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Prevedere il futuro è difficile, prevenirlo ancor di più. Al massimo, si può provare ad analizzarlo. Nel primo turno infrasettimanale della nuova stagione, a metà tra la quarta e la futura sesta giornata, si scaglia il 5° turno di campionato. Che cosa ci riserva la Serie A in questa tonnara di metà settimana?

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HELLAS VERONA-UDINESE
BRESCIA-JUVENTUS
ROMA-ATALANTA
FIORENTINA-SAMPDORIA
GENOA-BOLOGNA
INTER-LAZIO
NAPOLI-CAGLIARI
PARMA-SASSUOLO
SPAL-LECCE
TORINO-MILAN

HELLAS VERONA-UDINESE

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Nessun match di cartello ad aprire l’infrasettimanale, ci penseranno Hellas ed Udinese. Situazione complicata per entrambe, ma gli scaligeri arrivano consci delle loro capacità: le prestazioni contro Milan e Juve non sono un caso. Più difficile per Tudor, privo del suo uomo migliore e alle prese con i problemi realizzativi dei ragazzi.

Istruzioni per l’uso

Scontro fra difese a 3 e fra opposte filosofie. Il discepolo Juric propone un calcio molto simile a quello del suo maestro Gasperini: pressing asfissiante e continuo, ritmo alto e grande utilizzo delle fasce. Molto diverso dal calcio che esprime l’Udinese, più attendista e fisica. Una partita imprevedibile che già significa tanto. I 3 punti cominciano a valere doppio.

Osservato speciale

Sfida tra prime punte al Bentegodi: rientrano sia Stepinski che Okaka. L’uno con tanta voglia di farsi perdonare l’espulsione, l’altro per dare continuità a quanto di buono fatto nell’ultima parte di stagione.

BRESCIA-JUVENTUS

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Di bianconero in bianconero. Prendere i tre punti questa volta sarà un’impresa: dopo la coriacea vittoria di Udine, gli uomini di Corini sognano di ripetersi con un’altra grande prestazione e un Balotelli in più. Sarà lui a rubare la scena, gli occhi dell’Italia addosso; a Mario, però, delle pressioni non è mai importato.

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Nessuna novità sui moduli, si va avanti con le solite filosofie. Cambiano, invece, gli interpreti: non convocato CR7, al suo posto, salvo clamorosi ripensamenti, ci sarà Federico Bernardeschi. Possibilità di vedere dal primo minuto Rabiot, ancora inutilizzato da Sarri. Torneranno De Ligt, Higuain e Khedira. Obiettivo numero uno: non prendere gol.

A Brescia, come detto, si cominciano a sognare le giocate di Balotelli. Altissime le chance di vederlo dal primo, con il solito Donnarumma al suo fianco. Sarà sempre Tonali, in eccellente stato di forma, a illuminare e disegnare calcio per i suoi.

Osservato speciale

Se il favore dei pronostici tende dalla parte della Juve, guai a sottovalutare un imprevedibile Brescia. L’attacco dà garanzie e risposte, l’innesto di Mario rappresenta la ciliegina sulla torta. L’ex Nizza e Milan (fra le tante) ci proverà in tutti i modi.

ROMA-ATALANTA

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Le difese scricchiolano, gli attacchi fanno faville. All’Olimpico ne vedremo delle belle: la Dea per riacquistare fiducia, la Roma per dare continuità ai risultati. I padroni di casa, ancora imbattuti, daranno anima e corpo per regalare tre punti allo splendido pubblico e agganciare le prime posizioni.

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Gasperini e Fonseca, secondo le ultime dai campi, starebbero seriamente pensando di chiedere un altro sforzo ai propri uomini: nessun cambio all’orizzonte rispetto agli undici che hanno giocato nel weekend. Se i titolari sono (praticamente) decisi, potrebbero cambiare idee e attitudine per l’Atalanta. Gli impegni sono tanti, la difesa balla e le gambe chiedono pietà: chissà che il Gasp non decida di tirare il freno e abbassare i ritmi nevrotici a cui ci ha abituato.

