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Prevedere il futuro è difficile, prevenirlo ancor di più. Al massimo, si può provare ad analizzarlo. Archiviata la settimana europea, ci concentriamo sulla 9° giornata di campionato. Che cosa ci riserva la Serie A in questo week-end di doppia fatica?

DOVE E QUANDO VEDERLE

Ven 20.45 H. VERONA-SASSUOLO (SKY)
Sab 15.00 LECCE-JUVENTUS (SKY)
Sab 18.00 INTER-PARMA (SKY)
Sab 20.45 GENOA-BRESCIA (DAZN)
Dom 12.30 BOLOGNA-SAMPDORIA (DAZN)
Dom 15.00 ATALANTA-UDINESE (SKY)
Dom 15.00 TORINO-CAGLIARI (SKY)
Dom 15.00 SPAL-NAPOLI (DAZN)
Dom 18.00 ROMA-MILAN (SKY)
Dom 20.45 FIORENTINA-LAZIO (SKY)

 

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VERONA-SASSUOLO

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Se a fine Agosto il Sassuolo sembrava aver altre intenzioni, ora è costretto a sgomitare nella melmosa zona salvezza. La concretezza, qualità dell’Hellas, deve diventare un concetto proprio anche dei neroverdi. Bel calcio, pochi risultati, grandi momenti, troppi blackout. La sconfitta contro l’Inter brucia ancora, questi i novanta minuti da cui ripartire.

Istruzioni per l’uso

Due gol subiti in quattro giornate, ma solo una vittoria. L’Hellas, in casa, è sempre coriacea, combattiva e rognosa. Setti, d’altronde, l’aveva detto e chiesto a Juric: il tecnico ha risposto presente. Cullarsi sugli allori già da ora è un’idea da non prendere neanche in considerazione. In bilico De Zerbi, troppi pochi i sei punti e chiamato a dare una scossa da subito. Idea Traorè trequartista per creare pericoli tra le linee.

Osservato speciale

Amrabat è l’uomo copertina di questo Hellas: si sacrifica sempre, corre per tutti e colleziona contrasti. A coronare questo magic moment manca solo il gol. Chissà che non possa arrivare proprio in questo turno…

LECCE-JUVENTUS

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Il Lecce non vuole uscire dai Calderoni magici: dopo l’insperato 2-2 di San Siro, al Via del Mare arrivano i campioni d’Italia, alla ricerca della terza vittoria esterna consecutiva. Gli uomini di Liverani saranno protagonisti di un’altra impresa?

Istruzioni per l’uso

Per i padroni di casa nessun stravolgimento, anzi: per sfidare questa Juve servono undici titolari. Maurizio Sarri, invece, pensa sempre di più ad una rivoluzione: riposo per Bonucci, Cuadrado, Pjanic e Ronaldo. Al loro posto una chance per Demiral o Rugani, il rientrante Danilo, Bentancur ed il nostro osservato speciale…

Osservato speciale

In estate le voci sul suo addio alla Juve si erano fatte più assordanti di un Superclásico alla Bombonera, ma la Joya ha dimostrato ancora una volta di più quanto sia fondamentale per la Vecchia Signora: dopo la doppietta al Lokomotiv, Paulo vuole bucare anche i pugliesi.

INTER-PARMA

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La settimana europea ha stimolato tutti, sia per il presente (l’Inter) che per il futuro (il Parma, a due punti dalla zona Europa League). L’Inter riuscirà a godersi il momento o il domani prenderà il sopravvento? San Siro, a te la risposta.

Istruzioni per l’uso

Il gap tecnico è enorme, quello motivazionale meno. Stimoli a parte, il Parma dovrà riuscire a contenere l’Inter. Facile a dirlo, meno a farlo: i movimenti delle due punte, la rinascita di Gagliardini a tutto-campo, i lanci di De Vrij alla Bonucci… Soltanto frenando i nerazzurri i ducali potranno mettere la freccia a sinistra.

