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Prevedere il futuro è difficile, prevenirlo ancor di più. Al massimo, si può provare ad analizzarlo. Archiviata la settimana europea, ci concentriamo sulla 12° giornata di campionato. Che cosa ci riserva la Serie A in questo week-end di doppia fatica?

DOVE E QUANDO VEDERLE

Ven 20.45 SASSUOLO-BOLOGNA (SKY)
Sab 15.00 BRESCIA-TORINO (SKY)
Sab 18.00 INTER-H. VERONA (SKY)
Sab 20.45 NAPOLI-GENOA (DAZN)
Dom 12.30 CAGLIARI-FIORENTINA (DAZN)
Dom 15.00 SAMPDORIA-ATALANTA (SKY)
Dom 15.00 LAZIO-LECCE (SKY)
Dom 15.00 UDINESE-SPAL (DAZN)
Dom 18.00 PARMA-ROMA (SKY)
Dom 20.45 JUVENTUS-MILAN (SKY)

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SASSUOLO-BOLOGNA
BRESCIA-TORINO
INTER-H. VERONA
NAPOLI-GENOA
CAGLIARI-FIORENTINA
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UDINESE-SPAL
PARMA-ROMA
JUVENTUS-MILAN

 

SASSUOLO-BOLOGNA

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L’anticipo del venerdì sera ci regala una sfida dalle grandi ambizioni, che però sembrano rimanere tali. Se da una parte abbiamo un Sassuolo trainato da Berardi (quarto nella classifica cannonieri con 7 reti) e Duncan (secondo miglior assistman con 5 passaggi chiave), dall’altra troviamo un Bologna unito verso la redenzione dopo la sconfitta nel finale con l’Inter. Vinceranno i singoli o il collettivo?

Istruzioni per l’uso

La sensazione è che sia De Zerbi che Sinisa Mihajlovic confermeranno la formazione tipo delle due compagini emiliane: per i neroverdi vietato lasciare fuori Boga e Berardi, vere e proprie frecce sulle fasce, così come per i rossoblù è inconcepibile non dare una seconda occasione ai titolari dell’1-2 interno contro i nerazzurri.

Osservato speciale

Con Ciccio Caputo ai box, la punta dei padroni di casa sarà necessariamente Gregoire Defrel. L’ex Roma e Samp è chiamato alla rete del riscatto, visto il mese e mezzo di astinenza da gol. Con la maglia del Sassuolo non ha mai deciso un derby: che questa sia la volta buona?

BRESCIA-TORINO

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La gara dopo il Derby perso è sempre la più dura: dopo le ultime 4 stracittadine casalinghe sempre portate a casa dalla Juventus, il Torino si è rialzato solo una volta, in casa con l’Inter nel 2016. Per il resto due sconfitte (Napoli e Hellas) e un pareggio (Sassuolo). Grossa occasione per Grosso, il Brescia può approfittarne.

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Se Verdi fa il Salcedo, il Torino può fare l’Hellas (e riesce a battere il Brescia). L’ex squadra di Corini (ancora da vedere come sarà quella di Grosso) soffre questo, l’imprevedibilità nell’ultimo tocco.

Osservato speciale

Più fari puntati: sul nuovo (già?) Brescia di Grosso, ma anche sull’attenzione dei ragazzi di Mazzarri. Rialzarsi è d’obbligo, ma non sempre azioni e intenzioni mangiano allo stesso tavolo.

INTER-H. VERONA

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La Champions ha costretto a fare i conti l’Inter (in termini di qualificazione) e Conte (con la solita “coperta corta”). Dopo la delusione europea, i nerazzurri sono chiamati a rialzare la testa contro il Verona. L’Inter e Conte si confermeranno squadra e allenatore solo da campionato?

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Le ultime tre reti incassate dall’Inter sono arrivate dall’interno della propria area di rigore, come le ultime reti (due) segnate dall’Hellas Verona. Che i primi 15 metri di campo nerazzurri siano la parte chiave del match?

Osservato speciale

Fari puntati sul possibile duello, uno dei tanti, del match: una sfida tutta verde tra Salcedo ed Esposito, che potrebbe fare l’esordio da titolare in Serie A.