Osservato speciale

Il fattore casa e la maggior freschezza saranno elementi decisivi in questa sfida: occhio a Dzeko, leader tecnico ed emotivo dei suoi. Anche Zaniolo in rampa di lancio, pronto a spaccare la partita con il chiaro di intento di lanciare un messaggio al mister: “la maglia da titolare deve essere mia”.

FIORENTINA-SAMPDORIA

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I due fanalini di coda del campionato: i padroni di casa con due led accesi, la Sampdoria soltanto uno in più. Chi riaccenderà per prima la luce?

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Fiorentina-Sampdoria di cattivo (e comune) auspicio hanno la disattenzione difensiva, anche se l’ultimo Clean sheet dei blucerchiati (nella vittoria di misura col Torino) sembra presagire una nuova rinascita. Le attenzioni sono diverse per le due squadre: ai lati attaccherà la Fiorentina, mentre la Sampdoria ci proverà più volte centralmente che esternamente.

Osservato speciale

Si è sbloccata la stella viola (Chiesa permettendo) di nome Frank Ribery, ma puntiamo sul vero emblema di Firenze. Nel dire di concentrarsi su Chiesa sembra di cadere nella ripetitività. Le caratteristiche tecniche del giocatore, però. insieme ai difetti degli ospiti, ci fanno presagire il suo partitone: strappi e accelerazioni ai fianchi di una squadra ancora incline a subire troppe reti.

GENOA-BOLOGNA

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Nel Derby dei colori, con due squadre mentalmente a pezzi, più che uno stadio il Ferraris dovrà prendere le sembianze di un lettino da psicoanalista. Colpa della batosta sarda (3-1 ai genovesi) e del flash allo scadere di Dzeko (sul 2-1 ai Bolognesi). Chi avrà la forza di rialzarsi per primo?

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In un Genoa ancora alla ricerca di sé stesso (inspiegabili i due goal da K.O. presi dal Cagliari nel giro di pochi minuti), la partita col Bologna sembra già uno dei tanti primi crocevia di stagione. Di fronte, una squadra solida, rognosa, quasi a immagine e somiglianza del suo allenatore. A livello tattico, chi prenderà il controllo del centrocampo avrà la meglio.

Osservato speciale

In una partita presumibilmente chiusa, il ruolo d’apriscatole dovranno farlo le punte. Kouame e Pinamonti per il Genoa, Destro per il Bologna. Diamo fiducia all’ivoriano rossoblù, che con la velocità potrà sorprendere la retroguardia di Sinisa.

INTER-LAZIO

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La capolista piena di certezze contro una Lazio che ne è alla ricerca. Il Derby vinto (non solo nel risultato) ha galvanizzato i nerazzurri, ma i biancocelesti rimangono la pecora nera dell’Inter, contro la quale non perdono a San Siro dal 2016 (c’era ancora il vecchio Banega e il più attuale Icardi). La nuova Inter di Antonio Conte saprà sfatare il tabù Inzaghi?

Istruzioni per l’uso

Inter-Lazio è anche genio e sregolatezza, non solo densità, che poi è la caratteristica alla quale Inzaghi punta maggiormente. Moduli (a specchio) a parte, 3-5-2, l’attenzione è da rivolgere ai giocatori tra le linee. In particolare Sensi e Luis Alberto. Il primo più per la costruzione ragionata del gioco (ed eventualmente in rifinitura), il secondo per la sua rapidità di pensiero (e la veloce verticalizzazione per le punte).

Osservato speciale

Dare un occhio di riguardo alle punte è scontato: Immobile è già a quattro reti, Lukaku segue a una sola distanza. Preferiamo fare attenzione a chi innesca gli attaccanti, specie Luis Alberto, già a tre assist e capace di rendersi pericoloso in ogni istante. L’ultima invenzione nel vantaggio (e poi successo) casalingo col Parma ne è la prova.

NAPOLI-CAGLIARI

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Il Napoli sta vivendo un periodo ottimale: dopo aver sconfitto in casa il Liverpool, domenica ha rifilato quattro goal ai rivali del Lecce. Il Cagliari invece ha battuto in casa il Genoa, mostrando finalmente una prestazione degna di nota.