Osservato speciale

Scegliere l’uomo partita nella “Gardaland nerazzurra del talento” sarebbe troppo facile. Preferiamo farlo nella fabbrica operaia crociata, dove spicca l’architetto (cinque assist) e proletario (due goal) Dejan Kulusevski, nonché lavoratore infaticabile (solo una gara saltata). Chi non lo conosce non gioca al Fantacalcio.

GENOA-BRESCIA

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Il copione già scritto (l’esonero di Andreazzoli) ha portato alla bellezza delle cose inaspettate (Thiago Motta come nuovo allenatore). Il Brescia, del solido (e solito) Corini, però, non è avversario da sottovalutare. Riuscirà la novità a battere l’abitudine?

Istruzioni per l’uso

L’ultima sconfitta esterna ha esasperato i limiti difensivi dei bresciani: difendersi nella propria area di rigore. D’accordo, il Napoli in questo è maestro, ma la squadra di Corini deve fare attenzione proprio agli ultimi metri, dove la difesa dovrebbe essere un punto di forza e invece è una virgola (una sbavatura) di troppo. Il Genoa di Andreazzoli attaccava con pochi uomini l’area di rigore avversaria, ma la squadra di Thiago Motta?

Osservato speciale

Thiago Motta, apostolo di Guardiola, ha sempre preferito il bel gioco. Il calcio non è matematica, d’accordo, ma il gioco offensivo ha sempre esaltato gli attaccanti, e sotto la lanterna rossoblù c’è qualcuno che ne ha proprio bisogno. Kouame, ti senti chiamato in causa? Ora è il tuo momento.

BOLOGNA-SAMPDORIA

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Il Bologna visto all’Allianz Stadium spaventa i blucerchiati; la Sampdoria intravista al Ferraris impaurisce se stessa. Tra Bologna e Sampdoria ballano in classifica sei squadre, come i giorni mancanti ad Halloween. Al Dall’Ara sarà dolcetto o scherzetto?

Istruzioni per l’uso

Il Bologna è solido: difficile passare per vie centrali. La Sampdoria è ancora impaurita: cerca lo sfogo esterno e non il fraseggio. La cura Mihajlović, in questo senso, ha rivitalizzato il Bologna. Quando farà effetto quella di Ranieri?

Osservato speciale

L’uomo da seguire al Dall’Ara, andando un po’ in controtendenza, è Quagliarella. Non perché ci si aspetta da lui la partita da Man of the Match, tutt’altro: la squadra ha bisogno di lui, ma lui ha bisogno della sua squadra. Collettivo e singoli si ritroveranno insieme a Bologna?

ATALANTA-UDINESE

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L’attacco più forte della Serie A (l’Atalanta) contro la difesa più solida del campionato nostrano (l’Udinese). Chi vincerà tra Davide e Davide (o Golia e Golia)?

Istruzioni per l’uso

Punti di forza opposti, dicevamo. Le partite dei bianconeri non finiscono con più di un goal (fatto o subito) dalla seconda giornata di campionato, mentre i nerazzurri non sono mai scesi sotto la soglia delle due reti nel tabellino di gara in questa stagione. C’è più di un motivo per seguire questa partita, misteriosa a livello tattico.

Osservato speciale

Sei partite e cinque goal (con due doppiette). Con l’assenza di Zapata, i fari saranno puntati saranno ancora su di lui: Luis Muriel. I tifosi nerazzurri non dovranno perdersi le sue giocate, ma la stessa cosa dovranno fare Becao, Troost-Ekong e Samir. O quei numeri cresceranno ancora…

TORINO-CAGLIARI

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Se cercate la partita adatta per stabilire le gerarchie delle squadre che ambiscono ad un piazzamento europeo, beh, sintonizzatevi su Torino-Cagliari. Gli uomini di Mazzarri sono chiamati al ritorno ai 3 punti, mentre il Cagliari vuole continuare a stupire, con un Ninja in più.

Istruzioni per l’uso

Forse l’ha capito anche Mazzarri: quando non è in serata, Zaza non va, e di conseguenza Belotti non riesce a crearsi spazio tra le linee. Contro questo sorprendente Cagliari serve dinamismo: il partner del capitano granata sarà Verdi, chiamato ad una gran prestazione. Gli uomini di Maran, invece, sembrano essere quasi tutti confermati. Abbiamo detto quasi: torna il mastino Nández lì in mezzo.

