CALCIO ITALIANO MINUTO DI RECUPERO

Conte è un allenatore di calcio?

Come mai una squadra che punta sugli esterni (e con un allenatore che si fa rifare il lifting delle fasce nel mercato di gennaio) finisce per giocare metà del secondo tempo con Skriniar alto a destra?

Perché un calciatore come Eriksen viene sempre buttato nella mischia per fare soltanto l’ultima mezz’ora? E perché Conte non ha ancora capito che “mettere il danese nell’Inter” (e non il contrario: costruire l’Inter intorno al danese) vuol dire rovinare una squadra e non utilizzare le potenzialità di un giocatore?

Qualcuno, in definitiva, può spiegarci perché in 8-9 mesi di lavoro l’unico gioco dell’Inter è lanciare palla per le punte o provare il cross con gli esterni? Nove mesi per costruire questo “gioco”? Quello del “crossiamo e vediamo che succede”?.

Antonio Conte, l’allenatore nel pallone.

 

Autore

Classe 2000. Capisce da piccolo di aver più cuore che tecnica: smette con il calcio giocato e passa a teorizzarlo. Oltre a pensare di riempire la pancia, cerca di colmare l’anima vivendo di sport e valori morali, che non gli danno da mangiare ma lo fanno arrivare a posto con sé stesso ai pasti

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