QUELLO CHE NON SAPEVI

14 curiosità che (forse) non sai su Erling Braut Haaland

Erling Braut Haaland è il centravanti del futuro, punto. Sicuramente sarete a conoscenza della clausola da 75 milioni di euro che entrerà in vigore nell’estate del 2022, quando il norvegese compirà 22 anni, ma siete sicuri di sapere ogni minimo dettaglio sul suo conto? Se la risposta è negativa, non preoccupatevi: ecco a voi le migliori curiosità sulla stella del Borussia Dortmund.

1. L’esordio da professionista di Haaland

Se oggi chiedete ad un qualsiasi appassionato di calcio chi sia Erling Braut Haaland, probabilmente riuscirà a darvi una risposta. Il 12 maggio 2016, però, a 16 anni non ancora compiuti, questo ragazzino aveva ben pochi riflettori puntati addosso: si tratta della data del suo esordio da professionista, nella sconfitta del suo Bryne sul campo del Ranheim, nella seconda divisione norvegese.

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Un piccolo Haaland

Haaland, però, non è stato precoce solamente nel debuttare; da quando il suo nome ha iniziato a spargersi lungo il continente europeo, ha bruciato record su record: tra questi, l’ex Salisburgo è il più giovane di sempre a siglare una tripletta in un primo tempo di una gara in Champions League.

2. Prodigio

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(Dalla nostra pagina Instagram)

Dicevamo? Ah sì, record su record. Ecco il secondo: a 19 anni ed 8 mesi (marzo 2020 per Haaland), nessuno aveva segnato tanti quanto lui alla stessa età. Vedere per credere: Zlatan Ibrahimovic, addirittura, era staccato di 44 marcature…

3. Compagne di letto

Nessuna allusione erotica, perché il numero 17 giallonero sa essere family-friendly: il prodigio norvegese ha raccontato di dormire con i palloni delle sue triplette. Deve avere un letto decisamente confortevole, perché gli tocca dividere lo spazio con 9 sfere – per ora – incluse quella del poker contro il Brann, nella massima serie norvegese, e quella dei 9 gol nel Mondiale U20. Avete letto bene: 9 gol.

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(Dalla nostra pagina Instagram)

Inoltre, Haaland ha dichiarato di avere un’arma segreta, sempre legata al riposo notturno. Si tratta di un paio di occhiali che, filtrando la luce dello smartphone, influenzano positivamente la melatonina, ormone del sonno:

Dormo meglio e per questo segno tanto.

Facile, no?

4. Erling “The Flash” Haaland

Se pensate che sia bravo solamente a buttare il pallone in rete, cambiate opinione in fretta. L’attaccante classe 2000, infatti, possiede anche un’accelerazione che ha pochi rivali sui campi da calcio: nell’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il PSG, infatti, ha corso 60 metri in 6 secondi e 64 centesimi. Il suo legame con l’atletica, però, non si limita alle sole gare di velocità.

5. Salto in lungo

Prima di appassionarsi al pallone, infatti, il piccolo Erling Braut aveva tutte le carte in regola per poter diventare un campione nel salto in lungo. Il 22 gennaio 2006, ottenne il record mondiale (ancora oggi imbattuto) nel salto in lungo U5: 1,63 cm.

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6. Sportivo

La lista degli sport, però, non si ferma a calcio ed atletica. Haaland, durante l’infanzia, ha praticato anche sci di fondo e nuoto; dovrà dire grazie a quest’ultimo se può vantare un’apertura alare simile?

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Haaland esulta con la maglia del Salisburgo

7. Interviste? Meglio il pallone

Tre domande, tre risposte:

Sto bene. Lavoro duro. Speriamo.

Quella che avete appena visto è la sua bizzarra intervista nel post-partita di Salisburgo-Genk, nella sua prima tripletta in Champions League. Poi, però, si è un po’ sciolto, sperando che il suo Salisburgo potesse diventare il nuovo Ajax: non è andata esattamente allo stesso modo, ma Haaland è riuscito comunque a farsi apprezzare.

Detto ciò, meglio farlo parlare con la palla tra i piedi, perché le sue disavventure al microfono continuano anche in maglia giallonera…

8. L’idolo di Haaland

Il centravanti del Borussia Dortmund ha affermato più volte di ispirarsi a Zlatan Ibrahimovic e a Cristiano Ronaldo, specialmente per la loro innegabile determinazione nel migliorare costantemente, giorno dopo giorno. Il suo primo idolo, però, è stato Michu, ex attaccante di Swansea e Napoli.