Osservato speciale

Senza alcun dubbio, l’uomo da tenere d’occhio ha bisogno di tornare ad alzare la cresta: Belotti non canta dalla sconfitta esterna con il Parma. Olsen avvisato, mezzo salvato: il Gallo vuol cavalcare il suo Toro verso una vittoria che manca da un mese.

SPAL-NAPOLI

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Da una parte la rincorsa alla salvezza, dall’altra una vera e propria staffetta con l’Atalanta per il terzo posto: Semplici ed Ancelotti cercano entrambi una vittoria che sappia di riscatto e non di rimpianti. Dopo il Verona, un’altra piccola del nostro campionato metterà in difficoltà i partenopei?

Istruzioni per l’uso

Per la Spal sarà dura, viste le assenze obbligate di D’Alessandro, Fares e Di Francesco. Ancelotti, invece, può dormire sonni più tranquilli: dal primo minuto il redivivo Milik o Ciro Mertens all’inseguimento di Hamsik? Forse tutti e due.

Osservato speciale

Proprio lui: con la doppietta rifilata al Salisburgo in settimana quel belga preso dal PSV nell’indifferenza generale è diventato il secondo marcatore all-time della storia del Napoli. Superato Maradona, ora Hamsik è solo a 5 gol di distanza: considerata la sua voglia, fossi nei difensori della Spal, Ciro Mertens lo marcherei bene.

ROMA-MILAN

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Alla Roma manca la vittoria, al Milan anche. Con Pioli c’è stato un miglioramento, maggior intensità e più velocità in fase di costruzione. I giallorossi, invece, arrivano scarichi dai troppi infortuni e dal turno di fuoco in Euro League (all’Olimpico non sarà facile). Doppia missione per Fonseca che, in un paio di giorni, dovrà reinventarsi una formazione adatta al big match.

Istruzioni per l’uso

La paura dell’ennesimo risulato negativo farà da padrona o spronerà i club a dare il massimo? Risollevare la china è un imperativo, in questo momento quanto mai delicato della stagione. Il Milan, più fresco, confermerà in blocco la squadra che ha affrontato il Lecce: fisicità, velocità e tante occasioni create. “Dalla partita di stasera bisogna ripartire…”, Pioli docet.

Osservato speciale

Sfida sudamericana tra Perotti e Paquetà, i due che avranno il compito di dare brio alla manovra. L’argentino, però, deve fare i conti con gli infortuni e lo scarso minutaggio. Una mina vagante per Fonseca, un uomo capace di risolverla o nascondersi nell’ombra.

FIORENTINA-LAZIO

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Partita dal doppio valore: 3 punti e un posto in palio Europa. Lazio e Fiorentina, entrambe reduci da un pareggio, arrivano con grande pressione alla sfida. La ricerca della continuità e un inizio non dei migliori (per la Lazio) alimentano già gli interrogativi per il futuro: stagione di transizione o salto di qualità?

Istruzioni per l’uso

Moduli a specchio, attitudini simili e una sola differenza. Bomber da una parte, tango a due dall’altra. I novanta minuti si potrebbero decidere per una sbavatura, un’invenzione o il colpo del grande attaccante. Vedremo tanto pressing e una grande propensione alla ripartenza, consci del fatto che non sarà un match aperto. Poi, nel calcio, nulla è scontato.

Osservato speciale

Dai piedi di Luis Alberto nasceranno trame e ripartenze, filtranti e ritmo. Se con l’Atalanta non ha dato il massimo, a Firenze, culla del bel gioco, potrà esaltarsi. In casa Viola fiducia a Chiesa, mosso da sana rabbia per la sostituzione di Brescia.


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Autore

Classe 2000. Capisce da piccolo di aver più cuore che tecnica: smette con il calcio giocato e passa a teorizzarlo. Oltre a pensare di riempire la pancia, cerca di colmare l’anima vivendo di sport e valori morali, che non gli danno da mangiare ma lo fanno arrivare a posto con sé stesso ai pasti

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