Il tempo scorre incessante, i ritiri proseguono e le grandi d’Europa si imbarcano per dare il via alle tournèe oltre oceano. Mentre Agosto si avvicina e gli appassionati si sfregano le mani, il Torino si appresta ad intraprendere il cammino che lo condurrà ai gironi d’Europa League: primo sfidante il Debrecen. Una preparazione iniziata con qualche giorno d’anticipo, uno Zaza ritrovato e una squadra pressochè identica allo scorso anno. I granata sono un caso sui generis, un gruppo che sembra voler confermare quanto di buono fatto, dando continuità sia al progetto che alla rosa a disposizione. Magari un acquisto verrà perfezionato durante il calciomercato, ma si sa “squadra che vince, non si cambia“.

Un breve pensiero su quello che potrebbe essere, ricalcando i passi del Tottenham e sottolineando l’importanza di non dover necessariamente cambiare ogni anno per raggiungere i propri obiettivi. Tenere i propri gioielli e aumentare il minutaggio della panchina potrebbe essere la mossa che consacrerà il Toro fra le prime sette d’Italia?

La terza occasione di Yann Karamoh

Da due giorni è ufficiale: Karamoh vestirà la maglia ducale per il prossimo anno. Un acquisto totalmente in linea con la filosofia di gioco di D’Aversa, una spina in più nel fianco delle difese e un’altra freccia al suo arco e sulla fascia. Difendere uniti e ripartire sfruttando le sponde di Roberto Inglese e la velocità dei due “centometristi” a disposizione. Il Parma punta alla seconda salvezza consecutiva affidandosi a un gioiellino grezzo tutto da formare. Colpi di tecnica, scatti temibili e un futuro luminoso davanti: Yann torna in Italia con il solo obiettivo di consacrarsi laddove la squadra è costruita per sfruttare tutte le sue qualità.

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Al Bordeaux non è andata proprio come ci si aspettava: poche le 22 presenze in Ligue 1, ancor meno i 55 minuti di media a partita. Una difficoltà nell’imporsi riscontrata anche all’Inter, ma con ben altre alternative davanti. Comprato con tantissime aspettative, l’Inter si aspetta (e spera) di aver trovato la miglior sistemazione possibile al proprio esterno.

Dall’Olimpico alla Bombonera: DDR sta per tornare

Una stagione dolorosa e, sportivamente parlando, deprimente. Un addio in mezzo a mille polemiche, la possibilità di rimanere in Italia, il quasi saluto al calcio e un nuovo inizio. Daniele De Rossi è pronto ad indossare la seconda maglia della sua carriera alla tenera età di 36 anni. La trattativa con il Boca è agli sgoccioli, l’ex Roma è pronto a un cambiamento radicale. Capire come e in che modo si adatterà al calcio meno tattico del Sud America è impossibile, ma non dubitiamo del fatto che la “garra” che lo ha sempre contraddistinto non mancherà. Anzi.

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L’obiettivo sarà quello di portare a casa almeno un trofeo, così da non chiudere la carriera con l’amaro in bocca. E sarà doppiamente bello: il calore della Bombonera e degli xeneizes ricorderà casa. Una nuova sfida all’orizzonte, DDR vestirà una maglia pesante e intrisa di storia come ha sempre fatto…

Il colpo della settimana: Matthijs de Ligt

La Juve non si ferma. I campioni vengono sempre più attratti dal pianeta Continassa. Sarà la serietà della società, saranno le due paroline scambiate con Cristiano, ma De Ligt è veramente un calciatore bianconero. Un colpo che fino a marzo sembrava pura utopia, si è trasformato in realtà: 75 milioni dilazionati in 5 anni e un contratto ricchissimo per il ragazzo. Quella clausola non fa pensare a un matrimonio di lunga durata, ma i bianconeri non sono spaventati: l’idea è di aver preso un fenomeno già formato che andrà ad affiancare (e imparare da) due maestri della difesa.

Inoltre,  a suo dire, il modo di trattare i difensori di Sarri e l’alta competitività del campionato italiano hanno inciso fortemente sulla sua scelta. Accolto tra l’euforia generale, è spuntata una sua foto da bambino con la maglia di Cannavaro. La Juve nel destino. Sarà lui l’uomo in più per la coppa dalle grandi orecchie?

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