Tanti gol, difese che scricchiolano e risultati inaspettati: la Serie A è cominciata nel migliore dei modi. E in questo limbo di divertimento e disattenzioni, è sempre più difficile fare un pronostico. In attesa di vedere e capire come si stabilizzerà la classifica, quali saranno le sorprese e quali i flop, ecco a voi un antipasto di quanto ci aspetta. Chi saranno i matador di giornata? I possibili exploit? Scopritelo con noi!

 

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CAGLIARI – GENOA
UDINESE – BRESCIA
JUVENTUS – HELLAS VERONA
MILAN – INTER
SASSUOLO – SPAL
BOLOGNA – ROMA
LECCE – NAPOLI
SAMPDORIA – TORINO
ATALANTA – FIORENTINA
LAZIO – PARMA

 

CAGLIARI – GENOA

Radja Nainggolan riserva di lusso cagliari

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Cagliari che arriva dalla rombante vittoria per 1-3 in trasferta a Parma, mentre il Genoa, che ha perso per 1-2 nel finale grazie alla magia di Zapata, arriva da 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Parte tattica

Naingollan è ancora assente ma in avanti Simeone è in pieno stato di grazia e potrebbe rivelarsi una grossa minaccia. Per il Genoa è in dubbio Schone, che ha preso una botta in allenamento ed è attualmente sotto controllo da parte dello staff medico, mentre per il resto Andreazzoli può contare su tutti i suoi uomini

Chi seguire con attenzione

Andreazzoli è riuscito a fornire un’identità al suo Genoa. Il tutto in pochissimo tempo. Il 3-5-2 risalta la qualità degli esterni, premia i tre centrali e mette nelle condizioni ideali la coppia Kouamè-Pinamonti. A Cagliari è sempre difficile fare risultato, ma occhio a il numero 99 del grifone: il rapace colpisce quando meno te lo aspetti.

UDINESE – BRESCIA

donnarumma brescia riserva di lusso

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Tre punti per entrambe, due sconfitte che lasciano scorie e destini diversi: Udinese e Brescia, sabato, si giocano tanto. Sulla testa di Corini pende l’ascia del vulcanico Cellino. Discorso diverso per Tudor e compagnia. Buoni i segnali contro le big, male contro il Parma. La squalifica di De Paul appesantisce la situazione che, al momento, rimane buona: compattezza è la parola d’ordine.

Parte tattica

Scontro di idee e filosofie. In un angolo del ring, il 4-3-1-2 di Corini: propositivo, verticale, spumeggiante. Tonali è il cervello della squadra, Bisoli e Dessena (assente alla Dacia Arena) i polmoni. In attesa del ritorno di SuperMario è Donnarumma a comandare l’attacco e a candidarsi a “Rookie of the year”.

Dall’altro lato del quadrato, l’Udinese di Igor Tudor. 3-5-2 più di quantità che di qualità. Un undici che ruota attorno alla fisicità e alla corsa.

Chi seguire con attenzione

Le prime punte possono rivelarsi la chiave di svolta del match. Noi puntiamo su Donnarumma, già in forma strepitosa. Sarà anche rigorista. I due gol al Bologna e quello pesantissimo a Cagliari non sono un caso…

JUVENTUS – HELLAS

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Dopo un’altra, ennesima rimonta, Sarri avrà sicuramente spronato la squadra, che contro l’Hellas ha l’occasione giusta per iniziare a tenere la porta inviolata. Dall’altra parte invece il campionato non è iniziato nel migliore dei modi, ma nel posticipo di domenica sera contro il Milan, solamente il rigore di Piatek ha negato ai butei di portare a casa un pareggio di lusso, in una partita dove hanno anche fatto la partita.

Parte tattica

Un solo dubbio per Sarri: Bernardeschi o Cuadrado? Per il resto, solita formazione per la sua Juventus, che per la prima volta dopo l’era Allegri, non vedrà turnover dopo una partita di Champions League. Il Verona invece si presenterà allo Stadium con un modulo molto più difensivo, soprattutto per cercare di contenere gli esterni juventini.

Chi seguire con attenzione

Anche se non può contare su grandi nomi, l’Hellas Verona contro il Milan ha giocato un’ottima partita sul piano difensivo. Ripetersi contro Cristiano Ronaldo però sarà sicuramente difficile e infatti è proprio lui il nostro uomo da seguire: questa domenica potrebbe andare in goal. [ps2id id=’milint19′ target=”/]

MILAN – INTER

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L’Europa (disputata e non) ha sovvertito ogni pronostico. Da un passo avanti dei nerazzurri (per risultati) ad un sorpasso dei rossoneri per prestazioni (negative, ma dei “cugini”). L’Inter ha avuto il pregio di giocare in Champions, ma anche l’inefficienza per uscire vincente. Il Milan, invece, ha avuto tutta la settimana per preparare al meglio la gara.
La domanda è una sola: Inter, Milan, (chi) te dominet Milan?

