Il calcio purtroppo vive l’eccesso. Vive di contrapposizioni. Vive di etichette consegnate dai critici nelle mani di poco attenti osservatori.
Non raggiungi gli oltre 120 gol in carriera per caso. Eppure Alessandro Matri è da sempre uno dei prototipi dei bomber fuori dal campo, senza apparenti meriti sportivi dicono sul web.

“È il mio colpo migliore calciare male”

Matri, storia di un bomber con apparenti meriti sportivi

Nato nel 1984 a Sant’Angelo Lodigiano, dopo aver tentato la via del ciclismo si rende conto che è con un pallone tra i piedi che può dare il meglio. Cresciuto sotto l’ala protettrice di un settore giovanile come quello del Milan, che ha regalato tante gioie al nostro calcio. A soli 19 anni fa il suo esordio in Serie A. Un paio di stagioni passate a guardare i grandi alzare trofei (una Champions League e una Supercoppa UEFA). Poi una sfilza di prestiti in giro per l’Italia a forgiare il carattere.
Fino all’arrivo al Cagliari, nel 2007, terra d’oro storicamente per gli attaccanti, dove riesce a dimostrare una volta per tutte che il campo da calcio è il luogo in cui deve stare. Quattro stagioni a ottimi livelli fino al passaggio alla Juventus, nel gennaio 2011, dove comincia la sua definitiva consacrazione e dove colleziona una lunga serie di trofei che da soli varrebbero un’intera carriera:
– 3 Scudetti
– 2 Supercoppe Italiane
– 1 Coppa Italia
Che si vanno ad aggiungere alle sopracitate Champions League e Supercoppa UEFA dei tempi del Milan.

Ed è proprio al Milan che Matri ritornerà nel 2013, dove tutto era cominciato, ma dove non riuscirà mai ad imporsi. I passaggi per Fiorentina, Genoa, nuovamente Juve e infine Lazio sempre con quel vizio del gol mai perso, fino al definitivo approdo in quel di Sassuolo. È qui che riesce a trovare tutta la serenità per mettere radici con quella famiglia costruita tassello dopo tassello.

Alessandro Matri, un bomber

Un rapporto con l’ex velina Federica Nargi che al tempo gli valse l’appellativo di bomber, e che negli anni si è rivelato un amore forte e duraturo anche nei momenti non proprio idilliaci di una carriera spesso itinerante.
Una figlia, Sofia, così piccola e già così star su internet grazie alla dolcezza con la quale la mostrano i suoi genitori.

Chi è Alessandro Matri? Un bomber.
Quello che in fin dei conti è mancato in questi anni al Sassuolo per fare il salto di qualità. A pochissimi punti da quella Champions League mai assaporata in quel di Reggio Emilia, può essere il Mitra Matri a far risuonare nelle orecchie dei tifosi “The Champions”?

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Autore

Cresciuto a suon di pizza, calcio e fogli sparsi sulla scrivania. Amo in egual misura il rumore delle dita che battono sulla tastiera e il turno infrasettimanale, il boato allo stadio dopo un gol e il tè a casa durante gli anticipi delle 18.

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