Chi calcerà i corner? E le punizioni? Chi tira i rigori? Un attimo.

Ricordate a scuola quando avete studiato la geometria? Ricordate la parabola? Quante volte avete chiamato un calcio di punizione proprio “parabola”?

È inutile dire che ci sono dei calci di punizione di una bellezza infinita, che ti tengono con gli occhi attaccati allo schermo, col fiato sospeso fino al centesimo di secondo prima di varcare la linea di porta e di saltare dal divano urlando al “golazo”.

Proprio riferendoci alla geometria, alcuni studenti dell’Università di Leicester hanno supposto che quando un pallone gira attorno al proprio asse è sottoposto a una forza detta “forza di Magnus”, che provoca la rotazione laterale rispetto alla direzione del lancio originario: è il cosiddetto effetto a foglia morta che ha reso celebri i calci di punizione di Pirlo e Beckham, tanto per citarne due.

Perciò, siete tifosi del Frosinone? No? Non importa … se vi capita (anzi fatevelo capitare) provate a guardare una qualsiasi partita del Frosinone e pregate ci sia un calcio piazzato a favore dei ciociari. Perché? Perché lo calcerà Camillo Ciano, mancino da paura, abile nel dribbling e negli assist. Se c’è un calcio di punizione è facile che la palla vada dritta nel sette con tanta naturalezza.

E, rimanendo in tema geometrico, è divertente considerare che il campo da gioco sia un asse cartesiano e le punizioni di Camillo delle parabole precise, perfette, indissolubili.

Pertanto possiamo tornare a fare le domande posteci all’inizio di questo articolo: chi calcerà i corner? E le punizioni? Chi tira i rigori? La risposta è Camillo Ciano.

Free kick man – Camillo Ciano

Camillio Ciano Frosinone - Riserva di Lusso

Camillo Ciano, campano classe ‘90, nato in provincia di Caserta in una città che nel tempo ha sfornato tanti talenti nel mondo dello sport, Marcianise.
Calcisticamente nasce nella primavera del Napoli, in cui faceva coppia fissa in attacco con Lorenzo Insigne. Tanti, troppi gol. Una macchina da gol. Con Ciano, Insigne e Luigi Sepe in porta (attuale portiere del Parma) il futuro azzurro sembrava assicurato.
Già, il futuro azzurro, perché il ciano è anche un colore tendente all’azzurro. Quante coincidenze.

Ma se il compagno di gol è riuscito ad affermarsi nel Napoli e nella Nazionale, Ciano comincia la gavetta da bomber di razza prima in Serie C con Lecco e Cavese poi in Serie B tra Crotone, Padova, Avellino, Cesena ove colleziona una serie di reti di rara bellezza e concludendo l’annata sempre in doppia cifra, fino ad arrivare a Frosinone.

Il primo anno al Frosinone sigla la bellezza di 16 gol contribuendo così alla promozione dei ciociari in Serie A.

Sto ancora realizzando l’impresa del Frosinone. È un’emozione incredibile, specialmente per me che cercavo la promozione da tanti anni. Non so spiegare queste emozioni. Per me sarà il mio primo campionato di Serie A.

Le dichiarazioni rilasciate da Camillo Ciano dopo la promozione nella massima serie lasciano trasparire la speranza, l’emozione, il sogno di chi finalmente ce l’ha fatta.

Correvo senza pensare – continua Camillo raccontando il suo gol del raddoppio contro il Palermo – per la gioia e per questa grande emozione.

Quest’anno, malgrado il Frosinone lotti nella zona salvezza per cercare di non retrocedere, Ciano ha già segnato 6 reti. Certo, la Serie A è un altro paio di maniche. Ma il talento, quello c’è e ci sarà. E Camillo continuerà a deliziarci con le sue giocate.

Camillo Ciano: il trequartista moderno. Abile su tutto il fronte offensivo può giocare come ala, seconda punta o centravanti. Ciano è l’attacco. Pronto a fornire assist al bacio o calciare ancora una parabola dritta nel sette come solo lui sa fare.

E se già esistono le punizioni alla Pirlo o alla Del Piero, chissà che non possano diventare celebri anche la “punizioni alla Ciano”…

…magari, un giorno.

Autore

Classe ’91. Nato ad Andria, città celebre (o forse) per il Castello sulla moneta da 1 cent, giro l’Italia suonando il pianoforte e incidendo anche un album. Completamente infatuato della buona musica e del calcio emozionale e “Brasileiro”. “..mi piace pensare la traiettoria di un calcio di punizione come una lunga scala cromatica che raggiunge l’ottava più alta nel sette”. Ah, sono un infermiere.

Lascia un commento

Top