Ultimo, caotico, giorno di calciomercato. E potrebbe essere uno dei più movimentati degli ultimi anni. La difficoltà nel cedere, di cui abbiamo parlato più volte, ha condizionato pesantemente le settimane precedenti, costringendo le società ad aspettare il lunedì più bollente dell’estate: il 2 settembre. Con l’attenzione di un falco e la pazienza di un Condor, non Galliani, i direttori hanno sfiancato i loro “avversari” portandoli a cedere proprio sul più bello. Sono già diversi i nuovi e i prossimi arrivi, con Roma e Milan scatenate: Kalinic, Rebic e Mkhitaryan

La ricerca del profilo perfetto viene meno, oggi si pensa solo all’affare last minute. Al colpo economicamente vantaggioso e dal grande impatto: è mai qualcuno riuscito nell’impresa? Basta un giorno per sistemare le lacune tecnico-tattiche evidenziate nelle prime giornate e nelle amichevoli? Problemi esistenziali a cui nessuno potrà mai rispondere. Le logiche del calciomercato sfuggono sempre all’umana comprensione.

shop riserva di lusso moteefe

Esperienza, grinta e mentalità

Interessante e giusto puntare sui giovani, su nomi altisonanti e/o confermare le vecchie rose. Ineccepibile. Ma l’esperienza, il carisma, la mentalità sono qualità che trascendono dai numeri scritti sulla carta d’identità. E, proprio per questo, molte società di A stanno puntellando i reparti con uomini pronti a portare quanto detto e oltre. Sassuolo e Parma chiudono due grandi colpi, di estrema affidabilità: Vlad Chiriches firma per i neroverdi mentre Matteo Darmian, dopo una telenovela di due anni, ritorna in Italia agli ordini di Roberto D’Aversa. Una squadra che si appresta a diventare sempre più compatta, solida e ostica; questo Parma sogna una stagione piena di soddisfazioni. A Bologna, intanto, arriva e fa il suo esordio Gary Medel. Il mastino cileno, con un ingaggio di 3 milioni annui, dovrà portare sostanza ed equilibrio ad una squadra prettamente offensiva. Buona la prima prova in casa, dove erge una diga impossibile da superare per i giocatori della Spal.

La Roma cede Schick nella speranza di rigenerarlo e piazza due acquisti: Kalinic dall’Atletico e, sopratutto,  Mkhitaryan. L’Armeno, ex Dortmund, viene prelevato in prestito per soli 3 milioni. Grande mossa di Petrachi, caparbio nello strappare un giocatore di assoluta qualità ed esperienza ad una cifra irrisoria. Discorso diverso per il croato, attualmente più un ripiego che un colpo di livello. Le ultime due stagioni, terrificanti dal punto di vista realizzativo, non esaltano né pubblico né stampa.

Da Skrtel a Kjaer. L’Atalanta si assicura, nel giro di 24 ore, un altro difensore di assoluto rispetto. Tante le presenze in Italia, ottimo curriculum ed esperienza a livello europeo. L’asse Bergamo-Siviglia si fa sempre più caldo: Muriel, il danese e Arana. Il Brescia, a pochi chilometri di distanza, si rinforza ulteriormente con un vero e proprio veterano del nostro campionato: Romulo, ex Juve e Hellas, sarà un nuovo giocatore delle rondinelle. A una manciata di minuti dal gong finale arriva anche Mitra Matri. Grande pupillo del presidente Cellino, l’ex Juve va a rinforzare e portare grande esperienza al reparto offensivo di mister Corini per credere in una pazza salvezza. Si muove anche l’Udinese di Tudor, riportando alla Dacia Arena Stefano Okaka. Protagonista positivo dell’ultima parte di stagione, il gigante buono torna per dare continuità a quanto fatto. Per i friulani ha rifiutato un’altra squadra bianconera e la possibilità di giocare in Europa: il Besiktas.

Il Torino, finalmente, fa il suo ingresso nel migliore dei modi possibili: Simone Verdi, dopo un corteggiamento lungo un’estate, è pronto a diventare un giocatore granata. Incantò con Bologna ed Empoli per poi eclissarsi nel Napoli. Complice un scarso impiego e ricambi validissimi, Giuntoli ha optato per la cessione. Molti i rimpianti per lui, pochi per la società.