NAPOLI-GENOA

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Il ritiroritirato”, cioè disertato, dai calciatori, oltre che dall’allenatore, sono solo che l’ultimo caso di una società allo sbaraglio. il pareggio europeo, inoltre, ha incrinato un ambiente che in campionato è ancora più contorto (dove la vittoria manca da 5 partite). Riusciranno i partenopei ad abbassare di qualche grado il percorso finora in salita?

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Il Genoa della giovinezza, con un allenatore della fanciullaggine (l’aver osato troppo contro l’Udinese ha portato all’imbarcata casalinga) sembra appia poco da perdere. Un bene e un male per il Napoli: spazi aperti, si, ma anche papabile (e palpabile) paura di ricadere.

Osservato speciale

Sia che parta titolare, sia che subentri a gara in corso, fari puntati su Hirving Lozano, tornato al goal contro il Salisburgo.

CAGLIARI-FIORENTINA

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Il Cagliari è inarrestabile, in zona europa e imbattuto dalla seconda giornata di campionato. Un inizio che sta facendo sognare tutta l’isola, riportando la mente ai fasti della squadra che diede spettacolo nel ’69-’70. Un pensiero e niente di più: non scomodiamo Riva e Company. Il vero scudetto, ad oggi, è rappresentato dall’accesso in Europa League.

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Sul 4-3-1-2 non ci sono dubbi, sulla filosofia neanche. Garra (tanta), qualità negli ultimi metri e corsa. Non si molla mai: Simeone è il primo a pressare e il primo a correre in avanti, Joao Pedro sta dando tutto per la squadra e Nainggolan cresce di partita in partita. La Fiorentina, invece, è il solito oggetto misterioso capace di alternare prestazioni di grande livello a momenti di scarsa lucidità. Fiducia a Boateng e ritorno al 3-5-2 per strappare punti fuori casa.

Osservato speciale

La chiave è nell’attacco: occhio al tandem sudamericano composto da Joao e il Cholito. L’argentino ha voglia di rivalsa nei confronti della sua ex squadra. Scaricato e accusato dai tifosi per il suo stile troppo generoso, tenterà di riscattarsi davanti al suo nuovo pubblico. E per sognare ancora, servono i suoi goal…

SAMPDORIA-ATALANTA

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Da una parte la sofferta vittoria esterna con la Spal, dall’altra un pareggio importante contro il City in Europa. La motivazione, alla Sampdoria e all’Atalanta, di certo non manca.

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Il record poco invidiabile dei blucerchiati (mai in rete nei primi tempi in questa stagione) indirizza non di poco le previsioni sul match. Soprattutto se l’avversaria è quella con il miglior attacco del campionato (ben 30 reti). Ci aspettiamo una partita agli antipodi: possesso palla sterile e fine a sé stesso quello dei blucerchiati, gioco in velocità e mentalità offensiva da parte dei nerazzurri

Osservato speciale

Fari puntati su Quagliarella: la panchina di Ferrara può averlo caricato a dovere.

LAZIO-LECCE

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Probabilmente se andaste in giro per la capitale a chiedere chi sia l’uomo più felice in tutta Roma non fareste difficoltà a trovare la risposta esatta: Simone Inzaghi vola come l’aquila Olimpia sulle ali dell’entusiasmo dopo le recenti vittorie della sua Lazio (perlomeno in campionato). Ah, non dimentichiamoci i colori dei salentini: quando i biancocelesti vedono giallorosso hanno sempre una motivazione in più.

Istruzioni per l’uso

Gli uomini di Liverani sono chiamati all’impresa: servirà una prestazione ad alto livello in tutti i reparti per fare uno sgambetto alla sua ex squadra. Il fratello di Pippo (che allena un’altra squadra giallorossa, il Benevento capolista in B) non penserà al valore degli avversari: spazio ai titolarissimi, compreso il nostro osservato speciale.

