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In un momento dove di normale è rimasto davvero poco, il calcio, in particolare quello professionistico (Serie A, Serie B e Serie C) era arrivato a una decisione unanime: tornare a giocare, seppur a porte chiuse. La decisione era arrivata appena quattro giorni fa, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, mettendo a tacere le voci che parlavano di uno stop, ma nel giro di pochi minuti, mentre Parma e Spal si preparavano a scendere in campo, ecco che siamo piombati ancora una volta nel caos.

Si gioca? Sì, no, forse

I giocatori di Parma e Spal, in un clima surreale, stavano per attraversare il tunnel che dagli spogliatoi porta al campo di gioco, quando all’improvviso, qualcuno li ha fermati. “Alt, è arrivato un ordine dall’alto”.

Dev’essere stato più o meno questo quello che i giocatori (allenatori compresi) si sono dovuti sentire dire prima di una sospensione durata all’incirca quindici minuti. Già, perchè alle 12:30, momento in cui Parma-Spal sarebbe dovuta iniziare regolarmente, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha chiesto la sospensione del campionato.

Sì, avete letto bene, lo ha fatto davvero. E sì, proprio mentre la partita stava “tranquillamente” avviandosi al calcio d’inizio. Immediatamente si sono creati attimi di puro caos, attimi che trasformandosi in quasi trenta minuti di attesa, ci avevano, di nuovo, riportato sulla strada dell’incertezza.

Se Parma-Spal si fosse infatti fermata, allora lo avrebbe fatto anche l’intera giornata di campionato, e in quel caso, con ogni probabilità il campionato si sarebbe fermato fino a data da destinarsi. La Lega di Serie A però, ha deciso di scendere in campo, garantendo il normale svolgimento di tutte le partite di questa domenica.

Chi fermerà il caos?

Cosa succederà nei prossimi giorni non possiamo ancora saperlo, considerando anche le parole di Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, che immediatamente dopo la partita dell’ora di pranzo, si è unito al coro di Spadafora, chiedendo la sospensione del torneo.

Una riunione è prevista per domani, martedì 10, ma difficilmente se ne verrà a capo, vista la faida che si è appena venuta a creare tra istituzioni e Lega di Serie A.

Il tifoso medio spera che si possa continuare a giocare a porte chiuse, una maniera drastica ed esteticamente orribile, è vero, ma pur sempre l’unica in grado di mandare avanti un campionato che non può (?) cessare all’improvviso. Ah, e in tutto questo caos, ci terremmo a segnalare che nel frattempo, il campionato di Serie B sta andando avanti senza problemi, nel silenzio generale di tutti.

 

Autore

In piena adolescenza, momento della crescita, ha visto giocare ed esultare gente come Meghni e Vignaroli, cosa che gli ha permesso di forgiare un carattere di ferro. Arrugginito però. Attualmente scrive e collabora con varie testate come "lanotiziasportiva" e "laziocrazia".

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