Il Napoli, sfumato Icardi, vira tutto su Llorente. Il Re Leone torna in Italia, facendo storcere il naso ai tanti supporter juventini e con grandi aspettative: gli azzurri sognano, anche dopo la sconfitta dello Stadium. C’è da capire come e quanto troverà spazio, in un folto attacco composto da soli top player: Mertens, Lozano, Milik e Nando. Per accettare l’offerta e rifiutare le molte avance ricevute, però, pensiamo che lo spagnolo rientri perfettamente nei piani di Carlo Ancelotti.

Good fellas

Dall’esperienza alla spensieratezza il passo è breve. La chiusura di questo calciomercato non risparmia botti e colpi di scena. Commisso e Pradè scatenati, la Viola piazza due colpi dal fascino esotico: Pedro e Rachid Ghezzal. Se per il primo, più di venti gol in un anno con la Fluminense, la trattativa era ampiamente avviata, il secondo è una piacevole sorpresa. Fratello di Abdel-Kader (giocò nel Bari e nel Siena), arriva con l’intento di riscattare una stagione di molti bassi e pochi alti con il Leicester. Per Montella, ora, è durissima scegliere: Sottil, Pedro, Ghezzal, Ribery, Vlahovic e Boateng. Una concorrenza durissima per sole due maglie.

Un brasiliano, un algerino e…un inglese. Terzo, incredibile colpo dei Viola. Bobby Duncan, cugino di Steven Gerrard e gioiello della “cantera” del Liverpool, è arrivato a Firenze. Un altro tassello, la seconda punta della giornata. Soli 18 anni per lui e un futuro, per ora, più in primavera che con i “grandi”. Almeno in questo momento, Montella dovrà puntare su giocatori più maturi e predisposti a sopportare le difficoltà di un brutto inizio.

Le ciliegine sulla torta

Mauro Icardi, volente o nolente, è costretto a fare la sua mossa: via di corsa all’aeroporto con due biglietti per Parigi. Uno per lui e uno per Wanda. Niente fughe d’amore, anzi. Maurito scappa da Milano, dall’Inter e dai soliti stupidi che oltrepassano il limite. Lo striscione minatorio, probabilmente, ha fatto traboccare il vaso. Tutti, chi più chi meno, hanno sputato sentenze sulla faccenda senza sapere cosa sia realmente accaduto e senza risparmiare niente alla moglie-agente. E, in questa bolla d’ignoranza, Icardi se ne va senza fiatare, senza dare risposte. Il PSG, invece, si lecca i baffi per l’affare appena piazzato: prestito a 5 milioni con diritto fissato a 65. Una mossa pazzesca e, per certi versi, fortuita. Con Neymar, Mbappè e Cavani andrà a comporre un attacco da sogno, da fantascienza. L’obiettivo Champions, se tutti recuperati dal punto di vista psicologico, è più vicino?

Rebic arriva a Milano, sponda rossoneri. Ufficiale lo scambio con l’Eintracht a cui va Andrè Silva. Dopo la partita da titolare, la sua permanenza sembrava potesse essere più vicina; il calciomercato ha detto no. Dentro Ante, calciatore croato classe ’93, con maggior propensione a giocare nei due dietro Piatek. Leao rimane, salvo clamorose eccezioni, la prima riserva. Si abbandona, dunque, il trequartista per passare al 4-3-2-1 visto con il Brescia o al caro vecchio 4-3-3.

La Samp, in una situazione disastrosa, trova la forza per acquistare un giocatore più che coerente con il progetto intrapreso: Emi Rigoni. L’argentino, con un breve passato all’Atalanta, arriva per dimostrare tutto il suo valore. Esterno di grande estro, veloce e con il vizio del gol; semplicemente perfetto per il modulo di Di Francesco. Non è un Icardi, certo, ma se messo nelle giuste condizioni può trovare la sua dimensione a Genova.

Lascia un commento