Osservato speciale

Sarebbe scontato ribadire l’importanza di Luis Alberto (miglior assistman del campionato, con 7 passaggi decisivi) e Ciro Immobile (in fuga solitaria verso il titolo di capocannoniere, con 13 marcature), ma agiamo sotto sorprendenti spoglie: l’uomo da tenere d’occhio per la sfida dell’Olimpico è Manuel Lazzari, che sulla destra potrebbe far impazzire il povero Meccariello. Attento, Lecce: l’asse con Super Ciro è sempre più collaudata.

UDINESE-SPAL

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Statistiche da brivido per gli uomini di Semplici: 7 gol fatti e 18 subiti. Ultimo posto in classifica, si fatica in tutte le partite e gli attaccanti sono da troppo a secco. La Spal è al bivio: o si vince o si va a casa. Davanti a sé un’Udinese ritrovata, in fiducia e con un De Paul in più.

Istruzioni per l’uso

Il mercato si riflette, prepotentemente, sulle prestazioni di entrambe le squadre: troppo fisiche, poca qualità e alternative limitate. I soli muscoli non possono bastare in un campionato difficile come quello italiano; la precisione negli ultimi metri è tutto. E se i bianconeri si coccolano De Paul (gol pazzesco a Marassi), la Spal aspetta ancora Kurtic.

Osservato speciale

Nei momenti di difficoltà, da gennaio ad oggi, c’è sempre stato: Stefano Okaka è ancora l’uomo su cui aggrapparsi (in tutti i sensi) e far affidamento negli ultimi metri. Sono già 3 i centri stagionali, conditi da un assist. E contro la difesa disattenta della Spal può colpire ancora.

PARMA-ROMA

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Paulo Fonseca è la vera rivelazione del campionato (almeno fino ad ora). Il portoghese, arrivato dallo Shakhtar, sta stupendo alla guida della Roma. Un inizio tra mille difficoltà, superato con enorme maestria e intelligenza: Zaniolo che rende da esterno alto, Pastore ritrovato, Veretout tornato ai livelli di due anni fa e una difesa in continua crescita. La lotta Champions è più che alla portata.

Istruzioni per l’uso

Il Parma, con ogni probabilità, ritroverà Cornelius. Pedina fondamentale per aprire gli spazi a Gervinho e Kulusevski e finalizzare. La prestazione della Roma sarà inficiata dal gravoso impegno d’Europa League, in una partita dall’alto significato per il proseguio della competizione. Gambe pesanti sì, ma fame di vittorie anche. L’attenzione ai dettagli e la gestione delle energie, al Tardini, saranno fattori determinanti.

Osservato speciale

Jordan Veretout sempre più protagonista e sceneggiatore di questa squadra: il copione lo scrive lui. Il rigore con il Napoli è un plus, un gol che dà ancora più fiducia a un giocatore completamente immedesimato nel suo nuovo ruolo.

JUVENTUS-MILAN

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Ai bianconeri sentir parlare di milanesi farà venire il mal di testa: in classifica devono battagliare con i nerazzurri, mentre all’Allianz Stadium domenica sera arrivano i rossoneri, chiamati all’impresa per non sprofondare nei bassifondi della classifica.

Istruzioni per l’uso

Sarri sembra voler confermare Khedira rispetto al rientrante Rabiot, mentre i rossoneri si affidano ancora al Pistolero, preferito nuovamente a Leao; inoltre, con Musacchio ancora ai box e Caldara protagonista dei servizi di “Chi l’ha visto?”, Pioli dovrà dare un’altra occasione a Duarte, nella speranza che il brasiliano fermi efficaciemente il nostro osservato speciale, suo connazionale…

Osservato speciale

Fuori da ogni legge della natura: rientra dopo 43 giorni dall’infortunio alla coscia destra e sembra che non abbia mai smesso di correre. Salva la faccia ad una Juventus a dir poco soporifera e si piazza in pole position, come a dire “Sono tornato, ora fermatemi”. Avviso al box rossonero: Douglas Costa viaggia veloce.

Autore

Classe 2000. Capisce da piccolo di aver più cuore che tecnica: smette con il calcio giocato e passa a teorizzarlo. Oltre a pensare di riempire la pancia, cerca di colmare l’anima vivendo di sport e valori morali, che non gli danno da mangiare ma lo fanno arrivare a posto con sé stesso ai pasti

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