In occasione del 37esimo compleanno di Kaká, pseudonimo di Ricardo Izecson dos Santos Leite, scopriamo insieme 10 incredibili fatti riguardanti una delle ultime vere stelle che hanno illuminato la Serie A.

1. L’origine del nome

Ricardo Izecson dos Santos Leite ha un fratello minore, Digão, anch’egli ex calciatore, militante anche lui nel Milan nella stagione 2007/08 ma senza successo.
Fu proprio grazie a Digão che nacque il nome Kaká, dato che da piccolo non riusciva a pronunciare il nome Ricardo. Originariamente il nome veniva storpiato in Cacá, ma poi Ricky sostituì la lettera “c” con la “k”.

2. L’incidente in piscina e il rischio paralisi

Nell’ottobre 2000, all’età di 18 anni, è stato vittima di un incidente che ha rischiato di troncare bruscamente la sua carriera: ha picchiato violentemente la testa sul fondo di una piscina e l’urto ha causato la frattura della sesta vertebra cervicale. Solo una circostanza fortunata gli ha consentito di scampare alla paralisi.
Kaká crede fermamente di essere stato graziato da Dio e per questo è nata la sua esultanza con le braccia tese al cielo e gli occhi rivolti verso l’alto.

3. Il “no” di Moggi

Prima di essere acquistato dal Milan, Kaká era seguito anche dalla Juve, ma Luciano Moggi, alla domanda se il brasiliano potesse vestire bianconero, rispose: “Uno con un nome così non potrebbe giocare nella Juve”.

4. L’arrivo al Milan

Nell’estate 2003, su segnalazione di Leonardo, Kaká fu acquistato dal Milan per soli 8,5 milioni di euro. Silvio Berlusconi definì il colpo un vero affare dichiarando che quella somma per un giocatore del genere erano “noccioline”.
In realtà anche il San Paolo, squadra da cui lo prelevarono e in cui Kaká aveva iniziato a giocare a calcio, era consapevole del valore ben maggiore del brasiliano ma navigava in brutte acque e fu praticamente costretto a cederlo per fare cassa.

Nelle 6 stagioni al Milan (2003-2009) Ricky vince davvero tutto con la casacca rossonera: un campionato italiano, due Supercoppe UEFA, una Supercoppa italiana, una Champions League e un Mondiale per club e il Pallone d’oro 2007.
270 le presenze, 95 le reti.

Kaka Milan riserva di lusso

5. Perchè la maglia nr. 22?

Semplice, è il giorno del suo compleanno. Kaká infatti è nato il 22 aprile 1982 a Gama, in Brasile, non distante dalla capitale Brasilia.
Nella stagione corrente a vestire la 22 rossonera è Mateo Musacchio.

6. La cittadinanza italiana

Kaká è (anche) italiano. Dal 2007, grazie alle origini dei genitori dell’allora moglie Caroline Celico (da cui ha divorziato nel 2015),  Kaká possiede la cittadinanza del nostro Paese. Immaginatevelo con la maglia azzurra…

7. Il ritorno al Milan

Nella notte tra il 1º e il 2 settembre 2013 Adriano Galliani vola a Madrid e, dopo aver trovato l’accordo con i Blancos, riesce a trovare anche quello con Kaká che torna così al Milan dopo la parentesi di quattro anni al Real.
Dopo la prima partita pareggiata 2-2 col Torino, gli viene riscontrata una lesione all’adduttore sinistro e decide di rinunciare allo stipendio, già dimezzato, per tutta la durata dell’infortunio. Un gesto di grande rispetto e riconoscimento per la fiducia dimostratagli da società e tifosi. 

8. I calciatori più ricchi al mondo nel 2014

Nel 2014, con i suoi 82 milioni di euro di patrimonio, Kaká era il quinto calciatore più ricco al mondo. Davanti a lui solo Cristiano Ronaldo (148), Messi (146), Eto’o (85) e Rooney (84).
Nella graduatoria stilata da Goal.com si teneva conto di ingaggi, bonus, sponsorizzazioni, diritti di immagine, investimenti immobiliari e titoli azionari.

Oggi la situazione è un pelino diversa, anche se la coppia al vertice è sempre la stessa.

9. Altri progetti di vita

Ve lo immaginate Kaká con la racchetta da tennis o in giacca e cravatta a predicare la parola di Dio? Probabilmente no, ma lui decisamente sì.
Prima di intraprendere la strada del calcio Ricky voleva essere un tennista.
Inoltre, in un’intervista per la televisione brasiliana O Globo, ha manifestato la volontà di diventare pastore evangelico, praticando da anni la fede cristiana.

Per nostra fortuna Kaká ha deciso di dedicare gran parte delle sue energie al pallone, perlomeno fino al 17 dicembre 2017, giorno del suo ritiro ufficiale dal calcio giocato.

10. Impegno umanitario e attività benefiche

Kaká è molto attivo dal punto di vista umanitario e benefico. A tal proposito citiamo due avvenimenti.
Nel novembre 2004, all’età di 22 anni, è diventato il più giovane ambasciatore del World Food Programme, il programma alimentare mondiale dell’ONU.
Nel dicembre 2007, dopo esser stato eletto miglior giocatore del Mondiale per club ha deciso di devolvere il premio Toyota di 21 milioni di yen (circa 128.000 euro) alla Fondazione Milan e al progetto dell’Holy Family Hospital di Nazareth.

Un grande calciatore, un grande uomo.

Auguri campione!

 

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E a base, vem forte 🇾🇪 #VamosSãoPaulo #tbt

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Aspirante medico, nuotatore e fratello premuroso. Ama parlare attraverso le immagini e immaginare attraverso le parole. Il bianco e il nero, seppur colori a lui a cuore, rappresentano solo gli estremi della scala di grigi con cui concepisce e racconta lo sport e la vita.

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