Istruzioni per l’uso

Ancelotti lì davanti ha molta scelta: dal primo minuto potrebbe addirittura partire Llorente, dopo le due ottime prestazioni, mentre in panchina si dovrebbe rivedere Milik. Per il centrocampo del Napoli però Nandez sarà un bel problema, e lo stato di grazia di Simeone è da non sottovalutare.

Osservato speciale

Nonostante la superiorità del Napoli, diamo fiducia a Simeone, che sta giocando un ottimo calcio. Dopo la brutta annata a Firenze, sembrerebbe aver trovato la sua giusta dimensione, e colpire anche il Napoli potrebbe lanciarlo ancora di più verso la sua esplosione definitiva.

PARMA-SASSUOLO

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Il Parma arriva al turno infrasettimanale dopo aver preso una batosta in casa dei biancocelesti, che hanno letteralmente passeggiato. Il Sassuolo invece, ha rifilato un’altra vittoria, battendo la Spal in casa.

Istruzioni per l’uso

Visto il doppio impegno, ci saranno sicuramente cambi su entrambi i fronti: Gervinho potrebbe riposare, mentre Sprocati viaggia verso la maglia da titolare. Il Sassuolo invece, che si gode un Berardi in stato di grazia potrà contare sul talento cristallino di Traoré HJ, che ha recuperato e sarà disponibile dal primo minuto, la cui corsa sarà fondamentale per mettere in difficoltà i padroni di casa.

Osservato speciale

Dopo l’ottima annata nello scorso campionato, Traore HJ è finalmente pronto al salto di qualità, e le caratteristiche per farlo ci sono tutte: velocità, tecnica e dribbling sono le sue armi migliori, e potrebbe mettere in difficoltà il Parma

SPAL-LECCE

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La Spal, che ha battuto la Lazio in rimonta, è caduta in trasferta contro il Sassuolo. Tra le mura amiche affronta ora un Lecce “devastato” dal Napoli e voglioso di riscatto.

Istruzioni per l’uso

In una partita che ha tutto il sapore di uno scontro salvezza, è lecito aspettarsi disposizioni più difensive che offensive: tra i padroni di casa è in dubbio D’Alessandro, uscito contro il Sassuolo per infortunio, mentre per il Lecce dovrebbe partire dal primo minuto Tutino.

Osservato speciale

In una partita dove le emozioni potrebbero essere ben poche, il nostro uomo da seguire è Petagna: la sua esperienza infatti, potrebbe essere molto preziosa contro la difesa del Lecce, che contro il Napoli ha mostrato tutti i suoi limiti.

TORINO-MILAN

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La Via Crucis l’hanno imboccata entrambe le squadre. Il Torino con un dietrofront quasi da retromarcia (due vittorie prima, altrettante sconfitte dopo), il Milan con un unico ma grossolano capitombolo (il Derby). L’umore è sotto terra, ma la voglia (necessaria) di risollevarsi è alle stelle. Chi ne avrà la forza?

Istruzioni per l’uso

Le due difese seguono l’umore generale, soffrendo come non mai. Il Torino in casa rimane ostico, anche se l’ultima partita all’Olimpico dice tutt’altro (per conferme chiedere al Lecce). Il Milan, ancora in balia di sé stesso, dovrà affidarsi alle uniche certezze, purtroppo per Giampaolo ancora ben poche (Leao per ora è più una scommessa che una sicurezza).

Osservato speciale

Giampaolo può lanciare il Jolly Leao, ma l’imprevedibilità del portoghese sembra annullarsi rispetto alla solidità dei granata. Giocheremo “sporco”, prendendoci poche responsabilità sul futuribile man of the match, ma puntiamo su Belotti, che dopo la partita di Genova sarà desideroso di riscattarsi.

Articolo scritto da Giulio Zampini, Matteo Paniccia e Giacomo PiazzardiShop riserva di lusso

Autore

Classe 2000. Capisce da piccolo di aver più cuore che tecnica: smette con il calcio giocato e passa a teorizzarlo. Oltre a pensare di riempire la pancia, cerca di colmare l’anima vivendo di sport e valori morali, che non gli danno da mangiare ma lo fanno arrivare a posto con sé stesso ai pasti

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