Se non ve ne foste accorti da soli, e sarebbe un problema, la Serie A è tornata. Tutto tornerà alla normalità, rientrando nella routine che tanto amiamo e disprezziamo allo stesso tempo. Tra countdown televisivi, raffiche di notifiche sui telefonini e (pseudo)maestri del fantacalcio intenti a spacciarti i loro segreti per diventare milionari, possiamo concordare su tre punti: l’estate sta finendo, il calciomercato fino a settembre è una forzatura e il caso Icardi sta durando più del governo. Ma poco importa, torna il campionato…

…E lo fa alla grande, con due botti di mercato che vanno a rimescolare le carte in tavola: Franck Ribery e Hirving Lozano. Fiorentina e Napoli aggiungono due top alla già lunga schiera, aumentando la competitività e l’appeal all’estero. Siamo in crescita e questo è un bene, ora rimane da modernizzare le strutture per avvicinarsi al top europeo e mondiale: Inghilterra e Spagna.

Scarface alla conquista di Firenze

Firenze e la Fiorentina hanno sempre ricercato la qualità, la bellezza. Oggi come ieri. Dalle grandi menti artistiche ai geni del calcio, dall’abilità manuale nel dipingere e nello scolpire al disegnare fantastiche traiettorie con i piedi. Una ricerca ossessiva, una conditio sine qua non, una caratteristica obbligatoria per avvicinarsi alla casacca viola. E nel periodo recente, la Fiorentina più bella e convincente fu quella di Montella, consegnata poi a Sousa: Mati Fernandez, Joaquin, Pepito, Borja Valero per citare alcuni protagonisti. Oggi si riparte dall’aeroplanino, con la stessa filosofia, ma dalle diverse sfumature: crescere in casa i propri talenti, puntare sui giovani del vivaio ed affiancarli a qualche chioccia dalla grande esperienza e tecnica. Ribery, Boateng, Pezzella e Milan Badelj. Saranno loro i punti fermi intorno a cui far orbitare il resto della squadra.

Franck, svincolatosi dal Bayern, approda alla soglia dei 37 anni sotto il Cupolone. Una presentazione all’americana, partorita dalla mente degli uomini di Commisso, che ha galvanizzato ed estasiato tutti: giochi di luce, riflettori sul nuovo numero 7, musica e palleggi. L’umore, dopo una partenza a rilento, è tornato alle stelle. Ribery ha fatto chiarezza, facendo capire che non è in pensione, anzi. I bonus legati ai gol e agli assist sono un messaggio chiaro, coinciso, inequivocabile: je suis ici pour gagner.

Hirving “Chucky” Lozano è (finalmente) del Napoli

Con De Laurentiis non si va mai sul sicuro. Se un affare sembra fatto, datelo per naufragato o viceversa. Ed è proprio il caso di Lozano: tutto fatto ad inizio mercato, poi silenzio, poi dimenticatoio, poi ufficiale. Dal nulla la trattativa è tornata una priorità e Aurelio si è ritrovato “costretto” a staccare l’assegno più corposo che abbia mai firmato. Calcisticamente. Le parole di Ancelotti (Repubblica.it) lasciano, del resto, poco spazio alla libera interpretazione:

Ci prendiamo la responsabilità di provare a lottare per lo scudetto. Dobbiamo essere più continui rispetto allo scorso campionato, sono convinto che possiamo farlo. Il mercato della società è stato da 10.

Una pretendente esce allo scoperto, un messaggio di Ancelotti per far prendere coscienza a tutto l’ambiente. Chucky Lozano e la sua velocità sono gli ultimi tasselli da aggiungere a uno scacchiere tattico già perfetto e congeniale alle esigenze tattiche di Carletto: limati i difetti dello scorso anno, sarà tutto in discesa? Un esterno d’attacco puro che potrà dare il cambio a Callejon o Insigne, aumentando il baricentro e aggiungendo esperienza internazionale e gol. Quelli che l’anno scorso hanno faticato ad arrivare in diverse partite. E allora ecco la soluzione: guizzi e genialità made in Messico…

Il riepilogo di lusso

Niente giovani questa settimana, pardon. La difficoltà nel piazzare gli esuberi è un problema sorto settimane fa e cresciuto nel tempo: il mercato è bloccato. Se non del tutto, in gran parte. E allora, in attesa del direttone della domenica, ecco un riassunto, un estratto dei movimenti o degli ultimi giorni.

La Roma continua a puntellare la difesa, su diretta richiesta di Paulo Fonseca: Cetin e Zappacosta sono ufficialmente dei giallorossi. Da una parte un giovane di grande prospettiva, ma con pochissima esperienza ad alti livelli. Per lui, già nel giro della nazionale U21, solo una cinquantina di presenze nella seconda serie turca. Una scommessa che, allo stato attuale delle cose, avrà poche chance di entrare nelle rotazioni difensive. Discorso completamente diverso per Zappacosta: arriva per dare solidità sulla destra e riscattarsi dopo una stagione passata in panchina, all’ombra di Azpilicueta.

Più movimenti fra le “piccole”: la Spal individua il sostituto di Gomis in Letica, gigante classe ’97 che arriva dal Bruges. Colpo in prospettiva anche per Sassuolo e Verona; Maldur, difensore del ’99 preso dal Rapid Vienna, per i primi e Adjapong per i secondi.

Niente acquisti altisonanti o esotici, le squadre si preparano alle ultime frenetiche ore di calciomercato…

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