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Prevedere il futuro è difficile, prevenirlo ancor di più. Al massimo, si può provare ad analizzarlo. Archiviato il turno delle coppe europee, ci concentriamo sulla 7° giornata di campionato. Che cosa ci riserva la Serie A in questo week-end di doppia fatica?

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SPAL-PARMA
VERONA-SAMPDORIA
GENOA-MILAN
FIORENTINA-UDINESE
ATALANTA-LECCE
BOLOGNA-LAZIO
ROMA-CAGLIARI
TORINO-NAPOLI
INTER-JUVENTUS

 

SPAL-PARMA

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Il Parma viaggia a grande velocità, intasca la seconda vittoria consecutiva e punta dritto alla terza. Per la Spal invece, la situazione è delle peggiori. Una vittoria e cinque sconfitte, problemi sia nel creare gioco che nel difendere. Tanti infortuni, Petagna isolato e una circolazione palla blanda: Semplici deve reinventare, da zero, la squadra.

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Qualsiasi previsione è offuscata da un grande interrogativo: la Spal avrà una reazione d’orgoglio e carattere davanti i suoi tifosi? La partita deve essere giocata su questo fattore, andando oltre le lacune tecnico-tattiche ampiamente evidenziate. Ritorna sì Kurtic, ma l’assenza di Lazzari sembra aver ribaltato le logiche della squadra. Discorso diverso per il Parma, sulle ali dell’entusiasmo e forte dei goal di Kulusevski e Inglese.

Osservato speciale

Gervinho, in questo inizio con il freno tirato, sta finalmente carburando. Il rigore sbagliato non peserà sul suo morale, voglioso di sbloccarsi e sfornare altri assist per i suoi compagni.

 

HELLAS VERONA-SAMPDORIA

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Per entrambe, dopo essere partite abbastanza male, è arrivato il momento di tornare a vincere e risalire la classifica: l’Hellas per togliersi di dosso la pareggite, la Sampdoria invece per tornare a vincere.

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La presenza fissa in ogni dove di Amrabat, contro le incursioni in fase offensiva di Jankto. Gli errori difensivi di Dawidowicz, contro quelli di Murillo. Hellas Verona-Sampdoria potrà essere tutto questo e molto altro, in una partita dove l’unica chiave tattica interpretabile è che entrambe saranno attentissime a sbagliare il meno possibile.

Osservato speciale

Esatto. Proprio lui. Lo sappiamo che lo state pensando. Fabio Quagliarella. Fin’ora l’attaccante dalle cifre record dello scorso anno, è rimasto nell’ombra, ma adesso è arrivato sia il momento che l’occasione giusta per tornare a splendere. E allora vai Fabio, non deluderci.

 

GENOA-MILAN

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La situazione è critica per tutti: Genoa, Milan, Andreazzoli e Giampaolo. Al Ferraris il margine d’errore è pari allo zero. E non è detto che un pareggio possa salvare tutti…

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Vie centrali, fasce, palloni alti o rasoterra pericolosi. Il momento no di entrambe le squadre ha moltiplicato le possibili strade per arrivare al goal. In questo putiferio di occasioni, dovranno essere brave le difese a reggere gli urti: quelli rossoblù fatti dalla velocità di Kouamè e la fisicità di Pinamonti, quello rossonero composto dall’imprevidibilità di Leao (o l’istinto killer, un po’ scemato in questi temi, di Piatek).

Osservato speciale

In una partita d’alta marea, con le due imbarcazioni (Genoa e Milan) con l’acqua alla gola, ci aspettiamo di vedere Leao imitare Morgan Freeman nel film “Una settimana da Dio”. Tecnica, personalità e leggerezza per restare a galla.

 

FIORENTINA-UDINESE

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Nel weekend di Inter-Juventus e del (probabile) atto finale di Giampaolo al Milan, passa in sordina un match dalle alte potenzialità. La viola di Montella sta oliando gli ingranaggi, regala sprazzi di buon calcio e incanta con quei due davanti. L’udinese, rocciosa e fisica, ritrova il suo gioiello, il suo diamante, il suo cervello: Rodrigo De Paul. Lui che, per pochissimo, non si è ritrovato a giocare sotto il cupolone del Brunelleschi…

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Il 3-5-2 che sempre più avanza, farà da filo conduttore anche in questa sfida: i mister giocheranno a specchio. Montella va avanti senza punte, per non dare riferimenti e avere più qualità nel fraseggio stretto. L’Udinese getta nella mischia De Paul, sperando di risolvere i problemi offensivi con il suo uomo più pericoloso. All’argentino “l’ingrato” compito di disegnare passaggi e creare spazi per Lasagna e compagni.

Osservato speciale

Senza sorprese, come avrete immaginato, i fantasisti saranno gli uomini chiave. Una loro giocata, un colpo di genio, saranno decisivi per sbloccarla. Fari puntati su De Paul, desideroso di riscattarsi dopo l’espulsione rimediata a San Siro.

 

ATALANTA-LECCE

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Dopo la pesante sconfitta in Champions League contro lo Shaktar Donetsk, per l’Atalanta è tempo di ripartire: e per farlo al meglio non c’è niente di più facile che affrontare una neo-promossa, ovvero il Lecce, che nonostante l’ottima partita con la Roma, ne è uscita sconfitta.

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Farà sicuramente un po’ di turnover Gasperini, ma questo non dovrebbe incidere sullo stile di gioco dei suoi, che di fronte a un Lecce contropiedista, attaccheranno la partita fin dal primo minuto. Saranno preziose più che mai le verticalizzazioni di Luis Muriel, che con la “licenza” di poter svariare su tutto il fronte offensivo, creerà non pochi problemi alla difesa salentina.