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Michu, l’idolo di Haaland

Nelle foto pubblicate sul proprio profilo Instagram, Haaland taggava l’attaccante spagnolo, idolatrato fin dalla giovane età. Per ringraziarlo della stima provata nei suoi confronti, Michu gli ha regalato una maglia personalizzata del Burgos, compagine che milita nella terza divisione spagnola, di cui l’iberico è l’attuale direttore sportivo.

9. Nove!

Come accennato in precedenza, Haaland è uno dei pochi giocatori nella storia ad aver segnato nove reti in una singola partita: Norvegia-Honduras del Mondiale U20 è entrata di diritto negli annali del calcio. Non ci sono parole per descrivere una prestazione di tale portata, spazio alle immagini:

10. Il padre di Haaland e… Roy Keane

La propensione all’essere letale davanti alla porta, però, potrebbe essere legata ad una sorta di contrappasso genetico. Il padre di Erling Braut, infatti, è l’ex difensore norvegese Alf-Inge Haaland; durante la sua parentesi inglese con le maglie di Leeds e Manchester City, Haaland senior è stato protagonista di svariati contrasti con Roy Keane, avversario nel derby contro il Manchester United.

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(Dalla nostra pagina Instagram)

Potrà sembrare strano che un singolo intervento di gioco possa terminare la carriera di un avversario, ma i filmati non mentono. Attenzione, però: si tratta di immagini sensibili.

11. Inglese?

Immaginatevi una lotta per la titolarità tra Harry Kane ed Haaland. No, non riguarda le ambizioni di mercato del Tottenham, anche se José Mourinho non disdegnerebbe l’acquisto della stella norvegese, bensì una sfida per accaparrarsi la titolarità nella Nazionale inglese.

Quest’ipotesi è tutt’altro che infondata, visto che il fenomeno di cui ci stiamo occupando è nato a Leeds, durante la seconda delle tre parentesi calcistiche del padre in Inghilterra: prima il Nottingham Forest, poi il Leeds United ed infine il Manchester City, con la carriera terminata come visto in precedenza.

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Haaland firma una maglia del Leeds United

Haaland, inoltre, è molto legato alla cittadine in cui è venuto alla luce. Nel 2017, infatti, ha detto che uno dei suoi sogni è legato proprio alla squadra del West Yorkshire:

Il mio sogno è vincere la Premier League con il Leeds United.

I tifosi dei Peacocks iniziano a fantasticare…

12. Haaland il predestiNato

Il padre, come abbiamo potuto osservare, è norvegese. La madre di Erling Braut, però, è inglese: si tratta di Gry Marita, primo grande amore di Alf-Inge; fin qui, niente di particolare. Un grande amico della famiglia Haaland, l’ex calciatore Jan Åge Fjørtoft, ha però rilasciato alcuni dettagli sul concepimento del giovane centravanti: i due genitori, infatti, avrebbero concepito il loro secondogenito in uno spogliatoio.

Jan Åge Fjørtoft
Jan Åge Fjørtoft

13. Dieta alla CR7

Il DNA ha contribuito sicuramente allo sviluppo di Haaland, ma il talento non può essere l’unico ingrediente segreto dei suoi precoci successi. Il bomber giallonero, infatti, ha confessato di seguire minuziosamente la ferra dieta alimentare di Cristiano Ronaldo, per poter diventare decisivo come il lusitano.

Di cosa si tratta? Niente di complicato:

  • una grande importanza alla colazione, evitando dolci e zuccheri;
  • tante verdure in tutti i pasti, assieme ad insalata e molte proteine, tra cui baccalà e pollo.

14. The Chaaaampions

Dopo il cibo, spazio alla musica. Molti, infatti, non sapranno che Haaland è stato protagonista di un videoclip musicale con alcuni amici, quando non era ancora esploso nel panorama calcistico europeo; come per il video dell’entrata Roy Keane, tocca avvertirvi: sono immagini sensibili, specialmente per il vostro apparato uditivo.

Ok, superata la parte complessa, possiamo concentrarci su melodie decisamente più armoniose. Haaland, infatti, ha rilevato di avere una sveglia a dir poco particolare: si tratta della sua canzone preferita, l’inno della Champions League.

L’impressione, comunque, è che la sentirà ancora per moltissimi anni: lo spettacolo è appena cominciato.

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Haaland, il bomber del futuro

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