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Le luci e ombre che hanno caratterizzato la vita di Gigi Buffon sembrano essere lo specchio del bianco e nero a cui ha legato e continuerà a legare la sua carriera. La parola “ritiro” non è infatti ancora nel suo vocabolario, visto l’ormai certo rinnovo con la Juventus fino al 2021.

Ma andiamo subito a scoprire 7 (come i rigori neutralizzati col Parma) curiosità su uno dei portieri più iconici della storia del gioco. Guanti alla mano: si parte.

VAI DIRETTAMENTE A:
1. DNA sportivo
2. Numeri di maglia particolari
3. Il diploma falso e il rischio carcere
4. Cuore ultras
5. L’idolo
6. Depressione
7. Superman

1. Questione di famiglia

SuperGigi da piccolo
Un giovanissimo Gigi Buffon

Abbiamo scoperto il trucco del nativo di Carrara: la mentalità da vincente non l’ha guadagnata sul campo, ci è nato. Sì, perché la sensazione è che sia proprio una questione di DNA: le sorelle, Guendalina e Veronica, hanno avuto un’affermata carriera nella pallavolo, mentre i genitori sono stati fuoriclasse nel lancio del peso (mamma Maria Stella è stata anche campionessa nel lancio del disco). Non solo: lo zio materno, Dante, ha giocato nella massima serie cestistica italiana, mentre il cugino di secondo grado del nonno, Lorenzo, è stato un suo collega, capace di difendere i pali di Milan, Genoa ed Inter.

In più, Gigi deve ringraziare uno degli sportivi in famiglia, papà Adriano, per averlo aiutato particolarmente nel cimentare la sua leggenda: Buffon voleva fare il centrocampista, ma il padre lo ha convinto a spostarsi davanti alla porta. Il resto è storia.

2. La 00, l’88 e la 77

Nel 2000, Buffon chiese alla Federcalcio di poter indossare lo 00 (numero utilizzato nel basket), che avrebbe simboleggiato i suoi attributi dopo essere tornato dalla frattura alla mano rimediata in estate.

Dopo il rifiuto ai piani alti, Gigi passò all’88, che avrebbe simboleggiato quattro attributi… mai banale. Il conflitto sul suo numero di maglia, però, non finì lì: la comunità ebraica ritenne offensivo quell’88, che in svariati gruppi neonazisti stava a significare “Heil Hitler” (la H è l’ottava lettera nell’alfabeto).

Gigi Buffon con la 88
Gigi Buffon con la (poi scartata) numero 88

Buffon, allora, scelse la maglia numero 77le gambe delle donne nella smorfia – che indossa anche in questa sua nuova avventura alla Juventus: un atto di umiltà e una scelta romantica per celebrare la maglia che lo ha consacrato e che gli ha permesso il primo passaggio in bianconero nel 2001.

3. Il diploma falso e il rischio carcere

Il Buffon 23enne aveva deciso che il terreno di gioco non gli bastava, perciò si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma. Il problema? Gigi non si era mai diplomato; o meglio, aveva a casa un diploma, peccato che fosse più che falso. Fu costretto a pagare 6 milioni di lire per evitare la reclusione, ma assaporò il poter essere in un’aula giudiziaria…

Gigi Corini e Seredova tribunale
Gigi Buffon, l’avvocato Corini e l’ex moglie Alena Seredova

Il suo sogno, però, non fu spezzato del tutto: nel 2008, Buffon fu ingaggiato per vestire i panni da pubblico ministero nella pellicola “Allenatore nel pallone 2”. La sorte gioca brutti process… ehm, scherzi. Gioca brutti scherzi.

4. Buffon, cuore ultras

Gigi nasce in Toscana, vicino ai giacimenti di marmo di Carrara. Fin dalla culla, il suo cuore inizia a tingersi di giallazzurro: sono i colori della Carrarese, di cui è stato azionario di maggioranza per svariate stagioni.

Prima di essere imprenditore, però, Gigi è sempre stato un tifoso accanito degli Apuani; per questo, dal 2002, porta sui guanti l’acronimo C.U.I.T., che sta per Commando Ultras Indian Trips, storici sostenitori carrarini.

Gigi Carrarese-Latina
Gigi Buffon che assiste ad un Carrarese-Latina

Inaspettatamente, però, Gigi ha confessato di essere un grande sostenitore di un’altra compagine italiana: stiamo parlando del Genoa, squadra del cuore di Buffon da quando suo zio l’ha iniziato a portare al Ferraris da piccolo.

5. L’idolo di Buffon

Immaginate di teletrasportarvi in casa Buffon nel giugno del 1982; è un mercoledì, il 23, e fa caldissimo, ma non solo per il sole cocente. In Spagna, infatti, l’Italia di Bearzot sta facendo la sua cavalcata verso la nostra terza Coppa del Mondo, perciò la tensione è tanta da far sudare. Quel giorno incontriamo il Camerun e per Gigi è amore a prima vista:

Giocavo da centrocampista ma mi piaceva fare gol, poi in tv ho visto il portiere del Camerun Thomas N’Kono ed è stata una folgorazione, così ho scelto la maglia numero 1.

Thomas N'kono
Thomas N’Kono, inimitabile portiere del Camerun, con la maglia dell’Espanyol

Eh certo: non pensavate mica che ci stessimo riferendo a Zoff, vero? Il piccolo Gigi si innamora di quell’estremo difensore dalle parate acrobatiche e dai pantaloni lunghi, che subisce gol da Ciccio Graziani solo perchè scivola al momento del tuffo.

La devozione del portiere bianconero nei confronti del camerunense è talmente alta che convince l’ex moglie Alena Seredova a chiamare il loro primo figlio Thomas, in onore di N’Kono.

Louis Thomas Buffon
Louis Thomas Buffon (a sinistra) nel settore giovanile bianconero

6. La depressione

Cosa potrebbe esserci di così strano in un apparentemente ordinario Juventus-Reggina del febbraio 2004? La risposta va trovata nel prepartita, quando Gigi fu colpito da un fortissimo attacco di panico; non era la prima volta che gli capitava, tant’è che, come confessato recentemente, il portiere bianconero ha sofferto dolorosamente di depressione per diversi anni della sua carriera.

Vincere la depressione è stata la miglior parata della mia vita.

I due antidoti contro questo mostro? Il primo è extracalcistico: si tratta de “La passeggiata” di Marc Chagall, un quadro che, visto alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, fece riscoprire a Buffon la gioia di leggere e di suonare la chitarra, facendo allietare il suo dolore; il secondo, invece, lo troviamo proprio in quel Juve-Reggina: è una parata su Cozza, che Gigi ha sempre paragonato ad un “elettroshock”.

Ah, chissà che nella sua lotta alla depressione non sia intervenuta anche un’altra amica: la religione. Sembrerà strano, ma Buffon ha confessato di essere un fedelissimo credente…

7. Gigi “Superman” Buffon

Buffon Superman
Gigi Buffon con la maglietta di Superman, che indossava sempre sotto la divisa del Parma

Alzi la mano chi è un fan sfegatato di Clark Kent! Ok Gigi, l’avevamo già intuito dalla maglia… d’altronde l’hai indossata sempre ai tempi del Parma, anche quando hai parato quel rigore a Ronaldo. Da quel giorno, il fan diventa eroe: Buffon è per tutti i tifosi ducali il vero Superman.

Sì, ma le buone azioni del portiere di Carrara non finiscono in campo: dal 2001, infatti, insieme a Marco Di Vaio, Buffon ha svolto servizio civile in una comunità per il recupero di tossicodipendenti parmensi.

Eroe con i guanti, Superman nell’ordinario.

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