Parte tattica

Un trampolino di lancio o un salto nel vuoto. La stracittadina, dopo sole quattro giornate, può assumere una di queste due vesti. Dipende da chi saprà indossare al meglio i panni del Derby. La chiave del match è anche questa: filosofie a confronto, l’anima del volere tutto e subito in opposizione ai tempi (più o meno lunghi) di costruire una squadra ragionante, autonoma e capace di imporsi ovunque e contro chiunque. In questo senso, non fa poi tanto strano vedere Giampaolo così indietro: un buon sarto, per cucire al meglio il proprio abito, ha bisogno di tempo.

Chi seguire con attenzione

Saremo ripetitivi, ma in un oceano di incertezza salviamo la nave che rimane ancora a galla, Stefano Sensi. Se Conte saprà tatticamente utilizzarlo al meglio (non trequartista ma centrocampista basso, a iniziare la manovra) e i compagni lo aiuteranno, allora il neo acquisto nerazzurro potrà lasciare la sua firma sul match.[ps2id id=’5′ target=”/]

SASSUOLO – SPAL

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Derby emiliano, il secondo in sole quattro giornate. Berardi, rinato dalle sue stesse ceneri, sta trascinando a suon di gol e magie i suoi. Risponde presente, in casa Spal, Petagna: sarà sfida nella sfida tra i due. E dopo aver affrontato le romane, con esiti opposti, si va alla ricerca sia di continuità che di risultati positivi.

Parte tattica

Tra gli uomini a disposizione e l’esuberanza di De Zerbi, ogni domenica si corre il rischio di vedere un Sassuolo diverso. Per ora, certi del loro posto, la coppia Caputo-Berardi. C’è già feeling: gli obiettivi saranno direttamente proporzionali ai gol che saranno capaci di segnare. Solita Spal per Semplici, con possibilità di cambiare a gara in corso. Ora che si sono sbloccati, guai ai sottovalutarli.

Chi seguire con attenzione

Intriga l’ex Di Francesco, voglioso di riscatto dopo la stagione di tante ombre alla corte di De Zerbi. D’altro canto, è impossibile non fare il nome di Berardi: Mimmo è tornato, il suo mancino è pronto a disegnare calcio.[ps2id id=’6′ target=”/]

SAMPDORIA – TORINO

Fabio Quagliarella - Riserva di Lusso - Sampdoria

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L’aspetto mentale sarà fondamentale così come le motivazioni delle due squadre: la Sampdoria per dimostrare di non essere da fanalino di coda (è ancora a zero punti in classifica), il Toro per catalogare la caduta casalinga col Lecce come singolo episodio. Chi riuscirà a risollevarsi?

Parte tattica

Le vittorie passano anche dalla solidità, quella che entrambe le squadre hanno dimostrato finora soltanto a sprazzi. E le scelte dei due allenatori vanno in questo senso. Per i padroni di casa ritorna Vieira, di nuovo in mezzo a governare una mediana obbligata a dare una grossa mano alla disastrosa retroguardia (9 reti subite, 3 di media a giornata). Per i ragazzi di Walter Mazzarri (ex Sampdoria), invece, è più una questione di modulo: da parte lo spregiudicato 3-4-1-2 per un più solido (In mezzo) 3-5-2. La partita, a livello tattico, si giocherà dunque a centrocampo.

Chi seguire con attenzione

In una partita di previsione così fisica, ci sembra difficile la piena espressione del talento. Puntiamo su Quagliarella come futuribile man of the match. Il capocannoniere dello scorso campionato, ancora a secco, ha bisogno di dare una mano sia a sé stesso (ritrovando la via del goal) che alla squadra (cercando di abbandonare la via crucis finora intrapresa).[ps2id id=’7′ target=”/]

LECCE – NAPOLI

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Un Lecce corsaro, reduce dalla vittoria in trasferta sul campo del Torino, affronta il Napoli che appena qualche giorno fa ha messo a sedere i campioni d’Europa in carica. Sarà difficile per i padroni di casa uscire indenni dalla sfida, ma giocando una partita difensiva tutto può succedere.

Parte tattica

Nessun cambio nella formazione che lunedì scorso ha annientato il Torino di Mazzarri, mentre nel Napoli Mertens potrebbe riposare a favore di Insigne, in pole per partire dal primo minuto.