Osservato speciale

Andiamo controcorrente: sarebbe un errore affidarsi al solito Zapata. Il centrocampo del Lecce soffre quando viene messo sottopressione, e questo è quello che l’Atalanta sa fare meglio, con i due esterni, Hateboer per l’appunto e Castagne, che si inseriscono dalle fasce laterali, e che in questo match dovrebbero trovare la strada spianata.

 

BOLOGNA-LAZIO

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Il Bologna che nello scorso turno ha perso in dieci uomini contro l’Udinese, ospita al Dall’Ara una Lazio reduce dalle fatiche europee dell’Europa League. I biancocelesti però saranno carichi, viste le recenti vittorie contro Genoa (4-0) e Rennes (2-1).

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Inzaghi ci ha provato a fare turnover, ma quando i suoi sono andati sotto, è stato costretto a tirare in causa Milinkovic-Savic e Luis Alberto, che non a caso hanno ribaltato la partita, accumulando però stanchezza nelle gambe. Il Bologna invece è riposato, ma contro la Roma sono venuti fuori alcuni difetti che contro le squadre veloci possono creare abbastanza problemi: e la Lazio dispone di Lazzari e Correa…

Osservato speciale

In una partita in cui non prevediamo ritmi altissimi, il nostro uomo è Joaquin Correa. L’argentino è in forma, ha velocità e sa muoversi tra le linee, tutte qualità che la difesa di Sinisa sembra soffrire particolarmente. Oltretutto non segna da un bel po’, e se a Milano contro l’Inter è stato solamente sfortunato, questa potrebbe essere la volta buona.

 

ROMA-CAGLIARI

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La Roma, a undici punti, deve trovare stabilità e maggior concretezza. Il pareggio in Europa non permette di blindare, da subito i primi due posti. Settimana brutta anche dal punto di vista psicologico: out Mkhitaryan, Pellegrini e Zappacosta. Maran e ragazzi arrivano senza nulla da perdere, consci delle loro possibilità di portare punti a casa.

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Naingollan torna dal primo, all’Olimpico e da trequartista: amarcord. Lì, dove ha vissuto le sue stagioni migliori e nella posizione che lo ha reso un top player aumentando esponenzialmente i suoi score stagionali. Una partita non semplice, dove la sua sportività dovrà avere la meglio: nessuna pietà. Nella stessa posizione, in casacca giallorossa, si collocherà (finalmente) Zaniolo. Nesssuna concorrenza e una sola richiesta dal mister: “mais gol”.

Osservato speciale

L’uomo da tenere d’occhio è, per una serie di fattori scontati, inevitabilmente lui: Radja. Il ninja torna a capo della sua banda di sardi che sta mettendo in crisi chiunque. Espugnare Roma e tornare a casa con lo scalpo di un’altra big sarebbe un sogno.

 

TORINO-NAPOLI

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Uno scialbo pareggio in casa del Genk. Amaro per il Napoli il turno di Champions League, che ha complicato e non poco la situazione del girone. Neanche però il tempo di pensarci, che siamo nella trasferta di Torino, stavolta però sulla sponda granata della città. Il toro non se la passa sicuramente meglio: dopo aver battuto il Mila, è infatti arrivata una sconfitta all’ultimo respiro contro il Parma.

Istruzioni per l’uso

Il Napoli di Ancelotti, prima di tornare a vincere, deve sicuramente ritrovare la fiducia nei propri mezzi: la disfatta interna contro il Cagliari, dopo una partita combattuta più con la sfortuna che con gli avversari, ha infatti lasciato strasichi pesanti. Il Torino difficilmente proverà a dettare i ritmi: Mazzarri preferirà ripartire in contropiede, e sicuramente le sponde di Belotti saranno un pericolo.

Osservato speciale

Ritrovata la serenità all’interno dello spogliatoio, Insigne è diventato il nostro osservato speciale per la trasferta di Torino. Per zittire infatti tutte le voci che attualmente corrono su di lui, c’è solo un modo: tornare a segnare. E uno con il suo talento, il goal può trovarlo contro chiunque.

 

INTER-JUVENTUS

antonio conte riserva di lusso

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Essere stati belli (per un tempo) contro il Barcellona non è bastato. Al contrario della Juventus, che invece ha superato il Leverkusen con praticità e leggerezza. Discorsi europei a parte, chi si aggiudicherà il derby d’Italia?

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Non è mai facile decifrare una partita (è molto più di un match) del genere. Servirà personalità, come quella che ha dimostrato l’Inter al Camp Nou, ma anche la bellezza, la stessa che accompagna da qualche partita i bianconeri. A livello tattico, è da valutare la sfida tra il nuovo (ma vecchio per Sarri) 4-3-2-1, con Ramsey trequartista, rispetto alla difesa a tre dell’Inter. Il gallese proverà a stanare i centrali nerazzurri, che dovranno essere bravi a non farsi imbucare dai centrocampisti bianconeri. Buona parte del mach passerà da questa lettura tattica.

Osservato speciale

L’Inter è già “contiana” (sei su sei in campionato), la Juventus non ancora del tutto “sarriana”. In questa fase di mezzo, preferiamo andare sulle nuove certezze nerazzurre: Lautaro Martinez. La vglia di firmare la gara, dopo il goal dal sapore europeo, c’è; l’intesa con Sanchez (però squalificato) anche. E con Lukaku?


Articolo scritto da Giulio Zampini, Matteo Paniccia e Giacomo Piazzardi
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Autore

In piena adolescenza, momento della crescita, ha visto giocare ed esultare gente come Meghni e Vignaroli, cosa che gli ha permesso di forgiare un carattere di ferro. Arrugginito però. Attualmente scrive e collabora con varie testate come "lanotiziasportiva" e "laziocrazia".

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