Ogni anno Firenze si prepara a vivere una giornata fuori dall’ordinario. Una giornata  che porta con se cento anni di storia e dissapori, con quel primo clamoroso e umiliante 11-0 rifilato a una giovanissima Fiorentina di dilettanti nel 1928 che molti preferiscono non ricordare.

Una giornata che comincia con un caffè e le chiacchiere in un bar di Piazza della Signoria e finisce sul prato verde di Viale Fanti. Una giornata che ha il tasto rewind premuto per non dimenticare quel gol annullato a Graziani, quel rigore non tirato da Baggio e quella sciarpa raccolta da terra.
Fiorentina-Juventus non è una stracittadina, ma la tensione che si respira la mattina del match fa dimenticare di colpo a tutti i 400 chilometri che separano queste due città.

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Autore

Illustratrice e storyteller con un passato da esterno nel Mojito Football Club. Oggi realizza contenuti che traducono i pensieri in un’armonia d’immagini e parole. Per lei il viaggio è vita ma si completa solo quando, dal finestrino del treno, rivede il mare alla sua sinistra.

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