Chi seguire con attenzione

Considerando la fragile difesa dei padroni di casa, sarebbe impossibile non seguire il reparto offensivo del Napoli, con un occhio di riguardo a Callejon, che con i suoi tagli potrebbe far molto male ai salentini.[ps2id id=’8′ target=”/]

 

BOLOGNA – ROMA

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Bologna secondo in classifica e galvanizzato da una rimonta storica, Roma reduce da un sonoro 4 a 2 rifilato al Sassuolo. Entrambe imbattute, si affronteranno con lo stesso modulo e con la stessa attitudine offensiva. Mancherà Sinisa, ma solo fisicamente: i giocatori sono andati ad esultare con lui, sotto l’ospedale.

Parte tattica

Conteranno più le motivazioni delle strategie. Il Bologna viaggia sulle ali dell’entusiasmo, reduce da una prestazione di grande maturità. Dovrebbe ripartire Palacio dal primo, in veste di attaccante tutto fare, pronto a spaziare, allargarsi, inventare e trovare la via della porta. A 37 anni combatte come un ragazzino, difficile privarsi di lui.

Fonseca risponde con lo stesso undici che ha schiantato contro il Sassuolo. Per esserne certi attendiamo le mosse in Europa League, fattore da non sottovalutare. Più stanchezza, un giorno in meno per recuperare e possibile turnover.

Chi seguire con attenzione

L’attacco dei “piccoli” del Bologna può rivelarsi una spina nel fianco per il lento e roccioso Fazio; detto questo, la nostra scelta va su Edin Dzeko. Bani e Denswil hanno mostrato segni d’incertezza e, in generale, la squadra tende a sbilanciarsi. Il bosniaco non perdona, attenzione ai blackout difensivi.[ps2id id=’9′ target=”/]

ATALANTA – FIORENTINA

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Sulle condizioni della Dea c’è poco da dire: il 4 a 0 peserà tantissimo sul morale dei ragazzi. Un risultato che taglia le gambe alle convinzioni dei nerazzurri. La Fiorentina arriva meglio, forte della grande prestazione che ha fruttato solo un puntincino con la Juve.

Parte tattica

Non cambia nulla dal punto di vista tattico per Gasp, solito 3-4-1-2 aggressivo e offensivo. Zapata, ancora una volta, sarà l’ariete e la colonna offensiva. Montella, invece, può riproporre il 3-5-2 che ha entusiasmato sabato scorso: Ribery e Chiesa si capiscono, Dalbert martella sulla fascia e i tre centrali sono stati perfetti. Difficile, quindi, aspettarsi uno stravolgimento della formazione.

Chi seguire con attenzione

Federico Chiesa dovrà essere decisivo. Un’Atalanta quasi al tappeto, che concede troppo, può andare KO grazie alle progressioni letali del fenomeno viola. Alla ricerca, oltretutto, del primo gol stagionale.[ps2id id=’10’ target=”/]

LAZIO – PARMA

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I biancocelesti, reduci dalla sconfitta in rimonta contro la Spal, e da quella -sempre in rimonta- contro il Cluj, necessitano sicuramente di tornare alla vittoria, sopratutto tra le mura amiche. Il Parma invece, che nel turno precedente di campionato ha perso 1-3 contro il Cagliari, è ancora alla ricerca della condizione giusta, con una sola vittoria in tre partite.

Parte tattica

Inzaghi, che nella trasferta di Cluj ha lasciato a Roma Immobile e Luis Alberto, potrà contare su tutti i suoi big. A centrocampo Lulic prenderà il posto di Jony, mentre a destra ci sarà sempre Lazzari dal primo minuto, con Luis Alberto che dovrebbe sostituire Correa. Tra le fila del Parma invece scalpita Gervinho, che con la Lazio ha sempre un conto aperto: fondamentali infatti saranno le sue sgaloppate per colpire Acerbi e compagni

Chi seguire con attenzione

Dopo la brutta prestazione di giovedì in Europa League, questa dovrebbe essere la partita del riscatto per Milinkovic, già al centro di qualche critica. Al serbo, per tornare in fiducia, serve solamente il gol.

Articolo scritto da Giacomo Piazzardi, Giulio Zampini e Matteo Paniccia.

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Autore

Classe ’95, laureato in scienze della comunicazione, un passato tra basket e calcetto. Scarsi risultati nel primo, un campionato vinto nel secondo. Dalla Tribuna, ma con tanta passione. È passato “dietro la scrivania” un paio d’anni fa in cerca di risultati migliori.

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