sconforto nell’animo del nativo di Arkel. Il brasiliano, infatti, è stato l’artefice della vittoria esterna del Tottenham nella semifinale della scorsa Champions League, quando l’Ajax è andato ad un passo dalla finale.

Frenkie ha confessato di non essere ancora riuscito a superare psicologicamente quella sconfitta:

Non dico di pensarci ogni giorno, ma quando guardo i filmati della partita, a volte mi fa venire la pelle d’oca.

4. Derby in famiglia

È apparso sulle vetrine del panorama calcistico europeo con la maglia dell’Ajax, con il Barcellona che è riuscito ad accaparrarselo nonostante una fitta concorrenza. Frenkie de Jong, però, ha giocato in un altro club, prima di esplodere con i biancorossi: si tratta del Willem II, dove si è sviluppato calcisticamente.

Frankie de Jong willemm II
Frankie de Jong con la maglia del Willem II

In realtà, in famiglia tutti desideravano che si accasasse al Feyenoord, compagine tifata entro le mura domestiche; nel 2004, però de Jong opta per i Tricolores. Il motivo? Avere più possibilità di esordire in prima squadra; riflettendo a posteriori, ha avuto ragione lui.

5. De Jong: un cognome diffuso

Frenkie de Jong cognome
De Jong: il cognome più diffuso in Olanda

Nigel, Luuk, Siem e… Frenkie: stesso mestiere, stessa nazionalità e stesso cognome. La cosa, però, non deve stupire; “de Jong” (che significa “giovane”), infatti, è il cognome più diffuso nei Paesi Bassi: nel 2007, in tutto lo Stato, se ne registravano ben novantamila.

6. Raccomandazioni costose

Il mercato estivo del Barcellona nel 2019 ha portato svariati talenti alla corte di sua maestà Leo Messi: de Jong, Griezmann, Neto, Júnior Firpo… e Mike Van Beijnen. Probabilmente non lo avrete mai sentito nominare, ma è stato fondamentale per l’arrivo dell’olandese in Catalogna.

mike van beijnen
Mike Van Beijnen

Van Beijnen (che giocava nella seconda squadra del NAC Breda, non esattamente un top club), infatti, è il figlio adottivo del procuratore di de Jong, Ali Dursun. I due, apparentemente, sono inseparabili fin dagli anni al Willem II, quando Dursun è diventato l’agente del gioiello oranje.

Con il passare del tempo, sono emersi altri particolari sull’acquisto dell’amico di Frenkie, che in passato aveva postato alcune foto sui propri social con una divisa del Real Madrid: come riportato da Mundo Deportivo, durante la presentazione è stato costretto a posare con la maglia vecchia, perché quella della stagione 2019/2020 era esaurita. Ma non solo: nel contratto di Van Beijnen, ceduto gratuitamente a gennaio ai turchi del Genclerbirligi Ankara, era stata inserita una clausola da 100 milioni di euro.

7. Una monetina per Frenkie de Jong

Tralasciando l’inclusione di elementi da raccomandazione, il Barcellona ha dovuto sborsare 75 milioni di euro per strapparlo ai Lancieri di Amsterdam, i quali hanno effettuato una plusvalenza da non poco. Quando l’avevano acquistato dal Willem II nel 2015, infatti, il trasferimento era avvenuto grazie alla modica cifra di 1 euro, con 3 giocatori in prestito ed il 10% sulla futura rivendita: affari made in Ajax.

ajax
Frenkie de Jong con la maglia dell’Ajax

8. Frenkie de Jong l’ostinato

Nonostante abbia mosso i primi passi ad Amsterdam nel 2015, in realtà i biancorossi erano sulle sue tracce già da ben quattro stagioni, quando Frenkie era in procinto di spegnere 14 candeline. Marc Overmars, all’epoca dirigente sportivo dell’Ajax, voleva portarlo con sé nel 2011, ma de Jong decise di rifiutare le avance per continuare a maturare nel Willem II. Ancora una volta, mentalità.

Quando il Barcellona ha bussato alla sua porta, però, è stato difficile resistere…

9. A volte ritornano

Forse era tutto un programma organizzato dal destino. Nel 2015, de Jong era andato con la sua ragazza, la giocatrice di hockey Mikky Kiemeney, ad assistere a Barcellona-Betis al Camp Nou; 4 anni dopo, lo stadio è tutto per lui, accolto nella sua nuova casa.

frenkie de jong fidanzata
Frenkie de Jong con la fidanzata (433)

Ah, indovinate contro chi è arrivata la prima presenza al Camp Nou da giocatore blaugrana? Esatto, proprio il Betis: gli dei del calcio, a volte, sono prevedibili.

10. Il consiglio speciale di Nouri

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Frenkie de Jong e Nouri

Concludiamo con un aneddoto speranzoso, incrociando le dita affinché il futuro porti buone notizie.

Fortunatamente, il giovane talento dell’Ajax Abdelhak Nouri, colpito da un ictus nell’estate 2017, si è risvegliato dal coma profondo alla fine di marzo. Per celebrare questa notizia, de Jong ha svelato un retroscena sul suo grande amico, avvenuto nella primavera 2019:

Circa un anno fa sono andato a trovare Appie. Mi sono seduto accanto a lui e sua madre gli ha chiesto: “Dove deve andare Frenkie? Al Barcellona?”. Sentite quelle parole, Appie alzò il sopracciglio. Fu un momento speciale.

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